Da solo in inverno
Il personalissimo rapporto di Marco Anghileri con la parete Nord del Civetta e la via Solleder - che Marco ha percorso in prima solitaria invernale nel 2000 - è solo la punta della profonda attrazione che le montagne e l’alpinismo esercitano su di lui. Questo libro, dedicato alla sua esperienza ‘dentro’ la grande parete, ne è una prova.
RECENSIONE a cura di Vinicio Stefanello
Marco Anghileri, dal 14 al 18 gennaio 2000, ha compiuto la prima solitaria invernale della via Solleder alla Civetta. Una prima importante, su un famoso e storico itinerario che percorre, proprio al centro, la grande muraglia della parete Nord Ovest, una delle più belle, affascinanti ed ambite delle Dolomiti. A distanza di qualche mese Marco - quasi stupito dall'interesse risvegliato dalla salita e dalle tante domande che gli sono state fatte in proposito - ha raccontato in questo piccolo libro la sua esperienza in parete e con la parete. Come presentazione storica della via sono stati ripresi i brevi ma significativi scritti di Emil Solleder sulla prima salita del 1925 e i bei racconti di Roberto Sorgato ed Ignazio Piussi sui giorni della prima invernale del 1963. Per le notizie e le curiosità più tecniche, invece, è stata utilizzata l'intervista pubblicata su PlanetMountain.com (allora ancora Mnet), e le liste del materiale e del cibo utilizzati per la salita. Il cuore del libro, però, è senz'altro la cronaca di quei quattro e freddissimi giorni sulla Solleder, ricostruiti attraverso l'accavallarsi dei pensieri e il dialogo interno che ogni 'solitario' - ma anche ogni alpinista - ha sperimentato in parete o ha provato nel riandare con la mente ai momenti dell'azione. E' proprio in queste pagine che Marco fa sentire tutto il suo entusiasmo, la sua passione e soprattutto l'essere 'dentro' la grande parete. L'intervista di PlanetMountain a Marco Anghileri









