La scimmia e il boomerang

Narrativa
Nicolò Berzi continua la storia della guida alpina Martin iniziata con “I fili sottili del destino”. Un racconto tra scalata e ricerca del senso della vita.
Planetmountain
Editore
Montura Editing
Recensitore
PlanetMountain
Pagine
116
Lingua
italiano


Dall'introduzione al libro di Vinicio Stefanello

Come sospesi. Ci aveva lasciati così Roby. Così come la montagna lascia gli alpinisti che, anche in cima ai loro sogni, non trovano mai una conclusione, un perché. Roby, la guida alpina milanese che vive a Courmayeur, ne “I fili sottili del destino” era rimasto su quella cengia dove Martin, il suo cliente nonché killer professionista, l’aveva spinto per eliminarlo.

Dovevano essere 1200 metri di volo ma Roby, dopo 50 metri nel vuoto, s’era fermato su quella minima sporgenza. Morto o ancora vivo? Martin, il sicario, invece aveva trovato il suo destino nei gorghi della Dora Baltea. Mentre Attilio, la guida alpina e il suo cliente ing. Crispi, il facoltoso imprenditore che Martin aveva ricevuto l’incarico di eliminare, giacevano morti alla base di quella parete del Monte Bianco dove s’era chiuso l’ultimo atto. Tutto sembrava dunque essersi definitivamente compiuto.

Sembrava. Perché, appunto, Roby è stato salvato proprio da quegli inestricabili fili sottili che sembravano essere la sua trappola. La ragnatela del destino l’aveva trattenuto, e la sua vita continua in questo “La scimmia e il boomerang”. Continua la sua storia. O meglio, continua quella sua ricerca tra le montagne e una vita da alpinista che stenta a trovare il nesso tra la bellezza della natura e il suo ego di uomo che vuole essere “speciale”. Continua il suo rapporto con Laura, la sua compagna che lo ama ma che lo vede, piano piano, fuggire alla ricerca di quelle che lei non può che leggere come chimere.

Roby continua il suo viaggio nella vita e negli incontri che la vita gli offre. Assapora ancora la brezza delle vette. L’ ansia di una salita e il dolce bisogno di contemplazione e d’ amore. Si lascia trasportare come fosse la prima volta, come fosse un adolescente alla sua prima esperienza. E assaggia, anzi si lascia avviluppare, prendere e conquistare dalle passioni e dalla bellezza. È attento a ciò che gli succede, ma è anche stupito di cosa gli accade intorno, e non si lascia mai scappare un’ occasione per fare nuove esperienze, forse anche per capire cosa gli sta capitando.

Si potrebbe dire che Roby sta cercando sé stesso, se fosse cosciente di essere proprio alla ricerca di quest’ essenza del sé. Ma Roby, come sempre chi non si accontenta di vedersi scorrere la vita tra le mani, non si sofferma troppo. Vuole sentire sulla pelle il morso dei suoi giorni, vuole essere vivo ma soprattutto vuole sentire di esserlo. Così affronta la vita come si scala una montagna: prendendo tutto e mettendo in conto tutto il bene e il male. Così Roby sembra combattere l’ idea di un destino che decide per lui. Fa delle scelte anche “contro”, non ha sicurezze ma al tempo stesso sente che non è combattendo ciò che gli accade che troverà la sua strada.

Perché la sua vita è di quelle che quanto più sembrano aver scritto la parola fine tanto più riprendono con maggiore vigore la loro storia. Una storia viene da pensare che, tra dolori e gioie, è simile a quella che avviene intorno a noi e che molte volte non vediamo neppure. È forse questo che Roby scopre in “La scimmia e il boomerang”: che nulla è sospeso, doloroso e indefinito come vivere nell’indifferenza.

Si può acquistare il libro:
- presso i negozi AlpStation (www.alpstation.com)
- presso la libreria (vendita per corrispondenza) Monti in città di Milano www.libridimontagna.net
-richiedendolo all'autore con invio di 10 euro + 2.20 euro in francobolli (Nicolò Berzi, via Broggini 29, 20152 Milano)



Editore
Montura Editing
Recensitore
PlanetMountain
Pagine
116
Lingua
italiano