Campomoro - rif. Marinelli - Pizzo Bernina

Luca Arzuffi
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Campomoro - rif. Marinelli
Planetmountain
Bellezza
Autore scheda
Luca Arzuffi
Versante
sud
Dislivello salita
900m
Dislivello discesa
900m
Quota
2813m
Difficoltà
Media
Orario
salita 3.30 ore, discesa 2 ore
Periodo
Da luglio ad agosto
Frequentazione
Alta

Percorso



Una classica escursione a uno dei rifugi più vecchi e frequentati delle Alpi centrali: il rifugio Marinelli-Bombardieri, ai piedi del Pizzo Bernina, il quattromila più orientale dell’arco alpino. Questo itinerario permette l’osservazione dei principali ghiacciai del gruppo, inseriti in un severo ambiente d’alta quota.
Accesso generale
Da Sondrio (SS 38 dello Stelvio) si imbocca la provinciale per la Valmalenco; tenendosi sulla strada a destra, si arriva a Lanzada.
La strada prosegue per alcuni chilometri fino a Franscia (1550 m), dove si prende la comoda sterrata di accesso alle dighe, di proprietà dell’Enel ma sempre aperta. Giunti in prossimità della prima diga, si svolta verso sinistra e si parcheggia l’auto.
Itinerario
Dopo aver attraversato il coronamento della diga di Campomoro si scende nel ripiano sottostante seguendo la strada di servizio. Da qui si imbocca il sentiero (indicazioni) per i rifugi Marinelli e Carate. Il ripido sentiero risale il versante tra la vegetazione e piccole paretine rocciose, fino a un ripiano dove piega decisamente a destra e imbocca la bassa Valle di Scerscen. Si prosegue guadagnando poca quota con un lunghissimo traverso da cui si gode uno splendido panorama sul vicino gruppo del Disgrazia e sulla Valmalenco. Si esce dalla vegetazione, che si fa man mano più rada e, lasciate in basso a sinistra le case dell’Alpe Musella, si affronta il tratto più ripido e faticoso della salita, detto “i Sette Sospiri”: si tratta di dossi morenici formati nel corso dell’ultima glaciazione.

Dopo un’ultima rampa, si giunge al piccolo ma accogliente rifugio Carate (2636 m, 2 ore), posto pochi metri sotto la Bocchetta delle Forbici. Si prosegue per il sentiero che, con una breve salita, porta alla bocchetta. Il panorama da questo punto mozza il fiato, spaziando su tutto il bacino dello Scerscen, con i suoi ghiacciai e le imponenti pareti del Pizzo Bernina, del Pizzo Roseg e del Monte Scerscen, nonché su tutta la bastionata di cime oltre i tremila metri che culmina con il Pizzo Sella.
Discesa
Dalla Bocchetta delle Forbici si prosegue lungo il sentiero che, in leggera discesa, si addentra nella valle verso destra, lasciando in basso a sinistra il bel Laghetto delle Forbici, intorno al quale all’inizio della stagione estiva si può osservare una splendida fioritura. Giunti a un ripiano roccioso, si piega ancora a destra e, passando sotto le Cime di Musella, si arriva nei pressi della fronte del Ghiacciaio di Caspoggio: fino agli anni ‘50 del Novecento l’itinerario di accesso al rifugio Marinelli prevedeva un passaggio sopra la lingua di questo ghiacciaio, che scendeva a riempire il vallone. Superato il torrente di fusione sopra un ponticello di assi, il sentiero riprende a salire e aggira verso destra il salto roccioso su cui sorge il rifugio. Con una breve rampa si giunge infine al rifugio Marinelli- Bombardieri (2813 m, 3.30 ore).

Dal terrazzo si gode una vista eccezionale: l’ampia valle di Scerscen raccoglie i flussi glaciali provenienti da ovest (Ghiacciaio di Scerscen inferiore), da nord (Ghiacciaio di Scerscen superiore) e da est (Ghiacciaio di Caspoggio e Cime di Musella), che fino ai primi anni del Novecento si riunivano a formare un’unica enorme lingua che occupava il fondovalle e si insinuava nelle rocciose gole dello Scerscen. Dai pressi dell’asta della bandiera, al margine del terrazzo del rifugio, si può osservare la spalla glaciale del Pizzo Bernina (4051 m), il quattromila più orientale delle Alpi, sotto cui si scorgono le due costruzioni del rifugio Marco e Rosa (3609 m).
Per il ritorno a valle si segue il medesimo itinerario della salita (2 ore).
Materiale
Normale equipaggiamento da escursionismo. Note
Rifugio D. Marinelli - G. Bombardieri Cartografia
Le guide di ALP – escursionismo
Ghiacciai da scoprire.
www.cdavivalda.it Difficoltà
Lungo percorso con normali difficoltà escursionistiche. La variante presenta difficoltà per esperti escursionisti.




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Autore scheda
Luca Arzuffi
Versante
sud
Dislivello salita
900m
Dislivello discesa
900m
Quota
2813m
Difficoltà
Media
Orario
salita 3.30 ore, discesa 2 ore
Periodo
Da luglio ad agosto
Frequentazione
Alta

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