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Sperone ovest Via Maffei - Violi - Ago Mingo

Primi salitori: Clemente Maffei (Gueret), Enzo Violi giugno 1952
Scheda via a cura di: Francesco Salvaterra, Guida Alpina
Area: Alpi Retiche Gruppo: Adamello - Presanella Cima: Ago Mingo Quota: 2968m Stato: Italia

Questo itinerario merita di diventare 'una classica' si tratta di un’ascensione di roccia prevalentemente in cresta, con una vista stupenda sull’alta val di Genova, le Lobbie, le cascate del Matarot e il ghiacciaio della Lobbia. L’arrampicata è discontinua, su roccia generalmente molto buona ma dove non manca il detrito a cui prestare attenzione. I pochi tratti difficili sono protetti o proteggibili, in ogni caso è una salita da non sottovalutare per la lunghezza e l’orientamento.

Clemente Maffei Guerèt ha aperto questa salita e molte altre nel gruppo Adamello-Presanella con il suo fido cliente e amico Enzo Violi di Monza. Prima solitaria F. Salvaterra giugno 2011, N. Castagna nel 2018.

ACCESSO

Dal rifugio Bedole prendere il sentiero del Matarot e seguirlo fino alla malga omonima, da qui due possibili alternative:

1 Consigliato perché più semplice e diretto ma effettuabile solo con buon innevamento residuo ai piedi delle cascate del Matarot. Dalla malga seguire il sentiero per il sentiero attrezzato del matarot passando lungo il ponte e fin sotto le cascate, qui attraversare il nevaio e risalire le ripide pendici detritiche cercando il punto più facile fino alla base dell’evidente diedro di attacco. (ore 1.30/2).

2 A stagione inoltrata con il venir meno dell’innevamento l’attraversamento del torrente ai piedi del matarot può esser molto difficoltoso o impossibile; conviene in questi casi seguire questo accesso, più lungo e scabroso. Dalla malga Matrot bassa salire subito per incerta traccia di sentiero (zona di pascolo) descrivendo una breve deviazione verso nord per superare un ripido salto fittamente boscoso fino a raggiungere una zona con radure. Da qui è visibile un marcano vallone, una buona traccia lo risale integralmente mentendosi nella superiore e ripida parte terminale sulla destra fino ad uscire nei pressi di un salto roccioso con una netta deviazione a sinistra (prestare attenzione; tracce non molto evidenti). Usciti dalla forra l’ambiente si apre e con percorso evidente, senza più tracce, risalire una costolatura sempre più povera di vegetazione fin a raggiungere gli ampi pianori dove si trovano i ruderi di malga Matarot alta. Traversare puntando al diedro di attacco. (ore 2.00/2.30). La via attacca da un evidente diedro sulla sx del filo di cresta.

ITINERARIO

I tratti impegnativi sono tre, il diedro iniziale, un risalto centrale e l’ultimo sperone rosso.
L1: 35m 4 Salire il diedro trovando dopo pochi m un cordone su spuntone, proseguire per circa 30m fino a 2ch.
L2: 35m 4+ Traversare a dx (ch) poi direttamente in placca e per blocchi fino a una breve fessura (ch con cordino), superarla con passaggio faticoso e poco dopo sosta con 3 ch.
L3: 30m 3 A sx verso il facile.
L4: 60m 2 Seguono 4 tiri seguendo il facile stando sullo spigolo
L5: 60m 2
L6: 50m 3+
L7: 50m 3 Ci si porta alla base di un risalto scuro più ripido, sostare su blocco/spuntone L8 45m 4+ Non prendere direttamente lo spigolo (zona verticale/strapiombante) ma deviare a sx fino a un terrazzino con ch, seguire per un diedrino nero (chiodo in alto) e proseguire a una spalla con 2 ch. Il tiro più bello. L9 45m 3 Prendere la cresta fino a un tratto piano
L10: 50m 2/3
L11: 60m 2/3 si sosta sotto l’ultimo risalto più ripido, rosso.
L12: 40m 4- Stare sulla dx dello spigolo (clessidra ripassata) e poi attraversare a sx.
L13:
30m 4+ Verticalmente seguire delle fessure ripide appena a sx dello spigolo (ch con kevlar) per arrivare su un terrazzino sullo spigolo con 2 ch.
L14:
50m 3+ a sx e verticalmente fino a una spalla dove finiscono le difficoltà. Passata la spalla traversare sotto un risalto traversando a dx delle pietraie, girare lo spigolo sempre a dx per arrivare sul facile. Con difficoltà elementari seguire la cresta fino alla vetta (numerose tracce di baraccamenti).

DISCESA

Dalla vetta prendere a S il canalone che separa l’Ago Mingo dalla Punta Dell’Orco. Per neve o sfasciumi scenderlo tenendo la sx, puntando la lobbia Alta, verso la fine aumenta la pendenza e l’orientamento non è immediato. Scegliere i canali con minor pendenza fino ad un ultimo salto dove sono attrezzate delle corde doppie in un canale, all’imbocco vi è un fix su terreno appoggiato, seguono 3 calate da 20 a 30m. Dalla base si traversa a destra riprendendo il percorso di salita. E’ sconsigliato ma possibile scendere dalla val Stablel (a E), senza particolari difficoltà tecniche ma la valle è lunga, con un sentiero scabroso e porta alla val Genova sotto al rifugio Stella Alpina.

MATERIALE

In totale ci sono 15/20 chiodi sulla via. Friends al #2, stoppers, chiodi. A seconda dell’innevamento sia nell’accesso che nel rientro posso essere utili ramponi.

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COMMENTI per l'itinerario "Sperone ovest Via Maffei - Violi"

15-07-2019, Michele Lucchini
Confermo quanto detto da Salvaterra: splendida arrampicata d'altri tempi! Roccia quasi sempre ottima e ambiente mozzafiato. Segnalo una interessante variante aperta nel 2013 con Maurizio Tommasi. La segnalo in quanto permette di evitare l'umido diedro d'attacco e raddrizza la via poichè attacca la cresta fin dal principio e si svolge su roccia molto buona.
1 attaccare il diedrino posto poco a destra del filo di cresta. terminato il diedrino dopo 15m si traversa a sinistra e si sosta in una nicchia (sosta su friend ) IV.
2 si rimonta a sinistra sul filo di cresta e si prosegue per placche fessurate fino sotto ad una pancetta che si supera con l'aiuto di una lama (chiodo lasciato) sosta su cengia da attrezzare IV+.
3 si traversa su una cengia esposta a destra e si prosegue per la cresta III.
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

DIFFICOLTÀ

4+/R3/IV

LUNGHEZZA DISLIVELLO

650m di sviluppo (14L) +100m di dislivello su terreno facile

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Sperone ovest Via Maffei - Violi

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