La Pi Mola - Punta Nini di Cateissard

Andrea Giorda
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La Pi Mola: Punta Nini di Cateissard
Planetmountain
Bellezza
Autore scheda
Andrea Giorda
Lunghezza dislivello
100m
Quota
900m
Difficoltà
6c
Difficoltà obbligatoria
6b
Partenza
Bussoleno (Valle Susa)

Percorso



Via varia e divertente, caratterizzata da passaggi fisici alla Dulfer sul primo e sul terzo tiro, molto rari su questa parete normalmente priva di lame e fessure. E’ la più facile, ma non è banale, da non sottovalutare.
Accesso
In 30 minuti da case Trucco sopra Bussoleno in Valle di Susa. Dopo grandi nevicate verificare la percorribilità della strada per Falcemagna, si libera comunque in fretta vista l’esposizione. Arrivati al cippo con l’indicazione delle montagne circostanti proseguire in piano fino alla parete. Itinerario
L1: 6b Le Forme dell’acqua strapiombini a tacche e dulfer finale molto fisica. Non andare alla sosta del monotiro ma alla sosta a sinistra sopra la lama.
L2: 6b+ Muretto muretto a piccole tacche e traverso
L3: 6b+ Tiradita fessurina rovescia molto divertente.
L4: 6c Duran Duran bel tiro vario in grande ambiente sospeso. Fare manovra e ridiscendere sulla cengia per far salire il secondo di cordata.

Note: Le forme dell’acqua, chiodato da Fabrizio Ferrari e liberato da Ferrari. Muretto e Tiradita chiodati e liberati da Andrea Giorda e Claudio Battezzati (G&B). Duran Duran, chiodato da Marco Croce e Fabrizio Pennicino, liberato da Andrea Giorda.
Discesa
Discesa dalla ferrata della cengia autoassicurandosi, o doppia dalla sosta alla base di Duran Duran (attenzione dalla sosta alla base di Innominata non bastano 40 metri) Materiale
Corda singola da 80 metri, doppia serie di rinvii, discensore/Reverso volendo Gri Gri, casco. Note
Ambiente stupendo, dolomitico, ideale in inverno o mezze stagioni. Le diverse falesie del Cateissard sono ormai un riferimento per l’arrampicata invernale dei piemontesi e non solo, con più di 100 monotiri dal IV all’8b, si aggiungono ora al sito vie sportive multipitch che richiedono una attrezzatura minima.

La punta Nini è la spalla sinistra del monte Cateissard, alta circa 150 metri. La parete è verticale e con pochissime cenge, caratteristica rara (!). L’arrampicata è entusiasmante e mai banale, ideale per la scalata sportiva. Le vie seguono filoni di roccia che spesso sorprendono per l’ottima qualità, non ci sono scavi, qualche presa naturale è stata consolidata per renderla duratura nel tempo.

Queste vie sono progettate per essere scalate in libera, magari tornandoci più volte come su un monotiro, sfidandosi ad eliminare i resting su tutta la via in continuità, da cima a fondo.
Anche dopo le piogge, la parete rimane asciutta. Base comoda. Evitare giornate ventose.

Tutte le vie partono dalla falesia Profondo Rosso di Cateissard e sono frutto di più combinazioni anche di preesistenti monotiri con gradi dal 6b al 7c.

Le più consigliate per linearità ed omogeneità di grado sono qui descritte. Resta ovviamente la possibilità di collegare i vari tiri secondo le proprie preferenze di difficoltà e stile e sempre ci si può calare.
Ad ogni tiro è stato dato un nome e un grado per identificarlo e progettare la propria via ideale.

La chiodatura è ravvicinata, stile falesia, la pulizia accurata, ma rimane pur sempre un ambiente naturale, prestare le consuete attenzioni.

Note: Punta Nini è in ricordo di Nini (Tommaso) Giorda.





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Bellezza
Autore scheda
Andrea Giorda
Lunghezza dislivello
100m
Quota
900m
Difficoltà
6c
Difficoltà obbligatoria
6b
Partenza
Bussoleno (Valle Susa)

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