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Pizzo Paradisino e Corno di Campo

Scheda a cura di: Eraldo Meraldi, Guida Alpina
Area: Alpi Retiche, Gruppo: Gruppo della Cima Piazzi, Quota: 3303m, Stato: Italia, Regione: Lombardia

Il Pizzo Paradisino è la cima più elevata del territorio di Livigno e l’itinerario scialpinistico è il più conosciuto ed ambito dell’intera zona. La parte finale della salita si svolge interamente sul territorio elvetico e questo ne fa sicuramente anche un po’ una meta trasgressiva. Salito per la prima volta nel lontano 11 settembre 1886 da J.D. Finney, F.A. Lewin, H.V. Thomas con P.Jenni e A. Fleuri; 1° ascensione italiana: Antonio Cederna, Enrico Ghisi con Giuseppe Krapacher, 24 agosto 1888.  Questa montagna mi è particolarmente cara perché esattamente 73 anni dopo la prima ascensione, quasi il tempo di una vita, sono nato io.

ACCESSO

Da Bormio per Livigno passando il Passo del Foscagno e il Passo d’Eira fino a scendere a Livigno (36 km). Prima d’entrare in paese prendere a sinistra per il passo della Forcola ed arrivare fino alla località Campacciolo nei pressi dell’Hotel Forcola.
Accesso stradale per Sfazù, Svizzera: da Tirano verso nord dopo 1 km si passa la frontiera a Campocologno e si prosegue fino a Poschiavo. Superato il paese si prosegue sulla strada verso il Passo del Bernina fino alla località Sfazù dove si posteggia.

ITINERARIO

Itinerario classico da Livigno: da Campacciolo in prossimità dell’Albergo Forcola si segue la strada fino al ponte sul torrente Spol, senza attraversarlo si va a sinistra lungo un breve tratto leggermente in discesa che porta ad un ampio pianoro a sinistra del torrente, quindi con percorso logico si passa vicino la baita La Motte (1960 m) per poi proseguire con percorso semi-pianeggiante fino all’Alpe Vago (1998 m). Si passa il piccolo ponticello sul torrente e ci si inoltra nella Valle del Vago sulla sinistra idrografica. Il primo tratto ha una pendenza graduale, mentre il secondo è più ripido e a mezzacosta e va percorso solo con neve stabile. Questo tratto è evitabile passando sul lato opposto della valle, cioè senza passare il ponticello che porta all’Alpe Vago, si prosegue a mezzacosta a poca distanza dal fiume fino a raggiungere la diramazione tra la Val Nera e la Val di Campo (2150 m). Alla diramazione tra le due vallate, la salita lungo la Val di Campo si fa più dolce; si continua lasciando sulla sinistra l’invitante ripida valletta per arrivare fino a circa 2600 m di quota superando così la dolce dorsale verso est che conduce poco sopra il lago Paradisino. Da qui in direzione sud ci si porta in prossimità del Colle di Val Mera (2672 m) e si va a seguire l’ampia dorsale che porta perdendo pochi metri di dislivello sul ghiacciaio (vedretta da Camp). Questo punto si può raggiungere salendo direttamente sopra il lago con percorso più ripido (1a). A questo punto l’itinerario finale è chiaro ed evidente. Ci si dirige verso la Pala (Piccolo rilievo roccioso sulla cresta S del Pizzo Paradisino tra il pizzo stesso e il Corno di Campo) fin dove il pendio diventa ripido per piegare poi a mezzacosta verso sinistra arrivando sulla dorsale che porta alla cresta sud. La si segue traversando poi verso sinistra raggiungendo il piccolo colletto (Questo tratto molto ripido qualche volta è meglio farlo a piedi). Si lasciano gli sci e ci si porta sul versante della Val Viola e con facile arrampicata in prossimità della cresta S, si raggiunge la vetta.

Bocchetta 3120 m sulla cresta NW dell’anticima N 3293 m: 1b - Giunti a quota 2600 m circa, ci si porta verso sinistra e si va a salire l’evidente dorsale che porta sulla piccola vedretta di Campo nord-orientale. Quindi si sale più o meno centralmente fino a portarsi sotto la parete NW del Pizzo Paradisino. Ora a sinistra salendo il ripido canale che porta alla Bocchetta sulla cresta NW dell’anticima Nord.

Itinerario classico da Sfazù, Svizzera: da  Sfazù si segue la comoda stradina che gradualmente, lungo la Val da Camp, porta al rifugio Saoseo a 1985 m. Se si vuole evitare di seguire la strada si può salire, qualche centinaio di metri prima di arrivare a Sfazù lungo un percorso alla destra del torrente sempre tracciato dalla motoslitta del rifugista. Dal rifugio Saoseo, si segue la Val Mera verso NW e quando inizia la parte più ripida si sale in direzione N al Passo di Val Mera. Dal passo si segue il percorso descritto sopra.

Corno di Campo 3232 m: 1c - Montagna molto bella ed elegante nelle sue forme, ottima alternativa di salita al Pizzo Paradisino o come aggiunta alla cima già raggiunta. 
Itinerario: Dall’ampio pianoro in direzione della Pala, si devia gradualmente verso destra salendo il più possibile con gli sci. L’ultimo tratto si sale normalmente a piedi. 

La Pala 3169 m: 1d – breve variante che porta in cima al piccolo rilievo sulla cresta S del Pizzo Paradisino.

DISCESA

Lungo i vari itinerari di salita. Ottima alternativa se si è saliti da Sazù e poi lungo la Val Mera è quella di effettuare la discesa lungo il famoso vallone dello Scispadus esposto a SE. L’entrata del vallone è sulla sella tra la Pala e il Corno di Campo scendendo così direttamente al rifugio Saoseo.

MATERIALE

Base da scialpinismo + ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti in Valanga), pala e sonda, utili ramponi e piccozza per la parte finale. 

NOTE

Quote di partenza: Campacciolo, Hotel Forcola  1910 m - Sfazù 1622 m
Esposizione: N-NE-NW itinerario classico da Livigno / S-SE-NW da Sfazù, Svizzera.
Dislivello e tempo di salita al Pizzo Paradisino 3302 m: da Campacciolo 1393 m, ore 3/4,30 - dall’Alpe del Vago 1313 m, ore 2,45/4 - da Sfazù (CH) 1681 m, ore 4/5
Dislivello e tempo di salita al Corno di Campo 3232 m: da Campacciolo  1322 m, ore 3/4,30.
Dislivello e tempo di salia al Colle 3120 m sulla cresta NW dell’anticima N: 1210 m, ore 2,30/3.

CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

Cartografia: Kompass 072 Parco Nazionale dello Stelvio 1:50.000 / 96 Bormio - Livigno 1:50.000 / Carta nazionale della Svizzera 269 Berninapass 1:50.000.
Da consultare: Bollettino Neve & Valanghe di ARPA Lombardia - www.arpalombardia.it/meteo - neve & valanghe / Bollettino valanghe svizzero – www.slf.ch/index_IT

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Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

PERIODO

Da prime nevicate invernali a metà maggio.

ORARIO

3/4,30 ore

DIFFICOLTÀ

MS - medi sciatori /BSA - buoni sciatori alpinisti per la parte finale

ESPOSIZIONE SALITA

N-NE-NW

ESPOSIZIONE DISCESA

N-NE-NW

DISLIVELLO SALITA

1393 m

DISLIVELLO DISCESA

1393 m

PARTENZA

Campacciolo, Hotel Forcola 1910m

LINK ZONA

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www.guidealpinealtavaltellina.it

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