L'architettura d'alta quota: al Ferrino Store Torino una serata dedicata al design e alla costruzione in ambienti estremi
Al centro dell’evento, organizzato all’interno della rassegna MiTo Design Connections, il racconto di esperienze progettuali contemporanee che mettono in dialogo architettura, tecnologia e cultura della montagna, tra cui il nuovo Bivacco Aldo Frattini, sviluppato nell’ambito del programma “Pensare come una montagna – Il Biennale delle Orobie”.
Il progetto, firmato da EX. e realizzato con il contributo di Ferrino, rappresenta una nuova frontiera per l’architettura in quota: una struttura leggera, reversibile e tecnologica, ispirata alla tenda alpina e progettata per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Il sistema costruttivo consente l’installazione in contesti estremi con un peso contenuto e una superficie di appoggio ridotta, mentre il rivestimento esterno tessile e gli interni garantiscono resistenza e comfort.
Situato a circa 2.300 metri lungo l’Alta Via delle Orobie Bergamasche, il bivacco si configura come presidio di emergenza e spazio in dialogo con il paesaggio.
Intervengono:
Daniela Berta – Direttore Museo Nazionale della Montagna
Andrea Cassi – Fondatore EX.
Roberto Dini – Politecnico di Torino, Cantieri d’Alta Quota
Anna Ferrino – DG Ferrino
Andrea Giglio – Abitare Legno
L’incontro sarà l’occasione per approfondire le sfide della progettazione in quota attraverso il contributo di architetti, progettisti e aziende coinvolte nello sviluppo di soluzioni innovative per ambienti estremi.
Il Nuovo Bivacco Aldo Frattini: soluzione tecnica e progettuale
Il nuovo Bivacco Aldo Frattini rappresenta un esempio avanzato di architettura tessile in alta quota, sviluppata per rispondere alle condizioni estreme dell’ambiente alpino con un approccio leggero, reversibile e sostenibile.La struttura, progettata da EX. e realizzata anche grazie al contributo di Ferrino e di Abitare Legno, si ispira direttamente alla tenda alpina, traducendone i principi in una soluzione architettonica permanente ma adattabile.Dal punto di vista tecnico, il sistema costruttivo è stato sviluppato ad hoc per consentire:- installazione in contesti estremi - riduzione dell’impatto sul suolo - ottimizzazione di peso e ingombri Il bivacco ha un peso complessivo di circa 2.500 kg e una superficie di appoggio ridotta (circa 2,5 mq), caratteristiche che ne facilitano il trasporto e l’installazione in quota.Elemento distintivo del progetto è il rivestimento esterno, costituito da una “pelle” tessile innovativa, sviluppata in collaborazione con Ferrino, capace di garantire resistenza agli agenti atmosferici, protezione in condizioni ambientali severe e leggerezza strutturale.All’interno, il bivacco utilizza materiali naturali come il sughero, che assicura isolamento termico e acustico, contribuendo a creare un ambiente raccolto e protetto.Lo spazio è progettato per accogliere fino a nove persone, con soluzioni funzionali come panche perimetrali e letti pieghevoli ispirati ai portaledge alpinistici, convertibili in barelle d’emergenza.Questa configurazione evidenzia la doppia natura del bivacco: rifugio e dispositivo di emergenza, ma anche spazio progettuale e culturale.Il progetto introduce inoltre una dimensione evolutiva: il bivacco non è concepito come oggetto statico, ma come struttura viva e adattabile, in grado di dialogare con il contesto e rispondere alle trasformazioni dell’ambiente montano.Infine, il bivacco è dotato di sensori ambientali per il monitoraggio dell’ecosistema alpino, trasformandosi in un presidio attivo di osservazione e raccolta dati.
Ferrino Store Torino, Corso Matteotti 2/L
16 aprile 2026, ore 17:30
Ingresso libero con registrazione: www.eventbrite.it
Torino, 1870: nel suo negozio di vernici, Cesare Ferrino sperimenta il primo procedimento industriale per produrre tele cerate. La Fiat le sceglie per le capote delle proprie auto, l’esercito italiano per le tende militari. Naturalmente, le prestazioni delle tele conquistano alpinisti ed esploratori: Ferrino diventa sinonimo di outdoor.











