TREKKING HOME
ITALIA - EUROPA

Itinerari

EXTRAEUROPEO

Trekking nel mondo

FERRATE

Dolomiti

CIASPE

Itinerari
 

Spedizioni

Libri, Guide, Video

Interviste

Panorami a 360°

Forum

Posta

Weblink

Search
Mongolia titolo
prev next
Attraverso il deserto del Gobi:

Prima tappa
Punto di partenza: Ulaanbaatar
Punto di arrivo: Mandalgovi
Lunghezza: 260 Km
Note: Ci si allontana da Ulaanbaatar in direzione sud. La strada inizialmente è asfaltata ma già dopo una ventina di chilometri si trasforma in una pista e tale rimarrà in seguito. Come tutte le strade in Mongolia è costituta da un intreccio di piste che si intersecano, allontanadosi e ricongiungendosi innumerevoli volte. Il consiglio migliore è quello di mantenere la direzione e, per quanto possibile, seguire la linea elettrica che partendo da Ulaanbaatar attraverso Mandalgovi raggiuge Dalanzadgad. Lungo la strada è possibile fare rifornimento di carburante solo ad Amardali, che dista più di 200 Km da Ulaanbaatar ed è l'unico paese che si incontra nel tragitto. La regione del Dundgovi è infatti poco popolata, contando solo 40.000 abitanti. Il suo nome significa "medio Gobi". Infatti questa regione semidesertica è l'anticamera del deserto vero e proprio che si incontra più a sud. Mandalgovi ne è il capoluogo. Anche qui è possibile fare rifornimento di carburante e si può pernottare in uno dei due piccoli alberghi presenti. Come in quasi tutti i capoluoghi vi è un piccolo museo con una sezione naturalistica e una etnografica. Vale la pena di farci una visita.

Seconda tappa
Punto di partenza: Mandalgovi
Punto di arrivo: Dalanzadgad
Lunghezza: 293 Km
Note: Da Mandalgovi si prosegue in direzione sud-sud ovest. La pista corre al centro di piatte distese semidesertiche dove si possono avvistare branchi di gazzelle. Si cominciano ad incontrare anche i primi gruppi di cammelli domestici e in lontananza si possono scorgere rari accampamenti di ger. L'unico paese lungo il tragitto dista circa 170 Km da Mandalgovi, ma vi si può fare rifornimento di benzina e acqua.
A Dalanzadgad, capoluogo del Omnogovi, si può pernottare e mangiare al Gurvan Saihan Hotel oppure in quello di nuovissima costruzione che si trova proprio di fronte. Anche a Dalanzadgad c'è un piccolo museo utile per avere un'idea sugli aspetti geologici di questa regione e su fauna e flora. Da questa cittadina è possibile organizzare escursioni a sud, verso il confine cinese, per ammirare il deserto di dune, dove sopravvivono ancora gli ultimi branchi di cammelli selvatici. Se ci si sposta in jeep è sempre bene partire con il serbatoio pieno poichè nella zona non esistono altre pompe di benzina al di fuori di quelle di Dalanzadgad. Non dimenticatevi le scorte d'acqua, soprattutto se viaggiate d'estate. E' possibile anche organizzare escursioni in cammello, ed è questo senz'altro il modo migliore per vivere pienamente il fascino del deserto.
Circa 45 Km ad ovest di Dalanzadgad si tova il Canyon degli avvoltoi, una zona che chiunque abbia l'occasione di passare per questa regione non può mancare di visitare. Numerosi gipeti e avvoltoi monaci sorvolano costantemente il canyon, mentre a terra corrono frenetici gerbilli e lepri fischianti. Inoltre fra queste montagne sopravvive l'orso del Gobi. All'imboccatura della stretta valle che porta al canyon si trova un campo per turisti con una cinquantina di ger allestite a camere. Il campo è aperto da maggio a ottobre, e durante la stagione turistica non sempre vi si trova posto. I prezzi partono da 40$ al giorno per persona e sono comprensivi dei pasti.



Intro
     Intro
     Storia
     La gente

Itinerari
     Mongolia Map
  Attraverso il deserto dei Gobi
     Tra steppe e forete dell'Arkhangai

Blocco notes
     Block notes 1
     Block notes 2

Portfolio
     Portfolio




Terza tappa
Punto di partenza: Dalanzadgad
Punto di arrivo: Arvaiheer
Lunghezza: 344 Km
Note: Prima di partire controllate che il serbatoio sia pieno e riempite anche una tanica. Lungo il tragitto non vi sono sicuri posti di rifornimento. La pista che conduce a Arvaiheer non è facile da seguire e, se non avete con voi qualcuno che conosce la strada, fermatevi spesso quando incontrate qualcuno per verficare di essere lungo la rotta giusta. La regione di Ovorhangai si trova in un'area di transizione tra deserto e verdi regioni montuose: durante il tragitto il paesaggio varierà incredibilmente sotto i vostri occhi. Ad Arvaiheer si può pernottare all'Hangai Hotel. I prezzi qui sono inferiori rispetto a quelli di Dalanzadgad, poichè non si tratta di una cittadina frequentata dai turisti. Anche qui c'è un piccolo museo e un tempio buddista recentemente ricostruito dopo che nel 1937 era stato distrutto.
Prendete in considerazione la possibilità di fermarvi a pernottare a Mandal Ovoo, o in uno dei due paesi successivi. Potete chiedere alla gente del posto se c'è la possibilità di pernottare: anche se non vi sono alberghi vi troveranno senz'altro una sistemazione. Da Mandal Ovoo potete eventualmente programmare una visita al vicino lago.

Quarta tappa
Punto di partenza: Arvaiheer
Punto di arrivo: Harhorin (Karakorum)
Lunghezza: 100 Km c.a.
Note: Harhorin è stata la capitale dell'impero mongolo nel 13° secolo. Attualmente è solo una piccola cittadina, e della vecchia capitale non rimangono che poche rovine, anche perchè le pietre sono state riutilizzate per costruire il tempio di Herdene Zuu. Il tempio, edificato nel 1586, venne distrutto durante le repressioni staliniste ed è stato ricostruito e riaperto ai fedeli solo nel 1990.
Nel centro di Harhorin si trova l'Hangbayin Hotel. Un'altra possibilità di pernottamneto è l'Orhon Hotel, che si trova a circa 2Km a ovest della città. Ad Harhorin ci si può rifornire di carburante.
Se si ha tempo a disposizione si possono visitare le cascate di Orhon, a circa 80 Km ad ovest di Hujirt, un villaggio che si incontra a metà strada tra Arvaiheer e Harhorin.

Quinta tappa
Punto di partenza: Harhorin (Karakorum)
Punto di arrivo: Ulaanbaatar
Lunghezza: 373 Km
E' la tappa più lunga, ma a metà strada, a Erdenesanm, ci sono pompe di benzina. Lasciate le verdi colline per viaggiare sulla piatta distesa stepposa che caratterizza la regione di Tov, dove, durante i mesi estivi sarà facile avvistare gruppi di damigelle di Numidia.

| Home | | Rock | Expeditions | Ice | Snow | TrekkingNews | Special | Forum | Mountaininfo | Expo | Lab
| Info | Newsletter
| English version |
Per suggerimenti, aggiornamenti e notizie: Planetmountain.composta
Copyright© Mountain Network s.r.l.
[include:'/incl/analytics.lasso',Encodenone]