Riccardo Quaranta, Guida Alpina
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Moonchild: Rocca di Oratino, Molise
Planetmountain
Bellezza
Primi salitori
Aperta in libera in solitaria dal basso da Riccardo Quaranta il 9 e 15 gennaio 2020. Prima RP R. Quaranta e Laura D’Alessandro il 22/1/2020
Autore scheda
Riccardo Quaranta, Guida Alpina
Versante
Ovest
Lunghezza dislivello
85m
Difficoltà
5c+
Difficoltà obbligatoria
5c+ obb. , RS2, I

Percorso



Moonchild è una via che sfrutta i punti deboli della parte più rossa del versante ovest della Rocca di Oratino. E’ in questo modo possibile attraversare la zona più strapiombante della parete restando su difficoltà classiche (5c+ max); a patto di accettare un lungo traverso che evita appunto le zone più difficili o con roccia non buona. E’ un itinerario che richiede esperienza su terreno d’avventura: sono presenti spit ma è necessario integrare i tiri con dadi e friend; inoltre diverse soste sono da integrare. E’ stata aperta in libera ed in solitaria dal basso lasciando in posto le protezioni fisse adoperate in apertura; questo ha aggiunto un sapore decisamente caratteristico alle due giornate trascorse da solo in parete.
Accesso generale
Da Campobasso seguire la strada provinciale 41 in direzione Oratino, prima di entrare nel paese prendere a sx in direzione 'Fondovalle del Biferno'- Castropignano. Continuare a scendere per qualche chilometro finché apparirà la rocca con la caratteristica torre sommitale. La si raggiunge prendendo un bivio sulla dx, in corrispondenza di un vecchio ponte in disuso chiuso al traffico. Si sale per circa 6-700 m una ripida stradina asfaltata e si parcheggia in uno spiazzo sulla sx, accanto al muro di cinta di una villetta in pietra. Per chi proviene dalla Fondovalle del Biferno (SS 647) lasciarla in corrispondenza del bivio per Oratino, seguire le indicazioni per questo comune fino a giungere in prossimità di un ponte crollato; qui prendere a sx una ripida stradina asfaltata; si parcheggia in uno spiazzo sulla sx, accanto al muro di cinta di una villetta in pietra (non intralciare il passaggio lungo la strada asfaltata, transito mezzi agricoli!). Accesso
Si costeggiano degli scavi archeologici, tralasciando il sentiero che sale alla torre, poi per ampia mulattiera in discesa si perviene ad un casolare in pietra. Si prende una traccia di sentiero alle sue spalle, traccia che costeggia la parete E della 'morgia'. In leggera discesa si perviene all’ampia parete N dove ci sono una serie di vie sportive monotiro. Si percorre la base di tale settore aggiungendo il suo estremo margine dx. Prima degli ultimi due tiri sportivi c’è l’attacco della via, nome alla base. Itinerario
L1, 20m, 5a Si attacca un’ampia fessura, si supera un tratto leggermente strapiombante (fix), accedendo ad una cengia un po’ terrosa. Ci si dirige verso un fix argento, poi dritti ad una zona più verticale (friend) da qui si inizia a salire in obliquo verso dx (varie cl. con cordoni) fino a rimontare il termine della parete. Si giunge ad un ampia cengia con grossi massi dove si sosta. Sosta su resinato da integrare.

L2, 25m, 5c+ Si sale la parete rossa e appoggiata soprastante la S1, possibilità di proteggersi con friend e clessidre (qualche cordone in posto), si supera una vecchia sosta a chiodi, giungendo alla base di un diedro. Lo si affronta (fix), si supera un passo tecnico (ch.) e si perviene ad una stretta cengia. La si percorre quasi orizzontalmente da sx. verso dx (vari fix), si supera un tratto impegnativo (passo chiave) e si sosta appena dopo uno spigolo. Sosta su fix.

L3, 12m, 5a+ Si prosegue lungo la cengia in orizzontale; poco dopo la S2 possibile friend su fessura in alto. Si superano vari fix, con passo tecnico si guadagna uno spigolo che immette in un diedro al termine della cengia. Sosta su un fix da integrare.

L4, 25m, 5b Si affronta il diedro con bell’arrampicata in opposizione (vari friend), si supera un tratto strapiombante (friend) fino ad una zona più facile. Si raggiunge un piccolo leccio e da questo si traversa a sx su un’ampia cengia. Da questa è possibile sostare se si è deciso di saltare la S3, su fix da integrare (attenzione agli attriti in tale caso). Dalla cengia si sale o su placca leggermente a sx o sul margine sx di un’ampia fessura presente; si perviene alla cresta sommitale dove si sosta. Sosta su resinato e clessidra da collegare. Discesa
Si percorre la cresta verso S, passaggi di I e II, fino alla torre medioevale (15’), da questa con breve sentiero (5’) nuovamente al parcheggio. Materiale
n.d.a., serie di friend dallo 0.4 al 2 misure BD, scelta di dadi medio-grandi, 7-8 rinvii, fettucce e cordini.




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Primi salitori
Aperta in libera in solitaria dal basso da Riccardo Quaranta il 9 e 15 gennaio 2020. Prima RP R. Quaranta e Laura D’Alessandro il 22/1/2020
Autore scheda
Riccardo Quaranta, Guida Alpina
Versante
Ovest
Lunghezza dislivello
85m
Difficoltà
5c+
Difficoltà obbligatoria
5c+ obb. , RS2, I

Percorso



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