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Monte Kenya
Introduzione
Le vie
Logistica
Il Monte Kenya – che dà nome all’omonimo Parco Nazionale - è, dopo il Kilimanjaro, la seconda vetta più alta dell’Africa. Si innalza dalle pianure del Kenya centrale, circa 180 km a nord di Nairobi. Le sue vette gemelle Nelion e Batian, rispettivamente di 5.188 e 5.199 metri di quota, offrono un terreno di gioco vastissimo agli alpinisti, con una grande quantità di vie che spaziano dal III al VII-VIII grado.



Monte Kenya

Kenya parete nord (foto M. Lugli)


La roccia, di ottima qualità, è composta principalmente di basalto e trachite ed anche la posizione geografica amplifica le possibilità alpinistiche. Infatti trovandosi praticamente “a cavallo” dell’Equatore, per circa sei mesi una metà del massiccio è libera da neve e ghiaccio e si presta perfettamente all’arrampicata, mentre i ghiacciatori e gli amanti delle vie di misto trovano una terreno d’azione perfetto nell’altra metà. Quando il sole passa lo zenit, la situazione si inverte.



Monte Kenya
Un click sulla mappa per ingrandire



L’unico vero problema del Monte Kenya è – come per molte montagne nel mondo situate in prossimità dell’equatore – la drammatica e rapida riduzione dei ghiacciai e dei couloir; molti dei ghiacciai che ai tempi di Mackinder, Shipton e Tilman circondavano e scendevano lungo i pendii del Kenya sono ridotti al minimo, sono scomparsi o lo faranno entro pochi anni. Il celeberrimo Couloir Diamond per esempio, una delle più belle salite su ghiaccio del mondo, ha ormai vari settori ridotti e completamente verticali e per circa sei mesi all’anno, rimane “spezzato” in due e generalmente molto ridotto.



Monte Kenya

Alba sul Monte Kenya (foto M. Lugli)





 il libro



 
Fuga sul Kenya

di Felice Benuzzi
Centro Documentazione Alpina

Il racconto vero della fuga e della salita al Monte Kenya, un libro simbolo conosciuto in tutto il mondo.


 PARETE SUD
Guardando dalla Teleki Valley, la caratteristica principale di questo versante del massiccio è il Couloir Diamond, che divide le due grandi creste del Nelion (verso sud) e del Batian (verso ovest). Alla sua destra il verticale ghiacciaio Darwin alla cui destra sale la cresta sud-est con la via normale. Troviamo poi l’impressionante Diamond Buttress, che offre alcune delle salite più dure del massiccio. Più a ovest, attorniando il Ghiacciaio Tyndall, sale, formando un grande anfiteatro, la cresta ovest.

Vie principali
Via Normale IV - Shiptone e Harris 1929.
Una grande classica che conduce sulla vetta del Nelion. Lunga, con uno sviluppo complesso e non intuitivo, è per lo più di III grado con un paio di tiri di IV. Una volta in vetta, solitamente si traversa la cosiddetta Gate of Mists per raggiungere la cima del Batian; negli ultimi anni, sempre a causa della recessione del ghiaccio, questa traversata è divenuta più impegnativa.

Cresta sud-ovest, IV - Firmin e Howard 1944
Una via di media difficoltà abbastanza percorsa.

Diamond Buttress, via originale, VII - Howell e Temple 1976
Via lunga e molto tecnica.

Couloir Diamond, VI - Snyder e Mathenge 1973
E’ “la” salita su ghiaccio per eccellenza; Una linea straordinaria – per quanto ora rimaneggiata dalla drastica riduzione del ghiaccio – ha fatto del Diamond il simbolo del Monte Kenya. Le difficoltà maggiori risiedono nel primo tiro e nella sezine che precede il Diamond Glacier. Da salire tra maggio e ottobre, essendo il ghiaccio negli altri mesi a malapena formato.

 PARETE OVEST
Cresta ovest 5 - Shiptgon e Tilman 1930
E’ la grande classica del Monte Kenya.

 PARETI NORD ED EST
Esistono poche formazioni glaciali verticali su questo versante, essendo per lo più formato di larghe creste intervallate da alcuni anfiteatri pensili. L’aspetto generale è piuttosto incombente e scuro e la vista da nord mostra le cime Nelion e Batian nettamente divise dal profondo Supercouloir. Più a est troviamo la spettacolare parete est/nord-est, dove salgono alcune delle più spettacolari ed interessanti vie di tutto il Monte Kenya.

Vie principali
Via normale della parete nord, IV+ - Firmin e Hicks 1944
E’ questa la via normale che porta sul Batian durante le stagione luglio-ottobre. E’ molto lunga e la maggior parte delle cordate bivaccano. Le sezioni più difficili sono nella parte superiore della via.

Via della parete est, VI / A3 - Klier, Aeberli e Cliff 1963
Una bella linea diretta che sale una parete eccezionalmente verticale.

Eastern Groove of Nelion, VII - Howell e Allan 1978
Una salita molto sostenuta e diretta , classificata come una delle più belle del versante est del Nelion.

Via Scott-Braithwaite, VII – Scott e Braitwaite 1976
Altra eccellente via, molto dura su roccia superba.

Pilastro nord del Nelion, VI+ - Cliff e Rutowitz 1963
Una via spettacolare, spesso salita.

North Gate, VI – Allan e Howell 1980
Nel complesso una delle vie più toste del massiccio, questa via sale il Supercouloir direttamente sotto la Gate of Mists. E’ un itinerario di grande qualità, con un certo rischio di caduta di sassi nella parte inferiore.

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