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Annapurna trekking in Nepal
Scheda Tecnica

Accesso:
Dall’Italia Via Aereo con voli di vario tipo e costo, ma sempre da prenotare con largo anticipo.
I costi (approssimativi)vanno dalle ottocentomila lire del più ”avventuroso ” , al milione e mezzo ( e più), per il ben più comodo volo diretto.

Documenti necessari e formalità burocratiche:
Passaporto con almeno sei mesi di validità residua.
Il visto d’ingresso é acquistabile all’aeroporto di Khatmandu al momento dello sbarco, o richiedibile all’ambasciata nepalese in Italia con sede a Roma.
Il costo del visto è di 30 dollari Americani ed ha validità di 60 giorni dalla data del rilascio.
Per il trekking qui proposto, è indispensabile il permesso d’entrata nell’” Annapurna Conservation Area Project”; il costo della tassa è di 1000 Rupie ( circa 27.000 L.).
Per ottenere questo permesso consigliamo di fare appoggio su una delle tante agenzie specializzate di Khatmandu.

Periodo ideale:
Il periodo ideale per un trekking nell’area dell’Annapurna coincide con i periodi pre o post monsonici;
questo dato il clima della zona, molto umida e piovosa.
Da marzo a maggio e da settembre a novembre risultano i mesi più indicati data la loro stabilità climatica.

Il clima:
Il clima della zona è piuttosto vario, come il percorso che si affronta.
La quota entro la quale si svolge il trekking va dai 900 ai 4100 m sl. e richiede perciò una discreta adattabilità a tutte le situazioni che si potrebbero incontrare, che vanno dal clima tropicale a quello alpino, con temperature tipiche delle alte quote.
Non è infatti strano passare dal caldo torrido dei primi giorni del trekking, al freddo pungente del campo base dell’ Annapurna dove non è da escludere la possibilità d’incappare in qualche nevicata .

Impegno fisico
L’impegno fisico che questo trek propone, è sempre piuttosto elevato,
questo dato l’ambiente in cui si svolge, caldo umido nei primi giorni e alta quota negli ultimi.

Attrezzatura particolare
Per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria, la scelta per gran parte di questa sarà affidata all’esperienza e alle particolari necessità personali .
Se non avete le idee molto chiare, vi consiglio di consultare uno dei tanti libri che descrivono i percorsi di trekking del Nepal (ottimo “Trekking in Nepal ” di Bezruchka); troverete in questi molte informazioni utili.
Per la dotazione più particolare, consiglio di portare una buon assortimento di medicinali, indispensabli per far fronte a tutte le situazioni che si potrebbero verificare( trovare un medico qui, non è proprio facilissimo!), in particolare non dimenticate disinfettante, antinfiammatori vari e medicinali contro la diarrea, le infezioni intestinali sono sempre in aguato.
In fine la tenda non è indispensabile, ma può risolvere i problemi causati dall’affollamento dei periodi di maggior afflusso turistico.

Bibliografia e cartografia essenziali.

Carte
La cartografia della zona è tutta piuttosto imprecisa se guardata con occhi occidentali, ma se si pensa al trekking è più che sufficiente, dato che il percorso sempre ben evidente .
Facilmente reperibile in Italia é la carta tedesca “Annapurna ” prodotta da Arbeitsgemeinschaft für vergleichende Hochgebirgsforschung Nr.9, in scala 1:100 000,
oppure in alternativa una delle molte edizioni che si possono acquistare a buon mercato in tutta Khatmandu.

Libri
Per la bibliografia non ci sono problemi, su quest’area geografica sono stati scritti molti bei volumi, tutti molto curati.
Ottimo per i trekking in zona Himalayana è il testo scritto da Gianfranco Bracci, edito da Polaris
“Himalaya dal Nepal al Tibet ”; una buona guida con descrizioni accurate di tutte le tappe del trekking qui proposto.
Oppure “Trekking in Nepal ” Di Stephen Bezruchka, edito in italiano da Mursia.
Sempre per i trekking in zona Himalyana, molto interessante e corredato da bellissime foto, è il testo di Stefano Ardito “Trekking in Himalaya”, guida ai migliori itinerari. Edito da White star.
Molto utile è anche la “storica ” guida della Lonely Planet “Nepal “, curata da Weeler e Everist, interessante per tutte quelle informazioni che riguardano la cultura ed il viaggiare in Nepal.
Per la narrativa da non perdere sono:
“Annapurna il primo ottomila ”, di Maurice Herzog edito da Corbaccio;
ed il testo di Chris Bonington
“Annapurna parete sud ”, edizioni Dall’Oglio.

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L'Annapurna B.C.




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Annapurna

Alle pendici dell'Annapurna
Foto F.Tremolada

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