Enrico Bonino
Bellezza
Primi salitori
Philippe Grenier, Jean MArc Troussier, Jerome Saadi nel 1979
Autore scheda
Enrico Bonino
Versante
Sud-Ovest
Lunghezza dislivello
140m
Quota
1950m
Difficoltà
5 III

Percorso



Le combinazioni possibili per salire questa ragnatela di ghiaccio sono diverse. Più si va a destra e più diventano difficili. Prestare attenzione alla prima parte che talvolta può essere fragile con sezioni crostose importanti. Desperados è la linea più facile e logica del muro di Icelander. Il percorso taglia con una diagonale il muro per uscire all’estrema sinistra.
Accesso generale
Arrivando dall’Italia si percorre la Valle d’Aosta sino all’abitato di Courmayeur, ai piedi della grande montagna. Da qui si imbocca il tunnel che attraversa per 11 km sotto il massiccio e sbuca direttamente in Francia, a Chamonix. Si risale la valle principale in direzione della Svizzera fino a raggiungere il paese di Argentiere e la stazione sciistica dei Grands Montets. Accesso
Dalla stazione superiore della funivia scendere il fuoripista classico che scende sul piano del ghiacciaio d’Argentiere (sci indispensabili). Traversarlo fino ad incrociare le tracce che salgono al Col Passon, seguirle fino in cima alla morena e scendere evidentemente i pendii a sinistra verso l’ultimo gruppo di pini. Da uno degli alberi sul bordo del precipizio cominciano le tre doppie che portano alla base (albero, chiodi, e spit da 8mm). E’ la prima colata a destra di Shiva, e segue la linea più abbattuta. Discesa
il rientro è lungo, in quanto ritornati sui pendii nevosi (che devono essere affrontati solo con temperature basse e dotati di ARVA e pala!!!) si deve risalire con le pelli fino alla cima della morena e tornare più in basso sul plateau glaciale. Traversarlo e scendere seguendo la sinistra orografica del ghiacciaio fino ad incrociare la pista battuta che porta ad Argentiere. Materiale
Normale dotazione da cascata. Pala, sonda e Arva Note
Dalla base delle calate, invece di traversare subito a destra per raggiungere la colata, si può scendere ulteriormente a piedi per poi salire le placche sottostanti ricoperte di ghiaccio. Si aggiungono così circa 60m. Le soste vengono fatte interamente su ghiaccio.




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