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Non è possibile dimenticare, infatti, le sue salite sulle Alpi, in Patagonia e in Himalaya dove, per lungo tempo, è stato compagno d'avventura (su sette ottomila) di Reinhold Messner.
Da come s'intrattiene con quel gruppo di clienti nulla di tutto questo traspare. Dimostra una semplicità e una cordialità lontanissime dal cliché del super alpinista. Ciò non significa che abbia abbandonato la sua passione per i grandi progetti, o che sia 'guarito' da quella 'malattia - dipendenza' per la montagna che ha ispirato il titolo del suo ultimo libro Malato di montagna. Lui, semplicemente, è così, è uno che fa le cose, le sue salite parlano per lui. La salita e, poi, la discesa con gli sci dal K2, il nuovo progetto che tenterà di realizzare nei prossimi mesi, bastano per inquadrarne la forza. |
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| Hans Kammerlander in vetta al Kangchenjunga |
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Incontriamo Hans Kammerlander, nel suo ufficio guide, mentre è impegnato nella proiezione di una bella serie di diapositive sul trekking al campo base dell'Everest.
Ci invita subito a partecipare alla normale conclusione di una giornata di un corso di cascate della sua scuola di alpinismo. |
Hans è conosciuto da tutti per le sue salite in Himalaya e nel resto del mondo. E' l'uomo che ha salito più velocemente l'Everest, il più veloce a discenderlo, e, proprio in quell'ascensione solitaria, il primo ad effettuarne la discesa con gli sci.
Era il 1996 e Kammerlander aveva alle spalle una carriera alpinistica da sogno. |
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