Mediterraneo - Punta Giradili

Maurizio Oviglia
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Maurizio Oviglia su 'Mediterraneo' alla Punta Giradili, 1997. La via è stata aperta dal basso nel 1996 da Oviglia insieme a Mario Ogliengo e Patrick Raspo
Mattia Vacca
Bellezza
Primi salitori
Maurizio Oviglia, Mario Ogliengo e Patrick Raspo il 23 e 24 ottobre 1996, dal basso
Autore scheda
Maurizio Oviglia
Versante
Sudovest
Lunghezza dislivello
240m
Quota
732m
Difficoltà
7a+
Difficoltà obbligatoria
6b obbl /S2/II

Percorso



Mediterraneo alla Punta Giradili è un Itinerario elegante che si insinua tra i grandi strapiombi del lato sinistro della parete. Si arrampica su una striscia di calcare grigio di eccezionale qualità, in grande esposizione e a lato di un gigantesco grottone (la volta è a più di 100 m da terra).

Le difficoltà sono sempre continue e i punti di sosta non molto comodi. Nel tiro chiave si arrampica in deciso strapiombo e per questo motivo le doppie sono sconsigliate (anche se attrezzate), ed è preferibile la traversata a piedi verso l'ovile. Le altre lunghezze, invece sono in placca, al massimo verticali.

La via è diventata negli anni una gran classica, forse la più ripetuta della Punta Giradili, anche per il fatto che è tra le più corte e che si mantiene più a lungo in ombra alla mattina nelle stagioni calde.

Accesso generale

Seguire la SS125 per Baunei e girare a sinistra subito prima di entrare in paese (indicazione per il Ristorante del Golgo). Continuare per la ripida salita, girando a destra al primo tornante (indicazione Monte Ginnirico) e seguire la stradina sterrata fino al punto in cui si congiunge ad un’altra strada.

Girare a destra, proseguire giù per la valle e poi su dopo il secondo tornante girare a destra nell’area aperta di Cuile Despiggiu. Parcheggiate qui.

Accesso

Procedete a piedi oltre il cancello del cuile (chiudete sempre) sulla mulattiera. Dopo pochi metri, sulla dx, si stacca il sentiero che porta sulla Cengia Giradili (che è lo stesso del Selvaggio Blu). Si inizia a scendere per circa 15/20 minuti sino ad incontrare un altro piccolo cancello. Passato anche questo, dopo pochi minuti, si arriva ad un passaggio in mezzo a dei grossi blocchi che formano quasi un tetto sopra al sentiero. Superato questo passaggio, fate attenzione perché sulla sx si stacca una labile traccia (ometto) che va presa e seguita fin sotto una paretina. Costeggiare la paretina verso dx e, appena oltrepassato un grosso arbusto, sulla sx si vedono le corde fisse (controllarne lo stato). Da lì si risalgono per qualche metro e, faccia alla parete, si punta a sx verso il grottone. La via attacca pochi metri a destra della grotta. Primo spit alto, non c’è il nome alla base. Considerate 30 minuti circa di cammino.

Coordinate GPS: 40° 2' 34.14'', 9° 42' 13.08''

Itinerario

6b+, 6a+, 6b+, 7a+, 6b, 6a, 6c, 6c.

L1:
Attaccare a lato del grottone per una lunga placca grigia di roccia favolosa (6b/6b+ continuo) sino in una vaga svasatura, S1 (50m).

L2:
Salire un muretto (6a+), quindi spostarsi a destra e proseguire con bella arrampicata sul filo del pilastro (6a) sino dove la roccia diventa giallastra, S2 (40m).

L3:
salire un muro apparentemente liscio e verticale (6b+) che in realtà si rivela inciso da bellissime gocce e raggiungere la base degli strapiombi, S3 (15m).

L4:
Attaccare il muro liscio e strapiombante sorprendentemente cosparso da appigli netti e distanziati (7a+ o 6b/A0) e, con un ultimo traverso a destra raggiungere un buon buco. Continuare per un vago diedro (6b+) sino alla S4 (25m).

L5:
Arrampicare verso sinistra su roccia dall'apparenza difficile ma anche qui lavoratissima (6b) uscendo per una placca mille buchi (5b), S5 nuovamente sotto gli strapiombi (30m).

L6:
Verso sinistra arrampicare su una bella placca grigia (6a) sino su un terrazzino, S6 (40m).

L7:
Salire verso gli strapiombi per belle gocce (6a+) sin dove la roccia diviene meno lavorata. Traversare allora a sinistra (6c) uscendo in una nicchia, S7 (25m).

L8:
Da qui due soluzioni:
a) uscire a sinistra, vincere un passo molto difficile (6c+) e raggiungere l'orlo della parete, S8 (15m), uscita originale.
b) Andare decisamente a destra su roccia lavorata e leggermente strapiombante e con un tiro bellissimo uscire dalla parete (6c). Uscita chiodata successivamente. Attenzione che tra le due uscite vie è il tiro finale di Oiscura, 7b!

Verso destra superare uno spigoletto (2° grado) e raggiungere un sistema di cenge che, traversando verso sinistra porta nel Bacu 'e Seneghe, a poca distanza dalla strada che dall'Ovile Dispiggius porta a Monte Ginnirco.

Discesa

Se percorrete l’uscita originale (quella a sx dall’ultima sosta, 6c+), arrivati all’ultima sosta (due fix da collegare), da lì spostarsi 15 metri per cengia verso dx fino ad altra sosta a fix (dell’uscita di dx, 6c). Da lì arrampicare dritto per dritto sopra la sosta (III) e poi per facile rocce e rampette, in 200 metri si arriva in cima alla Giradili.

Materiale

Via interamente spittata a spit fix. Portare 12 rinvii, due corde da 50m





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20/03/2024 Nicholas Hobley

Fantastica, un capolavoro. L'ultimo tiro siamo usciti verso destra, molto bello, consigliato.

Bellezza
Primi salitori
Maurizio Oviglia, Mario Ogliengo e Patrick Raspo il 23 e 24 ottobre 1996, dal basso
Autore scheda
Maurizio Oviglia
Versante
Sudovest
Lunghezza dislivello
240m
Quota
732m
Difficoltà
7a+
Difficoltà obbligatoria
6b obbl /S2/II

Percorso



Posizione



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