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Kaziliki Valley
Photo by Zeynep Ince
Yelatan - tracciato della via "Vento d'estate"
Photo by arch. Maurizio Oviglia
Zeynep Ince prova Transaladaglar (7c+) - Kaziliki Valley
Photo by Recep Ince
Cimbar Valley - il tracciato di Asla Durma
Photo by arch. Maurizio Oviglia
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La Turchia, l’Ala Daglar e l’arrampicata dei colori

27.07.2007 di PlanetMountain

Tra le falesie della Kazikli Valley e le pareti della Ala Daglar (Anatolia meridionale, Turchia) Maurizio Oviglia ci propone un viaggio tra i colori e le emozioni della Turchia verticale.

Ci sono posti, anche nell’arrampicata, che fanno innamorare. E, come nell’amore, non c’è una ragione particolare, c’è un “tutto” che racchiude il “tutto”. Dev’essere qualcosa di simile che ha spinto Maurizio Oviglia a intraprendere anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il viaggio verso la splendida regione turca dell’Ala Daglar nell’Anatolia meridionale.

Molti ricorderanno le (difficili) vie nuove aperte da Oviglia, insieme a Rolando Larcher e Michele Paissan nel 2005 (vai alla news) e quella del 2006 sempre con Rolando Larcher a cui si sono affiancate quelle di Marco Sterni e Mauro Florit (vai alla news). Quest’anno, invece, Oviglia ci propone un viaggio e una Turchia verticale stile “plaisir” e quasi senza meta. Una tour intrapreso con tutta la sua famiglia per esplorare, dalla falesia alle pareti, tutti i colori della splendida Anatolia, con amore.


Ala Daglar 2007
nuove vie e nascita di un nuovo world climbing spot
di Maurizio Oviglia

Forse tornare per tre anni di seguito nello stesso luogo in Turchia, con tutti i posti che ci sono nel mondo, può sembrare un poco stupido o perlomeno ripetitivo. Invece, dopo tre vie nuove in due stagioni, tra l'altro piuttosto impegnative, avevo voglia di godermi una vacanza con la famiglia per vedere bene quei posti dove le estati passate ero solo passato di sfuggita. Quindi: falesia, trekking, arrampicate facili con moglie e figlia e... perchè no, anche qualche via nuova! Il trapano nello zaino l'ho dunque messo ma le difficoltà sono iniziate subito.

Mi fermano infatti al check-in e me lo vogliono sequestrare, perchè sono convinti che, anche senza punta, potrei puntarlo alle spalle del pilota e dirottare l'aereo... Dopo una discussione di mezz'ora finalmente si parte e va tutto liscio: Bergamo, Istambul, Adana ed ecco Recep... l'amico di sempre là ad aspettarmi. Un'ospitalità come la sua non credo abbia eguali, 320 km solo per venire a prenderci all'aereoporto!

I 38 gradi di Adana scendono rapidamente man mano che saliamo di quota, nella sua bellissima casa in legno ai piedi delle montagne siamo a 18: che bello ritirare fuori la felpa! Qui ritrovo anche l'amico di mille avventure passate Simone Sarti, in giro con la ragazza per la Turchia da diversi giorni... Un giorno di ambientamento e via con Recep e Simone subito al Parmakkaya, l'incredibile dito di roccia. Qui mi manca la via di Gargitter "Orient", e pertanto attacchiamo quella. L'arrampicata è bellissima, impegnativa psicologicamente, ma superiamo tutte le 7 lunghezze a vista. E' la prima ripetizione.

Nei giorni seguenti ci dedichiamo alla falesia e diamo una mano a Recep, Zeynep ed i loro amici a sviluppare ulteriormente la Kazikli Valley, chilometri di pareti fantastiche. Ripetiamo una grande quantità di vie verificando le gradazioni. Recep ed i suoi amici in effetti si sono dati da fare in questi 11 mesi! Da 15 vie dell'anno scorso siamo ora a 60! La qualità dell'arrampicata è eccezionale, la temperatura è ottima. In effetti forse non esistono posti così, in Europa, dove poter arrampicare in piena estate in clima secco e relativamente fresco. Siamo più che mai certi che la Kazikli diventerà famosa, molto famosa... ed i pionieri - uauuuu - siamo noi! Decido allora di dare il "là", ed inauguro con una via ciascuno 5 settori nuovi. Gli amici turchi, incuriositi, mi domandano perchè di un tale comportamento... "Semplice, replico io, perchè così un giorno potrò dire che tutti i settori li ho chiodati io!" Scherzi a parte, molte volte è proprio mettere la prima sosta la cosa più difficile!

Simone è ripartito e la voglia di montagna si fa di nuovo sentire. Recep mi propone allora di aprire una via a Yelatan, una parete di circa 3 km per 500 metri di altezza (solo due vie di francesi) a sud del massiccio. Ma la temperatura scende improvvisamente a 12 gradi per diversi giorni e si alza il vento. In una giornata in cui non toglierò mai la giacca a vento, nascerà "Yaz Rüzgari", ovvero "Vento d'estate", una bella arrampicata mista di più di 300 m. Tre giorni dopo, sempre con Recep, colpiremo ancora nella Cimbar Valley.

Al telefono, prima di partire, Christoph Hainz mi aveva detto "Non bisogna sempre aprire vie difficili, qualche volta è bello anche fare qualcosa di facile...". Mi sono ricordato di quella frase "correndo" sulle splendide placche di una cima senza nome, neanche segnata sulla cartina... Così è nata "Asla Durma", "Never stop" detto all'inglese... salivo salivo ed in meno di tre ore abbiamo aperto 200 m. Anche Recep era perplesso sul significato di questa via, dato che a ben vedere avremmo potuto farla slegati. Sulla cima mi guarda con aria interrogativa, come per dire "che abbiamo fatto!".

Hai ragione Recep, in effetti a te è sconosciuto questo crimine: da noi si chiama "via plaisir" e questa è la prima della Turchia, probabilmente... con tanto di strizzatina d'occhio all'amico svizzero Michel... che tiene nascoste le sue in terra turca! Non so giustificarmi con Recep, e anche se lo volessi non sarebbe facile tradurre in inglese le mille contraddizioni che albergano nel nostro animo di alpinisti... Forse l'unica risposta sta nella frase che proprio un grande alpinista come Hainz mi ha detto prima di partire.

La sera prima del ritorno riusciamo finalmente ad assistere ad una esibizione dei famosi Dervisci: ruotando in uno stato di trance i danzatori prendono con una mano ciò che è di Dio e lo offrono con l'altra al mondo, in un gesto di amore infinito.

Maurizio Oviglia (CAAI)


Ala Daglar 2007

Parmakkaya, 2750 m
Via Orient (7b, 7a obbl) aperta da H. Gargitter e P. Trekwalder nel 2006
Prima ripetizione e prima on sight: Maurizio Oviglia, Simone Sarti e Recep Ince

Yelatan, 2100 m circa
via "Vento d'estate", prima salita Maurizio Oviglia e Recep Ince, 17/07/2007
325 m, 6c+ max, 6b obbl. Necessari nut e friend, in posto 20 spit+12 di sosta

Tekepinari (Cimbar Valley) - 2550 m
via "Asla Durma", prima salita Recep Ince e Maurizio Oviglia 20/07/2007
190 m, 6a max, 5b obbl. Necessario qualche friend, in posto 12 spit+ 6 di sosta

Falesia Kazikli Valley
Vie in falesia attrezzate nella Kazikli Valley
Duman Song, 7a
Ci Cekirdek (Semi di girasole), 7b+
Mille Grazie, 6c+
Sister's cooking, 6c+
La zampa del lupo, 6b

Per ogni informazione sulle vie, logistica ed alloggio contattare Recep Ince (incerecep@yahoo.com, www.aladaglarcamping.com). Ricordiamo che Recep offre il soggiorno a quanti l'aiuteranno a chiodare vie nuove e sviluppare in qualche modo l'area.
La compagnia italiana My Air fa prezzi stracciati da Bergamo a Istambul. Fare molta attenzione a controllare i voli il giorno prima, per verificare che non abbiano subito variazioni.

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