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Lynn Hill titolo


Climbing free
prefazione al libro
intervista 1  2
Lynn e il Nose


Lynn Hill
Lynn Hill


Pancake Flake "E' uno dei punti più belli del Nose. con una fessura di gran roccia e movimento. Da qui vedi proprio tutto: sei sospeso tra quello che hai salito e quello che ancora ti resta sopra la testa!"





The Nose
W. Harding, W. Merry, G. Whitmore - 1958
870 m (31 tiri)
Diff.: 5.13c o 5.9 A2
Prima libera: Lynn Hill '93
E’ la via! Ha segnato l’inizio e l’epopea delle big wall a Yosemite. Un vero capolavoro di audacia e tenacia ha
consentito ai primi salitori di inventare e credere in questa via di arrampicata assolutamente diretta al Cap.



Lynn Hill fa parte del Team Patagonia

LYNN & THE NOSE
da ALP Grandi Montagne - Yosemite
di Vinicio Stefanello

Si può evocare una salita partendo dallo schizzo della via? Ci proviamo con Lynn Hill, naturalmente per ripercorrere la sua mitica libera sul Nose. Così, dai segni sulla carta, quella cavalcata nell'immensa prua del Cap rivive l'avventura di un soffio durato meno di 24 ore.


"Il Nose ha tutto: placche, strapiombi, fessure". E già a metà del 2° tiro c'è la prima prova: "Due movimenti aleatori per arrivare alla cengia e rilassarsi sulle fessure della quarta e quinta lunghezza". Ogni fessura ha un'anima diversa. Come: "Nella Stovelegs Crack system, al 9° tiro, dove s'inizia con gli incastri di mano per passare, via via, al pugno". Come quella corta e larga all'undicesima lunghezza: "Puoi scegliere tra dulfer o incastro ma resta sempre strana". Così Lynn sorpassa la Dolt Tower e arriva al Jardine Traverse. Qui, per il free, si piega a sinistra: "E' difficile. Soprattutto all'inizio dove sono stati migliorati gli appigli ed un fondamentale appoggio. Potevano evitarlo, ma certo sarebbe stato ancora più difficile".

La corsa continua a sinistra di Texas Flake con un'interessante fessura: "E' di tutte le misure tra dita e pugno, io l'ho fatta in dulfer". Di corsa, appunto. Il 18° tiro è quello del piccolo tetto dove: "Non è stato molto difficile continuare in libera”. E siamo a Camp IV: "Attenzione! Se sopra c'è qualcuno che bivacca, qui cade di tutto" Anche Lynn è stata centrata: "E (a conferma del detto) mi ha portato fortuna: ho risolto il Great Roof". Ovvero il 22° tiro, una delle chiavi del Nose: "Il Great Roof è molto lungo. E la curva che porta alla traversata sotto al tetto è delicata, scivolosa per i piedi”. Occorre dosare spostamenti ed equilibri per un'incredibile serie di biditi rovesci: "Duri e spettacolari".


Il Nose con il commento della salita in libera di Lynn Hill

1 - 9

9 - 19

19 - 25

25 - 31
  clik per ingrandire lo schizzo


La porta per lo splendido Pancake Flake è aperta: "E' uno dei punti più belli della via. con una fessura di gran roccia e movimento. Da qui vedi proprio tutto: sei sospeso tra quello che hai salito e quello che ancora ti resta sopra la testa!" Tiro 23, 24, 25: Lynn lotta in uno stretto camino, sale con grandi spaccate e dulfer la fessura diedro (tutta da proteggere), ed è sulla gran cengia di Camp VI. Da qui la scelta per la libera è quella originale. Niente Brooke's variation ma: "Si prosegue, con movimenti strani e belli, nel diedro dei primi salitori". Ancora una bella fessura e siamo al 30° tiro. Quello del Death block, il masso incastrato che non c'è più: "Un mio amico l'ha tolto l'anno scorso… era ancorato solo con delle fettucce!".

Si sente aria di fine: dopo l'enorme diedro, ecco il tratto finale. E per un soffio non salta tutto: "Sul difficile strapiombo perdo i piedi, sono su una reglette per due dita e su una scaglia: mano-piede sulla 'ronchia' e con un ristabilimento, senza mano sinistra, me la cavo". Dopo un difficile bombè siamo all'ultima sosta, a due passi dal top. Ultimo atto: ancora un movimento duro ed è fatta! Tempo totale: 23 ore. E' successo 8 anni fa, nessuno l'ha ancora eguagliata.


  

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