Supernova con uscita diretta - Paretone di Ospo

Massimo Esposito
1 / 2
Supernova con uscita diretta
Planetmountain
Bellezza
Primi salitori
Pezzolato Crosato, Furlan Valentini 1983. uscita diretta Pezzolato Savio, 1989. 1° libera Tadej Slabe, Sreco Reheberger 1985
Autore scheda
Massimo Esposito
Difficoltà
7b, VII/A1

Percorso



Supera nel punto più alto il grande strapiombo subito a sinistra del grottone con un’arrampicata per lo più artificiale o di difficoltà molto elevate, prima su canne e poi su pance per un diedro di roccia giallo scuro molto buona. La sosta del primo tiro, sotto i tetti a 25 metri da terra è fuori dalla verticale della base di almeno 15 metri. Abbinando l’uscita diretta che porta ai prati sommitali diventa una via lunga e di gran impegno.

La via è interamente chiodata con la chiodatura dei primi salitori e con i fix da 10 per chi sale in libera, a dimostrazione che classico e moderno possono e devono coesistere lasciando all’arrampicatore la “libera” scelta di come progredire e divertirsi. Alcuni passi, aperti con cliff o altro materiale precario richiedono dei passi in arrampicata libera obbligata superiori alle difficoltà classiche, rendendo Supernova la più difficile delle vie classiche normalmente ripetute.
Accesso

Dal campeggio ritornare sulla strada principale e seguirla verso destra fino a un ponte. Passato il ponte salire verso la parete per un sentierino che porta in circa 15 minuti alla base del grottone. La via attacca nel mezzo della parete di sinistra nel punto più abbordabile. Diversi monotiri tutto attorno. A volte impraticabile per fango l’inizio. Dovrebbe esserci una corda fissa che penzola dal primo spit, ma a volte manca.

Itinerario
L1: 25m, 7b  VI+ A1 salire il diedro a sinistra della verticale dello spit. Poi per placche e canne in obliquo a destra, si interseca Try, uscendo alla sosta in una nicchia sotto i tetti.
L2: 20m, 7b VII A1 traversare a destra il tetto fin che è possibile uscirne sopra. A sinistra più facilmente alla sosta.
L3: 40m, 7a andare a sinistra e poi tornare a destra fino ad uno strapiombo che si supera raggiungendo un diedro che porta alla sosta (a sinistra gli spit di try che poi va a destra).
L4: 20m, 6b+ continuare per il diedro uscendo sulla placca dove esce anche steber spominov.
L5: 25m,  6a continuare per la placca e poi per il muretto finale raggiungendo la sosta di calata di Steber Spominov. Oppure:
L5 25m, 7b A0 continuare per la placca e superare direttamente lo strapiombo che la chiude a destra. Uscire a destra alla sosta alla base di un diedro.
L6: 20m, 6b superare il diedro uscendo su un settore di parete appoggiato su placca grigia con un boschetto a sinistra. Da qui si può uscire a sinistra dalla parete per il bosco raggiungendo i prati sommitali.
L7: 50m, 6°/A0  salire la placca a destra, non facendosi attrarre dagli spit di Try, e poi andare a sinistra in traverso per bella placca verticale a gocce fin che è possibile salire direttamente su difficoltà calanti fino alla fine delle difficoltà. Poi per gradoni con altri 20 metri alla cengia.
Discesa
Raggiunta la cengia seguirla a destra fino a trovare le doppie. Con 2 corde conviene scendere le doppie con il grande anellone 25 (possibile intermedia), 50 (possibile intermedia con grande pendolo), 30. Se si ha una corda sola meglio usare però la sequenza di calate di Spargelj direkt, via sportiva che si trova 5 metri prima del grande anellone. Materiale

16/18 rinvii, cordini, staffe, 1 corda da 70m o due da 50m





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Bellezza
Primi salitori
Pezzolato Crosato, Furlan Valentini 1983. uscita diretta Pezzolato Savio, 1989. 1° libera Tadej Slabe, Sreco Reheberger 1985
Autore scheda
Massimo Esposito
Difficoltà
7b, VII/A1

Percorso



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