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Manolo su Bimbaluna, Saint Loup, Svizzera
Photo by Marco Spataro
Manolo su Bimbaluna, Saint Loup, Svizzera
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Manolo su Bimbaluna, Saint Loup, Svizzera
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Manolo, Bimbaluna e la bellezza dell'arrampicata

12.02.2008 di Vinicio Stefanello

Le foto di Marco Spataro con Manolo che "ritorna" su Bimbaluna a St. Loup, ci danno lo spunto per una riflessione sull'arrampicata, la bellezza delle linee e alcuni appunti sul futuro...

Dopo la rotpunkt del mese scorso, Manolo è tornato con Marco Spataro per una sessione di foto su Bimbaluna. Un piccolo portfolio arrivato in redazione con un semplice appunto di Manolo: credo sia sufficiente scrivere che nessuno, ma proprio nessuno, mi ha chiesto se Bimbaluna è una bella via... La cosa ovviamente non poteva finire lì, così abbiamo cercato di approfondire...

Manolo nessuno ti ha chiesto della bellezza di Bimbaluna quindi…
Beh, è probabilmente comprensibile ma credo proprio che l'unica cosa che ha interessato sia stato il grado Proprio ieri Adam Ondra ha salito un 8c a vista e in pochi giri un 9a+ è il più giovane arrampicatore al mondo a superare queste difficoltà e, se fosse vero io sarei il più vecchio che si avvicina a questo grado già... se fosse vero.

Cosa vuoi dire con questo “se”?
Non so se Bimbaluna sia veramente così difficile… ho già detto che la valutazione mi sembra eccessiva spiegandone anche i motivi e lascio ad altri più giovani e bravi di me questo tamburello sui gradi. Quello che vorrei dire è che la valutazione di una via a volte è molto soggettiva e dipende da molte cose ma credo sia più difficile gradare dove la continuità non esiste e dove la forza fisica è notevolmente meno implicata, soprattutto su quel tipo di vie piuttosto aleatorie

Stai parlando della difficoltà di gradare vie tecniche o come si diceva una volta di “placca”?
Bimbaluna è decisamente una via tecnica e un po’ aleatoria però non così tanto come si può pensare e me ne sono reso definitivamente conto il giorno della rp quando avevo più forza delle altre volte, e sono praticamente riuscito a salire la via due volte nel giro di pochi minuti anche in condizioni non ottimali (l'umidità era elevata: 89%), addirittura saltando appoggi che ritenevo importanti e questo è stato sicuramente un motivo di riflessione sulla difficoltà e sulla possibilità di interpretazione della via.

Dunque?
Voglio dire che se Bimbaluna avesse avuto un altro stile di scalata dove la continuità richiede uno sforzo fisico completamente diverso anche per atleti di altissimo livello, per me sarebbe stato assolutamente impossibile da salire. Ecco perchè mi sono permesso di accostare Bimbaluna ad un boulder. Del resto però ci sono molte vie di 6c che hanno trenta metri di 5c e un solo passo che fa il grado e non sono considerate dei boulders…

Ma aldilà che sia 8c o 10a mi pare di capire che c’è qualcosa d’altro, oltre al grado, che per te rende particolare una via...
Forse ora non è più una linea speciale e nemmeno la diversità dei movimenti, e forse nemmeno l'ambiente ciò che caratterizza una via. Eppure alcune vie sono e rimarranno speciali aldilà del grado…

Cosa hanno di speciale queste vie che restano?
Sono speciali perché interpretano e fermano un momento importante, e testimoniano con la loro diversità un’espressione creativa a volte quasi geniale e lasciano una traccia che valica la prestazione sportiva ma ormai ho la sensazione che si dissolvano con la stessa velocità con la quale nascono.

Proviamo a giocare: se questa Bimbaluna fosse nata in un’altra epoca che via sarebbe?
Pensandoci bene, giocando con i se e con i ma… “Se”…fosse nata in Inghilterra sarebbe stata una fantastica linea hard perchè è sicuramente proteggibile con friends. Se… avesse un boulder lungo il doppio non ci sarebbero problemi a valutarla. E se ..ora che il 9a è diventato un semplice numero di passaggio, l’arrampicata ricominciasse anche sulle “placche”!? Sarà molto difficile ma le nuove generazioni vedono gli appigli più grandi e cose diverse… e allora: “se” ricominciassero a vedere anche gli appoggi?

Ma aldilà dei “se” dove sta la realtà?
La verità probabilmente è che tutto ciò non interessa per diversi motivi ed è anche comprensibile. Com’è comprensibile che non sia poi così importante discutere su mezzo grado in più o mezzo grado in meno, quando ormai si scala tre gradi sopra Credo che sia pensiero comune che alle Olimpiadi bisogna arrivare in cima e per farlo bisogna soprattutto“tenersi”, solo per partecipare ormai non ci va più nessuno…

Insomma, il futuro dell’arrampicata sarà quello che sarà. Ma tu come te lo auguri?
Ovunque vada l’arrampicata mi auguro che ci sia sempre un luogo dove una linea particolare, un colore, un rilievo faccia sognare e muovere un’idea. L’arrampicata e la montagna mi hanno sempre conservato una grande illusione. Nelle motivazioni che muoveranno le nuove generazioni spero che i sogni resistano, forse è l’unico modo per guardare più avanti del futuro.

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