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Giacomo Rovida e Ramon Chiodi durante la probabile prima discesa con gli sci del canale da loro battezzato Una Storia Sbagliata nella Grigna Settentrionale, il 5/04/2013
Fotografia di archivio Giacomo Rovida

Grigna Settentrionale, probabile nuova discesa per Giacomo Rovida e Ramon Chiodi

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Sabato 5 Aprile Giacomo Rovida e Ramon Chiodi hanno effettuato la probabile prima discesa con gli sci del canale da loro battezzato Una Storia Sbagliata nella Grigna Settentrionale. Un canale molto bello, impegnativo ed un pò fuori dalle solite rotte come ci racconta Giacomo Rovida.

La zona del Grignone è un’ambiente davvero magico, ci sono un’infinità di torrioni che racchiudono tra di loro canali stupendi e tutt’ora poco esplorati. Sempre alla ricerca di nuova neve e in quest’anno dove la materia prima non manca abbiamo scovato questa chicca proprio sopra il sentiero che porta al rifugio Bietti. Non ci siamo fatti scappare l’occasione di mano e dopo averlo risalito ci siamo subito accorti della possibilità di scenderlo interamente nonostante le pendenze non proprio facili e due strettoie in cui si è costretti a saltare. Il canale è davvero bello e merita, si è in un luogo selvaggio e per una volta lontano dalle solite sciate popolari! Dato che non sappiamo se sia mai stato salito e non abbiamo trovato un nome su nessuna guida abbiamo deciso di ribattezzarlo Una Storia Sbagliata. Ai posteri l’ardua sentenza sulla sua bellezza, noi a cuore aperto ne consigliamo la ripetizione, non vi lascerà delusi!

Avvicinamento: Lasciata la macchina poco sopra il Rifugio Cainallo (Esino Lario) seguire le indicazioni che portano al Rifugio Bietti, arrivati all’arco di Prada, dopo un taglio a mezzacosta il sentiero scende, appena finita la discesa salire dritti contro le pareti fino a notare a sinistra l’ingresso del canale con la prima strettoia.

Descrizione: Il canale si divide in 3 tratti: il primo tratto è il più stretto (continuo sui 40° con passaggi a 45°) e due strettoie, noi le abbiamo superate saltando, eventualmente si possono scendere disarrampicando. A questo punto ci si trova nella parte mediana del canale su un pendio molto largo (sempre sui 40°), bisogna puntare a destra, superare delle rocce e rientrare nel canale con un traverso a sinistra, da qui il canale si fa più ripido (45° continuo). Continuando nel canale si arriva all’ultima parte, si punta decisamente a destra e si sale un muro molto ripido (50° continuo) fino a sbucare sulla Cresta di Piancaformia.

Dislivello: 400m. Il canale attacca a 1500m e sbuca sulla cresta di Piancaformia a 1900m.

Giacomo Rovida e Ramon Chiodi

PS: un grazie va al nostro amico Martino Gambacorti che è venuto con noi, ci ha fatto compagnia durante tutta la salita del canale e incitati durante la discesa, un grande!

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