dot
TREKKING HOME
ITALIA - EUROPA

Itinerari

EXTRAEUROPEO

Trekking nel mondo

FERRATE

Dolomiti

CIASPE

Itinerari
 

Spedizioni

Libri, Guide, Video

Interviste

Panorami a 360°

Forum

Posta

Weblink

Search
Trekking e alpinismo in Cina, Siguniang
Scheda alpinistica


Alpinismo: L'attività alpinistica in tutta l'area del Siguniang è stata ed è tuttora veramente ridotta, e le possibilità di nuove vie su cime vergini, di una vera esplorazione alpinistica, sono praticamente illimitate, soprattutto se confrontata con l'affollamento delle classiche montagne dell'Himalaya o del Karakorum.


Le montagne che più sono state interessate dall'attività alpinistica, sono il Siguniang Shan, 6.250 m., ed il Celestial Peak, 5.413 m. ed alcuni suoi satelliti.
Negli ultimi anni (1996-2000) si è sviluppata una discreta attività anche nella
Shuang Qian Valley (Double Bridge) dove sono state tentate e/o aperte alcune vie sui grandiosi bastioni rocciosi dell'Ox Heart, 5.592 m. e dell'Eagle Rock, 5.428 m (vedi riquadro a dx).


Siguniang Shan (6.250 m.)
Viene salito per la prima volta nel 1981 da una team giapponese (Iwata e Takahashi), con 16 giorni di scalata e l'ausilio di 2000 metri di corda fissa. La via di neve e ghiaccio, raggiunge una spalla prominente della parete sud per poi continuare fino in vetta lungo la parete e la cresta est. Lo stesso anno un team americano tenta la verticale parete nord, alta circa 2000 metri, raggiungendo la quota di 5.300 metri.

La seconda salita viene effettuata nel 1992, sempre dai giapponesi e sempre sulla parete sud, lungo un'elegante pilastro roccioso quasi al centro della parete, che termina sulla nevosa cresta ovest. La salita richiede 23 giorni e 600 metri di corda fissa.

Nel 1994 Charlie Fowler giunge in valle e, colpito dalla bellezza della montagna, apre in solitaria un nuova via sulla parte destra della parete sud, via che raggiunge, più in alto, lo spallone della prima salita giapponese e quindi si ricollega alla cresta est. La solitaria di Fowler dura tre giorni e la discesa sullo stesso itinerario, ad ora tarda e con maltempo viene descritta dallo stesso alpinista come epica.


Celestial Peak (5.413 m.)
La prima salita del Celestial avviene nel 1983, da parte di un team americano che gira anche un film. Nel 1985 l'americano Keith Brown realizza in tre giorni la seconda salita, in solitaria lungo la cresta sudest.
Sempre nel 1994 Fowler sale in solitaria una serie di montagne satelliti del Celestial, il Peak 5.383 ed il Peak 5.484. Nel 1997 sale poi il Peak 5.666. Tutte queste vie vengono aperte su terreno prevalentemente misto.


Shuang Qian Valley (Double Bridge)
La Shuang Qian Valley è sicuramente la meno conosciuta alpinisticamente ed ha conosciuto una certa attività solo negli ultimi anni.

Tra i primissimi proprio gli italiani con una spedizione del 1996 composta da Marco Milani, Claudio Melchiorri, Ermanno Boccolari, Mauro Dell'Amico, Roberto Corsi, Luigi Canali e Matteo Pellegrini.

Il team, nonostante la meteo sfavorevole, riusciva a realizzare alcune salite sul Nion Xin Shuan (Ox Heart), 5.592 m., sul Nao Yin Yai (Eagle Rock), 5.428 m., sul Gezi Wo Shan, 4.810 m. , sul Ban Yui Shan, 5.200 m. e su un picco innominato. Tutte le vie vengono quotate dagli apritori tra il V+ ed il VII+.

Nel 2000 una spedizione guidata dal forte triestino Marco Sterni ha operato in valle. Ostacolati dal maltempo gli alpinisti sono comunque riusciti ad aprire una via di circa 400 metri su un pilastro nel gruppo del Little Eagle Rock (5.200 m. ca.)
L'itinerario, aperto tra scariche di ghiaccio e roccia in circa sei giorni, presenta difficoltà superiori al VII grado. Il Pilastro senza nome su cui si sviluppa, è stato poi battezzato No Border Pillar (Pilastro Senza Confini), nome poi ufficialmente registrato nella cartografia della zona.



introduzione
Siguniang
scheda alpinistica
logistica
   
Siguniang Shan, Cina

Siguniang
Shan 6.250m, parete sud (foto Tamotsu Nakamura)

 clicca sull'immagine per ingrandirla


Siguniang Shan, Cina

Versante settentrionale del Siguniang Shan, 6.250 metri, la più alta delle cosiddette "Quattro sorelle". (foto Chiharu Yoshimura)



Shuang Qian Valley (No Border Pillar)

Nel 2000 una spedizione guidata dal forte triestino Marco Sterni ha operato in valle. Ostacolati dal maltempo gli alpinisti sono comunque riusciti ad aprire una via di circa 400 metri su un pilastro nel gruppo del Little Eagle Rock (5.200 m. ca.)
L'itinerario, aperto tra scariche di ghiaccio e roccia in circa sei giorni, presenta difficoltà superiori al VII grado. Il Pilastro senza nome su cui si sviluppa, è stato poi battezzato No Border Pillar (Pilastro Senza Confini), nome poi ufficialmente registrato nella cartografia della zona.



Eagle Rock, Siguniang

Eagle Rock dal Campo Base.

| Home | | Rock | Expeditions | Ice | Snow | TrekkingNews | Special | Forum | Mountaininfo | Expo | Lab
| Info | Newsletter
| English version |
Per suggerimenti, aggiornamenti e notizie: Planetmountain.composta
Copyright© Mountain Network s.r.l.
[include:'/incl/analytics.lasso',Encodenone]