Monte Vecchio 1982m, Monte Cella 1946m

Francesco Gibellini
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Monte Vecchio 1982m, Monte Cella 1946m: LA parte più articolata della gita che prevede la salita dalla Cresta degli Scaloni, la discesa per la Via Melavedonera e un ultimo tratto di salita dal Fosso di Spatola alla cima di Monte Vecchio (foto Andrea Greci)
Planetmountain
Bellezza
Autore scheda
Francesco Gibellini
Dislivello salita
1550m
Dislivello discesa
1550m
Orario
4,30 h
Esposizione salita
sud ovest, nord ovest, sud est
Partenza
Casone di Profecchia, 1314m



Gita stupenda e molto articolata (oltre che molto faticosa!) all'interno del magico Parco Naturale dell'Orecchiella; chiamata così in ricordo di una splendida giornata in cui ho avuto l'amico Marileno Dianda come Cicerone, lui che conosce ogni anfratto di queste zone selvagge. La gita permette di giungere su due cime con le pelli e con un tratto alpinistico non banale e di sciare un bellissimo canale e un pendio aperto di grande impegno tecnico. Uno dei giri con le pelli più completi e belli. Imperdibile!
Itinerario
Si sale di fianco alle piste (o utilizzando l'impianto) fino a giungere all'arrivo dello ski-lift in direzione ovest. Qui parte una stradina nel bosco in direzione nord. La si segue fino a quando la stessa piega decisamente a destra. Anziché seguirla, si entra nel bosco rado (evidenti segnavia bianchi e rossi) e ci si alza fino a sbucare sotto alla piatta cima del Monte Le Forbici. Ci si sposta in direzione ovest fino a raggiungere una dorsale, oltrepassata la quale si traversa più alti possibile verso il Passo Bocca di Massa. Dal passo si continua per cresta in direzione nord ovest fino a raggiungere in breve la cima di Monte Cella. Dalla cima si punta per cresta in leggera discesa verso il Monte Vecchio fino a giungere all'evidente sella che separa le due cime. Tenendo la sinistra, in direzione sud ovest, si comincia a scendere qualche metro prima di trovare il largo imbocco del Canale dell'Ombra Corta. L'inizio è piuttosto ripido (40°) e il canale è sinuoso e cala via via di pendenza fino a un tratto quasi pianeggiante che precede un ulteriore tratto più stretto e interrotto in più punti. Proprio qui, sulla destra, si nota nuovamente il bosco a orlare il canale e, tolti gli sci per qualche metro per risalire una sponda poco agevole, giunti fra i faggi si rimettono gli sci e si inizia a traversare nel bosco in direzione nord ovest cercando di restare più alti possibile fino a ritrovarsi fuori dalla vegetazione esattamente sotto all'anticima del Monte Vecchio (sulla destra s'intravede salendo il Canale del Meriggio). Prima di giungere alla Fontana del Buon Vino, ovvero alla sella fra il Monte Bocca di Scala (a sinistra) e il Monte Vecchio (a destra), sulla sinistra si nota il Rifugio Bocca di Scala. Arrivati alla sella, si gira decisamente a destra in direzione nord est e si inizia la lunga Cresta degli Scaloni (tratti di 1° e 2° grado) che, in breve, conduce alla cima di Monte Vecchio. Tolte le pelli, dalla cima si scende sulla cresta appena salita in direzione dell'anticima. Da qui, affacciandosi in direzione nord, nord ovest (destra), ha inizio la "Via Melavedonera". L'ingresso è ripido (50°) anche se la sciata è sempre comoda e la pendenza non lascia mai respirare (sempre fra 45° e 50°) per grossa parte del pendio che, poco dopo, porta a infilarsi dentro al Fosso di Spatola e a entrare poi nell'Anfiteatro del Monte Vecchio, affascinante circo glaciale. Qui si rimettono le pelli e si riprende a salire il Fosso di Spatola rimanendo al centro dello stesso finché non ci si trova in prossimità dell'ultimo strappo finale che riporta sulla cresta e, in breve, alla cima. Dalla cima del Vecchio si scende leggermente fino alla sella da cui si è scesi in precedenza per il Canale dell'Ombra Corta e, con un'ultima breve risalita (sci in spalla), si sale alla cima del Monte Cella.

Da qui, si scende per le tracce di salita godendosi la lunga e varia discesa che riporta al Casone di Profecchia.

ALTRE POSSIBILITA'
1. Dalla cima del Cella si può scendere anche per la Direttissima Nord Ovest (itin. 47).
2. Qualora non si sia allenati a sufficienza per portare a termine tutto il giro, si può optare per non fare la Cresta degli Scaloni e scendere nell'Anfiteatro per rimettere le pelli e risalire direttamente il Fosso di Spatola e arrivare in cima al Vecchio (circa 300 m di dislivello in meno).
Materiale
Normale da scialpinismo Note
DIFFICOLTÀ DI DISCESA: ski 3.2 Canale dell'Ombra Corta, ski 4.1 Via Melavedonera, ski 2.2 resto della discesa
DIFFICOLTÀ ALPINISTICA: 3 la Cresta degli Scaloni, 1 il resto della gita
EXP: 3

PENDIO:
1. sect. 40°, 35° (Canale dell'Ombra Corta)
2. sect. 50°, 45° (Via Melavedonera)
3. 30° (dal Cella al Casone di Profecchia)

Attenzione a preservare le pelli asciutte e pulite visti i numerosi cambi pelli se si vuole portare a termine agevolmente il giro. Sull'ultimo pendio che dal Fosso di Spatola porta alla cresta e poi alla cima del Vecchio, vista la pendenza, far traccia spesso può essere pericoloso: è consigliabile risalire uno spallone ripido e tecnico sulla destra (molte inversioni!) che garantisce maggior sicurezza.
Cartografia
Wild Ski Appennino. Scialpinismo, sci ripido, freeride in Appennino Tosco-Emiliano di Francesco Gibellini, Idea Montagna




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Bellezza
Autore scheda
Francesco Gibellini
Dislivello salita
1550m
Dislivello discesa
1550m
Orario
4,30 h
Esposizione salita
sud ovest, nord ovest, sud est
Partenza
Casone di Profecchia, 1314m



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