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Laila Peak (6096m) Karakoram, Pakistan, sciata per la prima volta dalla cima il 11/05/2018 dai francesi Carole Chambaret, Tiphaine Duperier e Boris Langenstein
Fotografia di archive Chambaret, Duperier, Langenstein
Terreno ripido durante la prima discesa integrale del Laila Peak in Pakistan, effettuato il 11/05/2018 dai francesi Carole Chambaret, Tiphaine Duperier e Boris Langenstein
Fotografia di archive Chambaret, Duperier, Langenstein
Terreno ripido durante la prima discesa integrale del Laila Peak in Pakistan, effettuato il 11/05/2018 dai francesi Carole Chambaret, Tiphaine Duperier e Boris Langenstein
Fotografia di archive Chambaret, Duperier, Langenstein
Tiphaine Duperier, Carole Chambaret e Boris Langenstein dopo la prima discesa integrale del Laila Peak in Pakistan, effettuato il 11/05/2018
Fotografia di archive Chambaret, Duperier, Langenstein

Laila Peak in Pakistan, prima discesa con gli sci per Chambaret, Duperier e Langenstein

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Gli sciatori francesi Carole Chambaret, Tiphaine Duperier e Boris Langenstein hanno realizzato l'ambita prima discesa con gli sci dalla vetta del Laila Peak (6096m) nel Karakorum, in Pakistan. Poco dopo l’italiano Cala Cimenti e lo svizzero Matthias Koenig hanno effettuato la seconda discesa in sci dalla cima.

Gli sciatori francesi Carole Chambaret, Tiphaine Duperier e Boris Langenstein hanno suscitato scalpore con quella che viene definita come la prima discesa integrale con gli sci dalla splendida vetta del Laila Peak. Situata tra il Chogolisa e il Masherbrum nel Karakorum Pachistano, questa cima è conosciuta come una delle montagne più belle del mondo, con la spettacolare parete nord-ovest di 1500m che offre una pendenza costante attorno ai 50°. Certamente una delle più ambite discese in assoluto.

La caratteristica e bellissima montagna con la forma di un’acuminata punta d’ago ha una storia alquanto particolare: la prima salita, non ufficiale, risale al 1987 quando una spedizione britannica composta da Andy Cave, Tom Curtis, Sean Smith e Simon Yates ha salito la parete ovest. Nei primi anni '90 la montagna è stata salita da una spedizione tedesca e da un spedizione svizzera nel 1993, ma la prima salita ufficiale è stata effettuata nel 1996 da una spedizione italiana guidata da Oreste Forno. Il 2 luglio Paolo Cavagnetto e Fabio Iacchini hanno raggiunto la cima, mentre Camillo Della Vedova, Giovanni Ongaro e Guido Ruggeri hanno seguito le loro orme il giorno successivo. Nell'estate del 2005 Fredrik Ericsson e Jörgen Aamot hanno effettuato un bel tentativo di sciare la montagna e, sebbene gli scandinavi siano arrivati fino a poche centinaia di metri dalla vetta, le condizioni proibitive li hanno costretti a desistere e scendere lungo la parete NO. Tutti i successivi tentativi di sciare lo scivolo sono falliti a causa delle difficili condizioni, tra questi anche quello della spedizione internazionale del 2012 composta da Luca Pandolfi, Brendan O'Sullivan, Paul Holding e Edward Blanchard Wrigglesworth. Nel 2016 una spedizione italiana è finita in tragedia con il 27enne Leonardo Comelli che ha perso la vita durante un tentativo di sciare la montagna insieme ai suoi compagni Carlo Cosi, Zeno Cecon ed Enrico Mosetti.

Da diversi anni sciare il Laila Peak è stato uno degli obiettivi principali della 32enne Carole Chambaret, del 33enne Boris Langenstein e della 30enne Tiphaine Duperier; tutti e tre sono della Val d’ Isère dove Chambaret lavora come maestra di sci, Langenstein è guida alpina e Duperier sta diventando aspirante guida alpina. Ad aprile hanno raggiunto la valle di Hushe e hanno stabilito il campo base sul ghiacciaio del Gondogoro. Dopo aver verificato il possibile rientro lungo la parete nord e dopo essersi spinti tre volte fino a 5300 metri, al primo giorno di bel tempo sono partiti direttamente dal campo base alle 01:00 della mattina del 11 maggio.

Chambaret ha descritto l'ascesa come "Poco più di 2000 metri di salita in un ambiente grandioso e vario, tra il pendio aperto e il corridoio di neve, arrampicata di misto e su ghiaccio, esposizione sia a Sud sia a Nord." Dopo aver scalato ininterrottamente per 12 ore hanno raggiunto la cima con tempo perfetto. "Bel tempo, niente vento, un grande momento di felicità in cima, poi una discesa incredibile di 1800 metri in neve fresca!" Scrivendoci dopo la prima discesa integrale con gli sci, la Chambaret ha spiegato "la bellezza di questa piramide è semplicemente incredibile."

Sfruttando al meglio le condizioni insolitamente buone, il 25 maggio il piemontese Carlalberto Cala Cimenti e gli svizzeri Matthias Koenig e Julian Dänzer hanno anche loro raggiunto la cima. Mentre Cimenti e Koenig sono riusciti ad effettuare la seconda discesa, purtroppo Dänzer ha perso il suo sci in cima ed è stato costretto a scendere disarrampicando, con i ramponi ai piedi. Dopo un giorno di riposo Cimenti e Koenig sono tornati sulla montagna per togliere la tenda dal Campo 1 a 5100m ma poi hanno deciso di continuare a salire e, dopo aver trascorso la notte a 5700m sull’evidente colle, sono saliti ulteriormente e hanno sciato la montagna immediatamente accanto al Laila Peak. Stando alle prime ricerche questa sembra essere senza nome e ora è stata soprannominata Laila's little sister, la sorellina di Laila.

Link: FB 12moisdhiver, FB Cala Cimenti

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