Campanile di Val Montanaia Via Normale Von Glanvell - Von Saar - Campanile di Val Montanaia

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Il Campanile di Val Montanaia nelle Dolomiti Friulane. Alto 2173m ed incastrato tra il Gruppo dei Monfalconi e gli Spalti di Toro, 'l’urlo di pietra’ è stato salito per la prima volta il 17 settembre 1902 dagli austriaci Wolf von Glanvell e Karl von Saar
Alberto De Giuli
Bellezza
Primi salitori
V.W. von Glanvell e K.G. von Saar il 17 settembre 1902
Autore scheda
Planetmountain.com
Versante
Sud e Ovest
Lunghezza dislivello
290m
Quota
2173m
Difficoltà
V-
Difficoltà obbligatoria
V-
Partenza
Rifugio Pordenone

Percorso



Il Campanile di Val Montanaia è di gran lunga la struttura rocciosa più famosa del gruppo degli Spalti di Toro e Monfaconi; è chiamato così per via del suo aspetto e per il fatto di avere quattro pareti quasi esattamente orientate secondo i punti cardinali. La sua via normale, aperta il 17 settembre 1902 dagli alpinisti austriaci Viktor Wolf Von Glanvell e Karl Günther Von Saar, oppone ancora oggi difficoltà di tutto rispetto e rappresenta a tutti gli effetti una salita di stampo alpinistico.

Accesso generale

Da Longarone (BL), dirigersi verso Erto (PN) e poi Cimolais (PN). Da Cimolais, imboccare la strada per la Val Cimoliana e percorrerla fino al parcheggio del Rifugio Pordenone (1249m) (ca 13 chilometri, €5,00 di pedaggio Comunale nel periodo estivo).

Accesso

Dal Rifugio Pordenone (1249m) per sentiero (segnavia n° 353) in circa due ore alla base del Campanile. Per i facili gradoni e cenge erbose della parete est, ci si porta al centro della parete sud, alla base di una evidente fessura-camino (chiodo). L’attacco è posto a 1970m.

Itinerario

L1: Salire, inizialmente, per le rocce a destra della fessura camino uscendone a sinistra per sostare su comodo terrazzino (sosta su due resinati). 25 m; III+

L2:
Traversare per pochi metri a sinistra per attaccare un breve strapiombo nella parte più abbordabile (IV, chiodo) e proseguire per parete articolata (1 chiodo) fino alla base di un camino aperto. Sosta in nicchia su due resinati. 30 m; III, 1 passo di IV.

L3:
Salire lungo il camino per 10 metri circa (1 chiodo e un anello cementato) e uscire a destra lungo una cornice che va percorsa in traversata. Continuare fin quasi allo spigolo est (sosta su due resinati). 40 m; IV, III, II

L4:
Salire verso sinistra ad una spaccatura con chiodo. Procedere quindi verso sinistra per facile quinta a gradoni fino al pulpito detto "Pulpito Cozzi", posto sotto la famosa "fessura Cozzi" (sosta a resinati). 30 m; III e II

L5:
Salire la breve ma liscia fessura (V-; 6/7 metri; nut incastrato) arrivando a due chiodi da roccia. Traversare orizzontalmente a sinistra (ignorare il chiodo posto sulla parete verticale superiore) per stretta cornice superando lo spigolo e proseguendo fin sotto ad un evidente camino. Sosta in una nicchia (sosta a resinati). 30 m; V- e III

L6:
Salire il camino sovrastante ("Camino Glanvell"). L'esposizione è veramente notevole. Il camino è inizialmente strapiombante e in fessura (IV+, 1 chiodo) ma diviene ben presto più semplice finchè non si arriva al largo ballatoio detritico sotto la cuspide finale. Proseguire in parete salendo in obliquo, verso sinistra, fino a due resinati. 30 m; IV, III

L7:
Proseguire per la parete sovrastante, passando attraverso un un intaglio e poi per parete appoggiata con detriti fino ad una cengia. Sulla destra si troverà la sosta a resinati di salita (ignorare la sosta posta sulla parte sinistra della cengia, sosta di calata). 30m; III

L8: Continuare per parete articolata (3 chiodi) fino alle vicinanze della vetta (sosta con due resinati). 30m; III. La vetta e quindi la famosa campana si raggiungono con un brevissimo ulteriore tiro.

Discesa

1- Dalla vetta raggiungere la sosta di calata che si trova a 3 metri dalla campana (due chiodi resinati). NON è la sosta utilizzata per la salita. Ci si cala per 30m per la parete ovest fino alla cengia calcata durante la salita.
2- Calarsi dalla sosta (2 resinati) che si trova nella parte sinistra della cengia citata in precedenza. Una calata di 32m deposita sul Ballatoio. Si consiglia di scendere verticalmente e non imboccare il canale della salita per non causare intralcio o pericolo ad altre cordate.
3- percorrere il ballatoio in senso orario fino a raggiungere il versante nord. Dalla sosta presente (due resinati e grosso anellone) calarsi fino alla cengia sottostante. È questa la famosa calata strapiombante Piaz (32m). Si raccomanda di fare attenzione con le lunghezze, una corda da 60m non basta.
4 - percorrere il terreno appoggiato sottostante puntando verso nord, ovvero verso il prospiciente bivacco Perugini. Raggiungere la sosta (ometto evidente) posta su terreno appoggiato alla fine dei gradoni. Una calata strapiombante di circa 25m deposita sulla forcella.
Da questo punto scendere verso est, percorrendo un canale friabile fino a ritornare all'attacco della via.

Materiale

Normale dotazione alpinistica. Indispensabili due corde, da almeno 40m, per le doppie.

Cartografia

G. VON SAAR – K. DOMÉNIGG, Alla scoperta delle Prealpi Carniche, Fiume Veneto (PN) 1996.N. COZZI, Il Campanile di Val Montanaia, in “Alpi Giulie”, VIII (1903).





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01/07/2025 Alessandro P.

Ripetuta in data 29/06/2025. Non è più presente la sosta dopo la fessura Cozzi, si fa il traverso dopo essereusciti e si fa sosta alla base del camino Glanvell. Per le calate: ora le prime due sono su una linea diversa da quella dei tiri disalita, leggermente più a sx faccia a monte

20/10/2014 francesco gherlenda
Per precisazione:"la sosta a spit" si incontra sul secondo tiro, il "friend incastrato" almeno attualmente è nella fessura Cozzi,il "chiodo da ignorare" serve per proteggere il secondo se si concatenano il quinto e il sesto tiro(consigliabile).
10/09/2012 Renzo Bragantini
Dobbiamo essere stati particolarmente fortunati, perché, col mio amico Andrea Zannini, siamo riusciti a salire la via senza che ci fossero altri in parete. La fessura Cozzi è unta ma breve. La bellezza della montagna, il fascino dell'ambiente, la storia della via, ne fanno una salita da non mancare.
26/08/2009 Marco Gnaccarini
Ripetuta il 31 agosto 2008, bella via su ottima roccia. molto ripetuta, un po'unta la fessura cozzi. Consigliata per la bellezza del posto e l'isolamento circosatante al campanile. Bella la doppia nel vuoto!!.
Bellezza
Primi salitori
V.W. von Glanvell e K.G. von Saar il 17 settembre 1902
Autore scheda
Planetmountain.com
Versante
Sud e Ovest
Lunghezza dislivello
290m
Quota
2173m
Difficoltà
V-
Difficoltà obbligatoria
V-
Partenza
Rifugio Pordenone

Percorso



Posizione



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