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Margo Hayes su la Rambla a Siurana in Spagna. Con la sua salita del 26 febbraio 2017 è diventata la prima donna al mondo a salire una via d’arrampicata gradata 9a+
Fotografia di Jon Cardwell
Margo Hayes su la Rambla a Siurana in Spagna
Fotografia di Jon Cardwell
Margo Hayes durante i Campionati Mondiali Giovanili di Arrampicata Sportiva ad Arco nel 2015
Fotografia di Giulio Malfer
Margo Hayes durante i Campionati Mondiali Giovanili di Arrampicata Sportiva ad Arco nel 2015
Fotografia di Giulio Malfer
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Margo Hayes, l'intervista dopo La Rambla 9a+ a Siurana

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Intervista alla climber statunitense Margo Hayes che il 26 febbraio 2017 è diventata la prima donna al mondo a salire una via d’arrampicata gradata 9a+, con la sua ripetizione di La Rambla nella falesia di Siurana in Catalogna, Spagna.

Il 26 febbraio 2017 la statunitense Margo Hayes ha stupito il mondo dell’arrampicata con la veloce ripetizione di La Rambla, a Siurana in Spagna. Salendo questi famosi 40 metri di resistenza la 19enne di Boulder, Colorado, ha spostato i confini e ha portato l'arrampicata femminile a livelli senza precedenti, aggiudicandosi il primo 9a+ femminile quindici anni dopo il primo 9a femminile per mano della climber basca Josune Bereziartu. Hayes ha chiuso la via, un vero e proprio punto di riferimento mondiale per il 9a+, in pochissimo tempo: soltanto sette giorni di tentativi sono stati necessari per risolvere la via aperta nel 1994 dal tedesco Alexander Huber e prolungata nel 2003 dallo spagnolo Ramón Julián Puigblanque. Una velocità sbalorditiva, che indica chiaramente una nuova era.

Margo, un mese è passato dalla storica prima femminile di una via di 9a+. Adesso come ti senti?
Mi sento alla grande! Sono state delle settimane pazzesche e meravigliose. Sono così riconoscente per tutto il supporto che ho ricevuto da parte della comunità dei climber, e non solo. Adesso non vedo l’ora di iniziare la stagione della Coppa del Mondo di arrampicata, e anche di fare dei viaggi all'aria aperta. Mi sono presa un paio di settimane di riposo per trascorrere del tempo con la mia famiglia, ma ora sono concentrata sui miei prossimi obiettivi!

Un risultato come La Rambla non viene fuori dal nulla. Qualche tempo fa ti eri prefissata l'obiettivo specifico di scoprire qualcosa di più delle difficilissime vie d’arrampicata sportive...
Sì, l’anno scorso mi ero prefissata l’obiettivo di salire quattordici vie di 5.14 (da 8c in su, ndr). Ho voluto familiarizzarmi con vie più difficili per sentirmi a mio agio con movimenti diversi e con tipi di roccia diversi. Ho ripetuto vie in sette posti diversi, la maggior parte in Colorado ed in Francia.

Avere un progetto lontano da casa è per certi versi due volte più difficile! Allora perché avevi scelto questa via in particolare?
Sono stata attratta da La Rambla per la sua bellezza, la difficoltà, e soprattutto la sua storia. Non avevo mai tentato la via prima del mio recente viaggio a Siurana. Durante tutto l'anno ho guardato i video e le foto della via. La Rambla è diventata la mia ossessione prima ancora di toccare la sua roccia.

Allora come sono andati i primi tentativi? Ti aspettavi di farla così in fretta?
Mi sono divertita un sacco su ogni tentativo che facevo. Il mio piano era quello di trascorrere una settimana in Spagna, quindi mi aspettavo di chiudere la via in tempi relativamente brevi. Non si sa mai quando, o se, si avrà l'opportunità di tornare in un posto così incredibile, quindi ho voluto sfruttare al massimo questa chance!

Jacopo Larcher ci ha raccontato che durante il tentativo prima della tua libera, sembrava che stessi scalando una via di 7a! Quanto pensi di essere vicina al tuo limite?
Grazie Jacopo! Tra l'altro, sono stata contentissima quando ho sentito la notizia che anche lui ha chiuso La Rambla l’altro giorno! In risposta alla domanda: non sento che questo sia vicino al mio limite. Ho ancora tanto da imparare e questo è molto eccitante!

Quali sacrifici - se ce ne sono - hai fatto per raggiungere il tuo obiettivo?
Per raggiungere un obiettivo ci sono sempre alcuni sacrifici che si devono fare, e per ciascun obiettivo sono diversi. Sono rimasta molto concentrata sul mio allenamento e sulla mia salute in generale. Poi quando un sogno diventa finalmente realtà, si dimenticano tutti i sacrifici e si gioisce del successo.

Ci dici rapidamente come ti sei allenata per la via e, se vuoi, della tua dieta se eventualmente ne hai una?
Mi stavo preparando per i Campionati Nazionali di Boulder quindi mi stavo allenando per il boulder, aumentando la mia forza. Ero sicura che la mia resistenza sarebbe migliorata rapidamente una volta che arrampicavo con la corda. La mia dieta è variegata, mangio un sacco di patate dolci, proteine, riso, frutta e verdura!

Avevi già salito il 9a. Cosa rappresenta quindi questo più per te?
Il più rappresenta una porta. In un certo senso, La Rambla mi ha liberata. Salendo il mio primo 9a+, ora mi sento come se avessi aperto una porta che conduce a molte altre avventure molto eccitanti!

15 anni sono passati da quando Josune Bereziartu è diventata la prima donna a salire una via di 9a. Cosa sai di quella salita e che cosa significa per te?
Ho grande rispetto per Josune Bereziartu. Avevo letto di Josune e delle sue realizzazioni e ammiro la sua dedizione e l’impegno per lo sport.

Come ti vedi rispetto ai climbers maschi? Josune ci ha detto che era felice di essere fonte di ispirazione anche per i maschi.
Sono d'accordo con Josune! Credo che l'ispirazione vada al di là del genere. Sono ispirata da donne e da uomini. Siamo tutti sulla stessa barca; condividiamo una passione e definiamo ciò che è possibile nel nostro sport.

Ultima domanda: che cosa è importante per Margo al giorno d'oggi?
Gentilezza, impegno e generosità sono le cose più importanti per me.

SCHEDA: la falesia Siurana

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