Pizzeria Setsass - Cima Settsass
Le protezioni alternano buoni chiodi, alcuni con cordino evidenziatore, a fix da 10mm. Qualche friend piccolo può essere utile a integrare sul secondo tiro che è molto facile (II e III grado), e non attrezzato, ma non è indispensabile. La roccia è buona lungo i tiri e gli appigli che si tirano sono sani, ma su alcune cenge c’è il solito detrito dolomitico che richiede un po’ di attenzione.
L’accesso passa nelle vicinanze del Rifugio/Hotel Pralongià, sullo spartiacque tra S. Corvara in Badia e Fodom Livinallongo (meglio conosciuta come valle di Arabba), dove gustarsi un caffè la mattina presto fa decisamente riconciliare con la vita per la bellezza del posto, nonostante i gestori non facciano del loro meglio per essere empatici.
AccessoLa via risale il primo dei torrioni che si incontrano camminando sul sentiero numero 24 e poi 23 e inizia in corrispondenza di un’invitante fessura verticale e dritta molto evidente.
ItinerarioVedi schizzo.
DiscesaSi può scendere in doppia con una corda da 70m o due mezze (maillon a ogni sosta), oppure a piedi verso nord lungo il sentiero del Setsass o mediante un canalone detritico più breve ma meno comodo. Se avete con voi le scarpe da avvicinamento potrete raggiungere la cima del Setsass che è davvero un bel posto e non è molto frequentata.
MaterialeCorda da 70m o due da 50/60m, e 8 rinvii. Portarsi qualche friend piccolo per integrare le protezioni in loco./p>
NoteIl nome della via è dovuto alla simpatia che provo per il gestore della Pizzeria Setsass di Arabba, Renato Roilo, un locale d’altri tempi, dove la semplicità si abbina a pizze di qualità eccelsa. Provare per credere, magari dopo la nostra vietta.






