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Trekking nei Parchi delle Alpi Marittime e Mercantour
di Mauro Barra
Introduzione
Scheda
Itinerario
Passi e Parchi
Mappa                      
  
Massiccio dell'Argentera
(Il Massiccio dell'Argentera - Foto Mauro Barra)
L'itinerario, ad anello, attraversa i passi "ufficiali" di Fenestrelle, della Rovina, di Finestra e un passo da "rinnegati" il Passo dei Ladri (Pas des Ladres), per i francesi), percorrendo una zona di notevole pregio ambientale all'interno di un' area protetta da 2 Parchi che coprono un'area di 100.000 ettari dove vivono, 'disturbati' solo dagli escursionisti, branchi di camosci di stambecchi e di mufloni, oltre all'aquila reale e al recentemente reintrodotto avvoltoio degli agnelli.
Il paesaggio è piuttosto selvaggio e spesso si percorrono tratti incontaminati. L' intera zona è coperta da una buona rete di rifugi gestiti in estate.

La traversata può essere effettuata comodamente con 2 pernottamenti. Il periodo ideale va dalla seconda metà di Luglio a fine Settembre. In questo periodo può essere effettuata da normali escursionisti. Ad inizio estate la presenza di residui nevosi rende il paesaggio ancora più suggestivo, ma l'attraversamento del versante italiano del colle della Rovina, pur essendo elementare, può richiedere l'uso della piccozza e un minimo di sicurezza nel procedere su un pendio innevato.

Le montagne che fanno da barriera tra la pianura padana ed il mare hanno segnato per secoli una linea di confine tra mondi diversi ma in continuo contatto.

Questa muraglia di rocce fatte di gneiss e graniti che culminano con i 3297 metri del massiccio dell'Argentera, influenzando il clima, ha conseguentemente influenzato la vita dei popoli che vivono sui suoi 2 fianchi.
Dal lato italiano i lunghi inverni continentali, dall'altra in Francia, la luce del mediterraneo e a soli 40 Km in linea d'aria il Mare con i porti, l'olio, il sale e i tanti altri prodotti che trovavano mercato al di qua delle Alpi.

Controllare i passi significava avere il controllo dell'economia, della politica e ricavare dalle "gabelle" il denaro necessario per finanziare opere pubbliche e militari.
E' naturale quindi che nonostante la natura aspra del territorio e le eccezionali nevicate generate dall'aria marina carica di umidità, ci fosse un continuo fiume di persone che, lottando con l'inclemenza del tempo e con le regole degli uomini scavalcava le creste nei pochi punti deboli:

L'esercito del Regno Sabaudo per assicurarsi uno sbocco sul mare, quello francese per il dominio della ricca pianura padana. Doganieri sui passi comodi per controllare la frontiera, di notte e con la nebbia contrabbandieri su quelli scomodi per non pagare. Re per andare nelle terre possedute, e poveri valligiani piemontesi diretti verso campagne provenzali alla ricerca di un lavoro che gli consentisse di superare l'inverno.

Naturalmente la montagna faceva periodicamente le sue vittime e quindi, per avere protezione fisica, ma non solo, da parte di ordini religiosi si cominciò a costruire prima ricoveri e poi Santuari che a loro volta alimentarono flussi di pellegrini.

  Scheda

Durata:
3 giorni

Grado di difficoltà
: E, EE nel tratto di salita al colle della Rovina.

Accesso stradale
: Autostrada A6 fino a Fossano, SS 231 fino a Cuneo, SS 20 fino a Borgo S. Dalmazzo, poi a destra direzione Valdieri, dopo Valdieri a sinistra direzione Entracque fino a S.Giacomo di Entraque dove si lascia la macchina.
Dislivello complessivo in salita: 1°giorno m 1230; 2°giorno m 709; 3°giorno m 381.
Dislivello complessivo in discesa: 1°giorno m 448; 2°giorno m 634; 3°giorno m 1230.
Quota massima: 2724 m (Colle della Rovina).
Tempi: 1°giorno h 5,30; 2°giorno h 4,30; 3°giorno h 5,30.
Periodo consigliato: dal 15 Luglio al 15-30 settembre
Equipaggiamento: normale da escursione in montagna (in presenza di neve e/o fuori dal periodo consigliato portarsi una piccozza)


  Cartografia:

1: 25.000 I.G.N (Institut Geographique National) TOP 25 Vallée de la Vésubie n° 3541 OT
I.G.C.(Istituto Geografico Centrale Torino) Alpi Marittime e Liguri
1:150.000 Stradale locale . Cuneo carta della Provincia ( L.A.C. Firenze).


  Punti d'appoggio:

Rifugio Genova-Figari
tel.0171 97 81 38 Aperto con servizio di alberghetto in estate
Rifugio Cougurda
tel. 0033 0493 03 26 00 Aperto con servizio di alberghetto in estate)
Rifugio Soria Ellena
tel. 0171 97 83 82 Aperto con servizio di alberghetto in estate). Questo rifugio può essere utilizzato per dimezzare il dislivello del primo giorno, ottenendo così 2 frazioni molto brevi.
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