Misty Mountain - Mezza Luna
La via corre sul fondo dell’evidente gola che caratterizza la parete nord della Mezza Luna, affianco alla Punta della Vallaccia e la Torre di Mezzaluna, fino a sbucarne fuori sulla cresta poco sotto la vetta. Data la morfologia, è un itinerario molto particolare in quanto nella parte finale si entra nelle profondità di un buio e stretto camino dove in pieno giorno è necessario accendere la frontale per scalare. Il ghiaccio è del tutto assente, ma la roccia a buchi tipica della Vallaccia si presta perfettamente ad essere agganciata dalle piccozze e regala una scalata divertente. I quattro tiri nel camino finale sono al buio e gli innumerevoli sassi incastrati costituiscono un labirinto impossibile da ricordare e disegnare fedelmente nello schizzo, quindi perdonate eventuali imprecisioni in quel tratto. Oltre alle soste di calata, in parete sono rimasti solo tre chiodi, due alla sosta n.6 e uno sull’ultimo tiro. Come sempre raccomando ai ripetitori di rispettare il nostro stile di salita, non aggiungendo materiale fisso in parete, a meno che non sia strettamente necessario per calarsi.
Raggiungere la Val di Fassa, poi Pozza di Fassa, ed infine il Camping Vidor dove si lascia la macchina.
AccessoDa qui imboccare a piedi la frequentata e turistica forestale battuta dal gatto, con indicazioni iniziali per sentiero SAT 615, Malga Crocifisso e Rifugio Vallaccia. Arrivati ad un grande bivio svoltare a destra su una forestale meno battuta e trovando dopo appena una cinquantina di metri il sentiero SAT 615 che sale al Bivacco Zeni, che si raggiunge in circa 1:30 dal parcheggio. Dal bivacco puntare alla parete nord della Mezza Luna, ben visibile proseguendo poco oltre il bivacco. In altri 30 minuti si giunge all’attacco. Due ore totali dal parcheggio e 900 metri di dislivello. Data la poca neve, abbiamo fatto l’avvicinamento a piedi, ma con un innevamento invernale nella norma, sarà necessario effettualo con sci o ciaspole.
Coordinate GPS: 46°23'51.3"N 11°42'26.3"E; 46.397581, 11.707313
Vedi relazione
DiscesaIn doppia lungo la via. Noi abbiamo fatto solo 4 doppie nei tratti più ripidi e disarrampicato quelli più facili in modo da abbandonare in parete meno materiale possibile. Dall’uscita si effettuano subito tre lunghe doppie in serie. Nella prima, dopo aver inizialmente ricalcato la linea di salita per una ventina di metri, bisogna stare più esterni in modo da arrivare sopra il masso incastrato (coperto di neve) più grande ed evidente di tutto il camino, dove abbiamo attrezzato una sosta di calata con clessidra e chiodo. Circa 50 metri, prestare molta attenzione nel recuperare le corde, alto il rischio di incastro a causa dei numerosi sassi nello stretto camino. Da lì una calata di analoga lunghezza porta alla base del camino, sosta su una grande clessidra dentro una nicchia sulla destra faccia a monte. La successiva calata da 60 metri si effettua lungo la linea di salita, poi si disarrampica un bel pezzo su terreno facile(neve e brevi saltini di roccia), infine a ridosso di un salto verticale vi è l’ultima doppia che con 60 metri deposita alla partenza del secondo tiro; da dove in breve si esce definitivamente dalla gola camminando e disarrampicando facilmente. Consigliato portarsi materiale d’abbandono nel caso non si riuscissero a trovare gli ancoraggi sopra descritti o si volessero attrezzare altre calate per evitare i tratti in disarrampicata.
MaterialeUna serie completa di friends dal nero totem al 4 BD, doppiando alcune misure medie a scelta, nuts, chiodi da roccia e cordini. Le viti da ghiaccio sono inutili, mentre le frontali indispensabili.


















