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La traversata


L'inizio. L'avventura avrà inizio dall’ Isola Wellington (raggiunta dai due alpinisti con una nave cargo) situata sulla costa cilena dell’ Oceano Pacifico ad una latitudine prossima al 47° parallelo sud.

Con una speciale canoa gonfiabile si porteranno al termine del Fiordo Eyre, circumnavigando in ca. una settimana la Penisola Exmouth. La zona è tra le più remote presentando circa 2000 km. di costa senza presenza umana o quasi: da Puerto Montt a Capo Horn.

Qui incontreranno il fronte terminale del Ghiacciaio Pio XI, il più grande ghiacciaio continentale dell’emisfero australe che si tuffa nel mare, che risaliranno con ramponi, piccozze e racchette da neve, fin sotto le pendici del Volcan Lautaro, cima situata nel centro dello
Hielo Continental Sur.

Da qui attraverso il Paso Moreno ad una quota intorno ai 1800 m. discenderanno sul Ghiacciaio Viedma attraversandolo trasversalmente in direzione del Paso Marconi e del
Cerro Torre che, condizioni meteo permettendo, i due tenteranno di scalare da ovest lungo la Via Ferrari.



Dalla base del
Cerro Torre i due scenderanno, prima attraverso il Passo Marconi e poi lungo il Ghiacciaio omonimo giungendo ai piedi del Fitz Roy una delle più incredibili montagne della terra.
L’attraversamento di questi ghiacciai richiederà una dozzina di giorni, mentre l’ ascensione al Cerro Torre circa una settimana.

Giunti al termine dei ghiacciai si riutilizzerà la canoa (trainata durante tutta la traversata dei ghiacci) per discendere il Rio Electrico, il Rio de Las Vueltas, attraversare il Lago Viedma, percorrere il Rio La Leona, il Lago Argentino ed imboccando infine il Rio Santa Cruz che, dopo un zigzagare tra la steppa Patagonica di ca. 400 km., sfocia nell
Oceano Atlantico.



Le difficoltà maggiori saranno rappresentate dalle durissime condizioni meteo che nella zona significano forti venti quasi costanti che ingrossano il mare ed i laghi da attraversare in canoa. Durante la traversata dello Hielo Continental Sur si possono incontrare le condizioni climatiche più estreme del pianeta con raffiche di vento che arrivano a superare i 200 km/ora e nevicate che depositano anche 15 metri di neve in un paio di giorni.




PATAGONIA by WATER team

Marcello Cominetti
332020 Livinallongo del Col di Lana, Belluno
tel 0436 7320 e-mail marcello@guidestarmountain.com

Lorenzo Nadali Via Casteltialto 2 40125 Bologna tel/fax 051/6360134 e-mail natolius@libero.it

Sponsor
La ditta POLARTEC ha sostenuto il progetto fin dalla sua nascita con il POLARTEC CHALLENGE, un fondo che la Malden Mills dedica a imprese sportive nel campo dell'alpinismo, dell'esplorazione e della canoa. Ogni anno una giuria internazionale di giornalisti valuta le proposte dei candidati che vengono presentate su un apposito modulo. Le proposte devono essere originali ed in sintonia con l' ambiente. Per saperne di più www.polartec.com




(Nella foto in alto: Flamencos sul Lago Argentino. Al centro: il Cerro Torre. In basso: immagine della grande distesa glaciale.)

Patagonia by Water
è la grande traversata della Patagonia che Marcello Cominetti e Lorenzo Nadali si sono proposti di effettuare con mezzi assolutamente leali: in completa autonomia e senza alcun mezzo di comunicazione col resto del mondo.



Marcello Cominetti
genovese, guida alpina, fotogtrafo, residente a Corvara da 20 anni, profondo conoscitore della Patagonia (ha anche guidato un cliente sul Fitz Roy). Nelle Alpi ha aperto e ripetuto numerosi itinerari. Tra i primi in Italia a praticare l'alpinismo di velocità con concatenamenti


Lorenzo Nadali
bolognese, guida alpina, canoista. In Patagonia, che frequenta da più di 10 anni assiduamente, ha aperto diverse vie (Egger, Pollone, Fitz Roy) oltre a numerose ripetizioni e tentativi su altre. E' uno dei climbers che ha aperto più vie in Sardegna ed è un mago dell'arrampicata artificiale.



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  Lunghezza del percorso
La parte sui ghiacci ha uno sviluppo di ca. un centinaio di chilometri, mentre quella dei fiumi e laghi è intorno ai 700 chilometri che i due alpinisti stimano di percorrere in ca. 20 giorni di navigazione.

  Tecnologia utilizzata
Unici attrezzi "tecnologici" utilizzati durante la traversata saranno una macchina fotografica ed una piccola telecamera digitale per la realizzazione di un reportage fotografico e di un filmato che saranno diffusi attraverso la stampa specializzata e proposti ai media interessati, oltre che inseriti nel circuito pubblicitario ed informativo sulle prestazioni dei prodotti da POLARTEC.

  Partenza dall’Italia
Fissata per il mese di Dicembre 2000, il ritorno si stima intorno a fine Gennaio 2001.


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