Prophet 45
L'anno scorso abbiamo
effettuato un notevole numero di salite e discese con l'MG35 sulle
nostre spalle. Quest'anno abbiamo optato per il suo fratello maggiore,
il Prophet 45, uno zaino robusto e capiente, del peso di 1 chilo e 700
etti, creato per un uso alpinistico intenso ma soprattutto un compagno
ideale anche per tour di più giorni.
Queste le nostre considerazioni dopo l'uscita finale sul Monte Bianco:
Schienale
Il
punti nodali di ogni zaino sono senz'altro lo schienale e gli spallaci.
In questo caso The North Face ha scelto il suo X-Frame, il sistema di
due sbarre modellate che, appunto, si incrociano a X e che, essendo in
fibre di carbonio, hanno il vantaggio di essere ben il 40% più leggere
rispetto a quelle in alluminio. Ovviamente l'X-frame non è lasciato "a
nudo", ma è protetto dall'ampio schienale imbottito. Proprio lo
schienale, assieme alla cinghia ventrale anch'essa imbottita e agli
spallaci ergonomici, sono sicuramente il punto di forza del Prophet 45:
il peso viene distribuito bene, e anche quando è totalmente riempito lo
zaino rimane vicino al corpo. Il sistema è facilmente regolabile e
adattabile ad ogni schiena: basta aggiustare la cinghia nascosta sotto
il ventrale per trovare la dimensione giusta.
L'esterno
Lo
zaino è stato costruito con una scelta di tre tessuti esterni: il
leggero 210D Dyneema e, dove necessario, il Cordura 500D e 330D per
garantire un'adeguata resistenza all'usura. Come ci si deve ormai
aspettare, la base è stata raddoppiata per proteggerla contro le
abrasioni. Inserti in materiale catarifrangente sono stati aggiunti per
migliorare la visibilità dello zaino di notte, e la parte frontale è
occupata da una tasca centrale per i ramponi, chiudibile con elastico e
clip. Varie cinghie di compressione laterale, porta piccozze e porta
sci completano l'aspetto esterno, per dire la verità inizialmente
addirittura un po' sovrabbondante, anche se basta poco per prendere la
mano e trovarsi bene con tutte le funzioni.
L'interno
Mentre
fuori c'è tutto, giustamente dentro non c'è quasi niente: lo zaino è
composto da un scompartimento unico (e non diviso in due) ciò significa
che il materiale in fondo allo zaino è difficile da raggiungere. A dire
il vero noi preferiamo questa scelta per un zaino d'alpinismo sia
perché ne aumenta leggermente la capienza sia, e soprattutto, perché un
unico volume agevola lo "stivaggio" ottimale del carico. C'è da
aggiungere, poi, che la bocca di carico è protetta (finalmente!) da un
grande collare che, all'occorrenza, può essere utilizzato per aumentare
la capacità di carico fino a 64 litri. Internamente lo zaino ha
soltanto la tasca per contenere, come ormai consuetudine, la borraccia
flessibile. E' ovvio che bisogna prestare molta attenzione a non
mettere materiale (con punte accuminate) vicino a questa tasca...
Cappuccio
La
patella superore è semplice: elasticizzata, può essere tolta se
necessario oppure, regolando le apposite cinghie, adattata
all'estensione del volume fino al massimo di 64 litri. Inoltre, è
dotata di una larga tasca interna a sua volta dotata di una piccola
tasca in rete, ideale per riporre sempre a portata di mano piccoli
oggetti come il coltellino svizzero, le chiavi ecc.
Il Prophet 45 è inoltre dotato di:
- portasci laterali
- 2 porta piccozze regolabili
- cinghie di compressione lateriale
- cinghia sul torso
- cinghia ventrale
- cinghia di compressione interna, adatta a trattenere la corda e comprimere il sacco
- porta materiale sulla cinghia ventrale e cappuccio
- 2 anelli per appendere lo zaino
- 2 tasche laterali













