Hasse Brandler - Cima Grande di Lavaredo
Via storica aperta in artificiale, che sale la strapiombante parete nord della Cima Grande con un percorso estremamente diretto. Richiede buon allenamento, poichè si sviluppa per 17/18 lunghezze di corda. Tutte le soste sono attrezzate, anche con spit, i chiodi lungo i tiri sono abbondanti ma non sempre affidabili, portare molti rinvii e cordini (per allungare le protezioni).
I punti di partenza ideali sono Cortina d'Ampezzo ed Auronzo raggiungibili da nord attraverso la Pusteria e da sud con l’autostrada A27 e poi lungo la statale. Per gli itinerari delle Tre Cime da entrambi i paesi si deve poi raggiungere Misurina, da Cortina valicando il Passo Tre Croci. Infine da Misurina si imbocca la strada a pagamento che risale fino alla base dei versanti meridionali delle Tre Cime. Si lascia l’auto al parcheggio del rifugio Auronzo, dove termina la strada. Per dormire l'ideale è pernottare al rifugio Auronzo o al rifugio Lavaredo, quest’ultimo si raggiunge in 15 min. lungo la strada sterrata (chiusa al traffico) posto proprio sotto le pareti sud, con vista sul favoloso Spigolo Giallo. L’avvicinamento si effettua in tempi brevi data la vicinanza alla parete.
AccessoDal rifugio Lavaredo si segue il sentiero che conduce alla forcella Lavaredo. Si segue una traccia verso sinistra che attraversa alla base delle pareti nord. L'itinerario parte sul lato destro della parete, vicino allo zoccolo della via Comici. Nelle prime due lunghezze di corda è facile sbagliarsi. La partenza originale supera una placca piuttosto liscia vicino ad un piccolo pilastro fessurato. Si può più facilmente raggiungere la cima di questo spuntone partendo più a destra. Poi si sale in traversata verso sinistra (friabile) in direzione di un piccolo tetto. Si sosta sotto il tetto con chiodi e spit. Da qui non si può più sbagliare.
DiscesaSi effettua lungo la via normale sul versante sud. Dall'ultimo tiro traversare verso sinistra lungo la grande cengia fino agli ometti della via normale. Si scende in un canale camino con due corde doppie da 50 m. Si continua arrampicando fino alle ghiaie sottostanti si seguono gli ometti verso sinistra e poi una breve doppia porta in prossimità di una forcella. Si raggiunge la forcella (versante sud-est) che si affaccia su un ripido canalone (est) che si può scendere con numerose corde doppie o arrampicando 2. Il salto finale si evita traversando lungo una cengia verso sinistra e raggiungendo il canalone detritico che divide la Cima Grande dalla Piccola.
MaterialeTutte le soste sono attrezzate, anche con spit, i chiodi lungo i tiri sono abbondanti ma non sempre affidabili, portare molti rinvii e cordini (per allungare le protezioni).
