Home page Planetmountain.com
Freeriding verso il tramonto ed i fiordi di Tromsø in Norvegia
Fotografia di Rudy Buccella
Una spettacolare discesa di Freeride a Rørnestinden in Norvegia
Fotografia di Rudy Buccella
Freeride: l'attrezzatura tecnica serve a poco se non viene associata a una buona conoscenza del suo utilizzo e delle condizioni della montagna.
Fotografia di Rudy Buccella
Freeride o Ride Free
Fotografia di Rudy Buccella

Freeride o Ride Free? di Rudy Buccella - Società Guide Alpine Courmayeur

di

Il Freeride un'introduzione e alcune considerazioni allo sci fuori pista di Rudy Buccella della Società Guide Alpine Courmayeur

La mia passione per la montagna nasce in tenera età. A soli quattro anni facevo i primi passi con gli ai piedi nel prato davanti casa. Sono stati i miei genitori a iniziarmi progressivamente alla montagna. Ricordo le discese con mio padre dal Pavillon (la parte inferiore dell'attuale funivia Sky Way che porta a punta Helbronner), come una grande avventura. Allora in quella zona per accedere alla vecchia pista, bisognava attraversare una galleria buia e ghiacciata. Per un ragazzino di dieci anni era davvero qualcosa di emozionante!

Col trascorrere del tempo, ho iniziato a cimentarmi con tutte le discipline alpinistiche. Raggiunta la qualifica di guida alpina, finalmente ho potuto fare della mia passione per la montagna anche la mia professione. La mia attività si è indirizzata progressivamente verso lo sci fuori pista. Quando ho iniziato, si lavorava principalmente con la classica discesa della Vallée Blanche o, in primavera, con lo sci alpinismo. Verso la fine degli anni Novanta, i cambiamenti apportati alla materiale tecnico hanno fatto sì che gli sci, sotto l'influenza dello snowboard, diventassero sempre più larghi, favorendo così il galleggiamento in neve fresca. A partire da questa grande innovazione, tale disciplina incominciò a contare un numero sempre maggiore di adepti. Nasce così il mondo del Freeride. A questo punto, anche noi guide alpine dovemmo adeguarci a questo cambio di tendenza. Iniziammo quindi ad accompagnare i nostri clienti in itinerari di sci fuori pista, come per esempio la discesa del ghiacciaio del Toula, dei Marbées, della Brenva.

Da tempo ormai, il Freeride è diventato la mia attività principale durante l'inverno e la primavera. Posso dire di aver assistito allo sviluppo di questa disciplina che, oggi, é diventata un “fenomeno di massa”: le stazioni di sci più famose delle Alpi, come Verbier o Chamonix, sono ormai sature di gente e diventa sempre più difficile riuscire a portare a casa delle belle discese. L'evoluzione del materiale legato alla sicurezza ha, inoltre, favorito l'afflusso di sciatori spesso anche senza una reale preparazione tecnica e con una scarsa o nulla cultura di montagna.

Questi aspetti sono da ritenersi indispensabili per poter praticare lo sci fuori pista. A cosa mi serve lo zaino Abs se non ho la più pallida idea di come funzioni? L'Arva di per sé non mi garantisce la sopravvivenza, non elimina magicamente tutti i pericoli. L'attrezzatura tecnica serve a poco se non viene associata a una buona conoscenza del suo utilizzo e delle condizioni della montagna. Sfortunatamente molto spesso questi aspetti vengono sottovalutati, portando talvolta anche a tragici incidenti. Per questo invito i neofiti del Freeride ad affidarsi sempre all'esperienza di una guida alpina, perché non ci si può improvvisare sciatori esperti e non si può affrontare un'uscita sul ghiacciaio con la stessa mentalità e attrezzatura con cui si affronta una discesa in pista!

Detto ciò, a mio avviso, la tendenza futura dello sci fuori pista sarà quella di spostarsi dai comprensori più conosciuti per andare alla scoperta di nuovi itinerari in terre straniere. Personalmente, ormai da anni, accompagno i miei clienti nei fiordi della Norvegia. Al nord, non c'è ancora il sovraffollamento che c'è da noi, e molto spesso si è soli per tutta la giornata. Si può godere di ambienti unici e maestosi, che nulla hanno da invidiare alle nostre montagne; è possibile affrontare canali da mille metri o pendi immacolati a perdita d'occhio, circondati da un mare blu cristallino. Tutto ciò contribuisce a fare questi luoghi il vero regno del più puro Freeride!

Rudy Buccella - Società Guide Alpine Courmayeur

Si ringraziano: S.C.A.R.P.A. - Grivel - Fiat Professional - Patagonia - Hestra - Beal - Pieps - Recco - Oakley - Banca di Credito Cooperativo Valdostana

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
La discesa del Marbrèe a Courmayeur
06.02.2013
La discesa del Marbrèe a Courmayeur
La guida alpina Rudy Buccella presenta la discesa del Marbrèe a Courmayeur, un lungo e bellissimo itinerario di freeride nel gruppo del Monte Bianco.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

MERCATINO
Ultimi commenti Ice
  • Distensione
    Via sportiva molto bella, dalla linea logica, in ambiente su ...
    2017-09-14 / Michele Lucchini
  • L'uomo Volante
    Il 10 giugno 2017, insieme all'amico Michele, decidiamo di r ...
    2017-07-12 / Enrico Maioni
  • Gallo George
    Il 16 luglio 2016, invogliati dalla relazione, ci siamo avve ...
    2017-07-12 / Enrico Maioni
  • All-in
    Francesco Salvaterra e Filippo Mosca 27 gennaio 2017, probab ...
    2017-02-02 / Francesco Salvaterra