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![]() Il 4 luglio s'inizia sull'Esfinge: Silvo e 'Bubu' salgono in alternata. Ogni sera, insieme a Boris, scendono utilizzando le corde fisse, per concedersi un meritato riposo ai 4600m d'altezza del campo base, ad un'ora dalla parete. La via, dopo un primo tiro relativamente facile, presenta subito il tratto più difficile. Già sul secondo tiro il triestino incontra diversi passi che è costretto a superare in artificiale: la lunghezza, poi salita in libera, risulterà di 7c. Il terzo tiro, poi, che si rivelerà il più duro (7c+), è aperto in artificiale da Silvo e quindi 'liberato' da Bubu. Anche Silvo ripete tutti i tiri in libera. Dopo quest'inizio, tutte le altre lunghezze sono state aperte a vista. Oltre alle protezioni classiche, nelle placche sono stati usati alcuni spit, piantati a mano in equilibrio. In tutto 32 spit, comprensivi di quelli utilizzati per le soste. 10 luglio. E' il settimo giorno di arrampicata quando, risaliti i primi 500m lungo le corde fisse, Silvo, 'Bubu' e Boris completano l'opera superando gli ultimi 300m che li separano dalla cima. Discesa in doppia lungo la via, ed è fatta. E' nata così 'Cruz del Sur': "L'abbiamo chiamata così perché ogni sera vedevamo la 'croce' stampata nel cielo" dice Bubu Bole, ed aggiunge: "a parte tre nevicate notturne il tempo è sempre stato splendido ".
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