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La finale all'ultimo respiro tra Edyta Ropek e Anna Stenkovaia
Photo by arch. Speed Rock
Edyta Ropek
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Libor Hroza
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Anna Stenkovaia
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Speed Rock Daone: vittoria di Hroza e Ropek

06.08.2009 di NewsPower

Il 2 agosto a Daone (Tn( la 4a e ultima tappa della IFSC Climbing Worldcup Speed è stata vinta da da Libor Hroza e da Edyta Ropek (Pol). La Ropek si è aggiudicata anche la vittoria finale del Trofeo insierme al russo Sergey Sinitsyn.

Polonia e Repubblica Ceca spadroneggiano allo Speed Rock 2009 in Valle di Daone (TN). Spettacolo e tanta adrenalina hanno accompagnato le vittorie di Edyta Ropek e Libor Hroza, in una gara che oggi ha assegnato il titolo di Coppa del Mondo Speed 2009, ovvero al campione russo Sergey Sinitsyn, finito sesto oggi, e alla polacca Ropek, autentica mattatrice di giornata.

Sulla grande muraglia della diga Enel di Bissina, la Ropek ha mantenuto fede alla sua fama di grande campionessa ed è riuscita a tenersi dietro la corazzata russa che in Anna Stenkovaya e Valentina Yurina, argento e bronzo nella femminile, riponeva tutte le speranze alla vigilia. Il ceco Hroza si è aggiudicato la medaglia più preziosa bruciando, piuttosto inaspettatamente, la concorrenza dell’ucraino Maksym Osipov e del polacco Lukasz Swirk, rispettivamente secondo e terzo sul podio finale. Se la Ropek era senza dubbio la favorita per la medaglia d’oro e per la vittoria di “Coppa”, visti i pregevoli risultati degli ultimi mesi, non si può certo dire lo stesso di Hroza che oggi a Daone ha davvero sbaragliato ogni pronostico.

La fase finale si è aperta con un colorato lancio di palloni dal muro della diga verso il prato sottostante, che ha dato il benvenuto ufficiale nello Speed Rock Stadium ai sedici “grandi” (otto maschi e otto femmine) qualificatisi sabato. Pronti via, mani nel magnesio e tensione alle stelle. Due grosse sorprese arrivavano subito nei quarti di finale, con l’eliminazione dei russi Sergey Abdrakhmanov e del leader di CdM Sinitsyn, autore di una gara “piena di errori”, come ha dichiarato lui stesso. Passavano in semifinale il ceco Hroza, bravo ad approfittare di due scivoloni del suo avversario Kokorin, l’ucraino Osipov, che vedeva il suo sfidante Komosinsky ritirarsi a metà traccia, e i polacchi Swirk e Oleksy, autore quest’ultimo della “gara della vita” contro Sinitsyn.

Nella gara femminile, la prima a salire in parete era Sara Morandi, unica italiana a qualificarsi alla fase finale nella giornata di sabato. Il calore e il tifo del “suo” pubblico trentino tuttavia non sono stati sufficienti alla climber di Arco contro la forte ucraina Savisko (miglior tempo sabato) la quale, nonostante qualche incertezza su un paio di prese, si è aggiudicata la manche. In semifinale l’ucraina andava ad affrontare la forte russa Anna Stenkovaya che per 2” aveva “fulminato” nella sua batteria l’altra ucraina Tuzhilina. In semifinale approdavano anche la polacca Ropek, che in un derby tutto bianco-rosso si era liberata facilmente della connazionale Buczek, e la russa Valentina Yurina, che non sbagliava una presa contro l’ucraina Bud Gusaim.

All’ombra della gigantesca muraglia trentina, per le semifinali, tornava per prima in parete la Stenkovaya pronta a sfidare la Savisko. Quest’ultima partiva fortissima e a metà gara sembrava in grado di far suo un posto per la finale. Ma la Stenkovaya, campionessa nazionale russa uscente di Speed, aveva ancora tanta birra in corpo ed era brava ad approfittare dell’unica scivolata dell’avversaria, che faceva perdere il ritmo all’ucraina e portava in finale la russa. Nella seconda semifinale tutti gli occhi erano puntati sulla Ropek che però doveva fare i conti con una Yurina più che mai decisa a fare tris, oggi, dopo le vittorie a Daone nel 2006 e nel 2007. Ma la polacca si rivelava invincibile e in finale volava con un distacco di oltre mezzo secondo sulla russa.

Dopo le semifinali femminili è toccato ai “ragni” maschi dare spettacolo, con Hroza a sfidare il vincitore di Speed Rock 2008, Lukasz Swirk. La loro è stata una sfida “all’ultima presa”, con il ceco pronto a piazzare la zampata vincente sull’ultimo frammento di parete e volare in finale contro l’ucraino Osipov che, con un pizzico di fortuna, dato il ritiro del polacco Oleksy a metà risalita, approdava ad una finale davvero insperata per lui.

Pochi minuti e l’adrenalina saliva a mille quando sui blocchi a 18 metri di altezza, andavano preparandosi per il gran finale la russa Stenkovaya e la polacca Ropek. Chi avrebbe vinto, oggi faceva jackpot a Daone, conquistando sia la gara che la Coppa di specialità. Entrambe concentratissime hanno ripassato nella mente mimando con le mani presa per presa. Quando il giudice chiama lo start, la prima a balzare sulle prese è la Ropek. Ma la polacca sembra passeggiare sulla muraglia di Daone, non è da meno la Stenkovaya che ribatte colpo su colpo. A poco a poco però, complice forse la stanchezza di tre prove consecutive in poco meno di un’ora, la russa perde terreno, mentre la Ropek va a celebrare la sua seconda medaglia d’oro a Daone (vinse anche nel 2008) e la sua seconda Coppa del Mondo speed consecutiva, oltre a stabilire il nuovo record di percorrenza del muro in 22”37.

La finale maschile aveva un solo protagonista fin dall’inizio, Libor Hroza il quale, sospinto dal tifo di un gruppetto di connazionali giunti a Daone per lui, non aveva davvero pietà per il suo avversario, che forse aveva dato tutto nel due manche precedenti. Il distacco finale su Osipov è di oltre 3” e l’entusiasmo del ceco alla fine diventa incontenibile.

Durante la mattinata sulle pareti adiacenti le due tracce di CdM si è svolto anche lo SpiderKids, con una cinquantina di ragazzi dai 5 ai 13 anni ad emulare i grandi campioni e dimostrare di essere già dei veri specialisti della velocità. Successivamente, lungo un percorso di 16 metri di lunghezza, spazio alla prima edizione dell’IFSC Paraclimbing Cup, dove climbers con diverse forme di disabilità, provenienti da Italia, Russia e Ungheria, si sono contesi un trofeo dal grande valore sportivo, ma soprattutto dal grande valore  umano.  

La medaglia d’oro  oggi è andata simbolicamente anche al comitato organizzatore di Speed Rock e ai tanti volontari locali, che hanno dato vita ad un evento assolutamente “mondiale”. Alessandro Togni, patron di Speed Rock, ha chiuso ufficialmente i battenti con un arrivederci a tutti all’anno venturo, quando la competizione compirà dieci anni.
Info: www.speedrock.it
 
Classifica Maschile
1) Hroza Libor (Cze); 2) Osipov Maksym (Ukr); 3) Swirk Lukasz (Pol); 4) Oleksy Tomasz (Pol); 5) Kokorin Stanislav (Rus); 6) Sinitsyn Sergey (Rus); 7) Abdrakhmanov Sergey (Rus); 8) Komosinsky Jedrzej (Pol)
 
Classifica Femminile
1) Ropek Edyta (Pol); 2) Stenkovaia Anna (Rus); 3) Yurina Valentina (Rus); 4) Savisko Anastasiya (Ukr); 5) Tuzhylina Svitlana (Ukr); 6) Bud Gusaim Oleksandra (Ukr); 7) Morandi Sara (Ita); 8) Buczek Klaudia (Pol)

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