Nubivagare, tra sogni e idee - Monte Roccandagia
Via che si sviluppa lungo una linea logica sulle pareti di San Viano al Monte Roccandagia, prima su un muro tecnico dove le dita la fanno da padrone, un tiro appoggiato, poi attraverso gli strapiombi dove resistenza e coraggio sono ingredienti essenziali. La parte alta della via si insinua con una continuità di circa 50 metri nello spettacolare strapiombo.
Raggiungere il parcheggio alto di Campocatino https://maps.app.goo.gl
Coordinate GPS: 44°07'07.2"N 10°15'16.4"E
Dal parcheggio seguire il sentiero (inizialmente larga strada) fino all'eremo di San Viano, proseguire lungo il tratto attrezzato con cavetti e appena si vede la parete scendere seguendo una corda fissa fino alla base, da qui costeggiare la parete pochi metri, è la prima via che si incontra, nome alla base.
Coordinate GPS: 44°06'47.1"N 10°15'09.8"E
L1: 7b+, 11 fix, 38 metri, salire il brevissimo zoccolo, dopo si passa sullo stupendo muro che alterna tratti appoggiati ad alcuni verticali dove si affrontano piccoli tettini e ribaltamenti, nella parte finale boulder e continuità su muro verticale, poi abbatte e si guadagna la sosta su un gradone.
L2: 6a, 3 fix 20 metri, salire leggermente dritti e poi traversare verso dx lungo la cengetta, al secondo fix riprendere dritti seguendo il diedro/lama che in dulfer porta fino al gradino dove si sosta.
L3: 7b+, 6 fix, 25 metri, salire per terreno appoggiato fino sotto gli strapiombi, poi le difficoltà vanno a crescere, continuita in diagonale strapiombante fino ad un passo di blocco obbligato per guadagnare la sosta.
L4: 7c, 6 fix, 28 metri, salire il muro verticale, continuità su tacche, fino ad un riposo, poi sequenze obbligate negli strapiombi portano ad un gradino dove si sosta, tiro aereo ed entusiasmante.
L5: 7b, 4 fix, 25 metri, primo fix ravvicinato per non cadere sulla sosta (passo di blocco), dal terzo fix salire in obliquo a dx per roccia lavorata fino alla fine della parete, dopo guadagnare il gradone erboso sulla dx, da qui spostarsi leggermente a sx, salire il brevissimo muretto appoggiato per guadagnare l'albero con più fusti, conviene spostarsi di poco a dx al successivo albero (sempre appesi ma più comodo) dove si attrezza una sosta.
L6: trasferimento, 25 metri circa, dal'albero di sosta salire il bosco ripido fino ad un albero poco prima della staccionata di legno, qui sostare. Dopo comodo sentiero dietro la staccionata.
DiscesaConsigliato salire tutta la via ed uscire fuori a piedi, altrimenti possibile calarsi da ogni sosta, fino alla terza sosta con una calata da 60 m (nodi in fondo alle corde che si arriva alla fine) si arriva allo zoccolo iniziale, dalla quarta sosta possibile scendere ma serve pendolare e rinviarsi ai fix in parete per riprendere la terza sosta.
MaterialeChiodatura: S3, fix inox 316 L con catene e anello di calata alle soste
NoteLa via a maggio va in ombra verso le 14 circa, esposizione est con sole dal mattino presto, in assenza di vento nonostante la quota il posto è molto caldo. Dopo forti piogge se la parete inizia a colare acqua si consiglia di aspettare diversi giorni perchè i tiri negli strapiombi asciugano lentamente, i primi due tiri asciugano dopo un ora di sole.








