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Svalbard
"Svalbard. Bianche, brillanti. Una terra dove le montagne emergono dal mare blu intenso e opaco, costellato di piccole macchie azzurrine, che si fondono con le increspature delle onde e del vento gelido. Sono enormi iceberg che navigano verso sud. Gli iceberg si staccano dal pack, che ora posso distinguere più chiaramente."

testo di Luigi Trippa - foto L. Trippa e Marco Porta

Svalbard

"Cosa porti nel tuo grande sacco
, viaggiatore... le tue paure?" Improvvisamente, piccole macchie bianche compaiono riflesse sul plexiglas. L'aereo, che poco prima sorvolava una enorme e opaca tavola blu, si avvicina ad una zona piatta, frastagliata all'orizzonte, brillante. Prima credo sia un riflesso del sole, poi penso a nuvole polari. Effetti particolari di una terra che sento lontana, troppo lontana dai posti che finora ho visitato. Ma è la terra!

Sono le Isole Svalbard. Bianche, brillanti. Una terra dove le montagne emergono dal mare blu intenso e opaco, costellato di piccole macchie azzurrine, che si fondono con le increspature delle onde e del vento gelido. Sono enormi iceberg che navigano verso sud.
Gli iceberg si staccano dal pack, che ora posso distinguere più chiaramente.

Il mare ghiacciato circonda le montagne, confonde la terra dal mare. Forse non so neanche io dove siano la terra ed il mare, ma poco importa per noi che siamo qui per navigare con gli sci e le slitte su un mare di neve, e scendere dai fianchi delle montagne come su un'enorme onda oceanica immobile.

Immaginatevi come doveva essere il gruppo del Monte Rosa quando la calotta polare arrivava al Lago di Garda... Pensate di fare scialpinismo in quelle valli sotto al Monte Rosa. I fianchi delle montagne sarebbero più dolci, il ghiaccio riempirebbe gli attuali colli quasi per intero, e le montagne avrebbero una forma tale da apparire una serie di cloni. Quelle più basse, interamente coperte dal ghiaccio, sarebbero enormi dossi bianchi, quelle più alte piccole piramidi perfette emergenti da una sconfinata distesa di ghiaccio ondulata come un lenzuolo.

E' iniziata la nostra avventura ai confini del Polo Nord. 80 km, con sci e slitte, nella terra degli orsi bianchi



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