Forcella della Lavina
Gita classica di primavera, famosa e frequentatissima. Evidentissimo e regolare scivolo di 700 metri di dislivello, grazie all'esposizione a nord viene spesso percorsa anche nel mese di maggio, quando ai Laghi di Fusine non c'è più neve.
Viene quasi sempre salito il ramo di destra, più lontano dalle pareti e al riparo dalle scariche di pietre dai bastioni del Mangart, ma è possibile sciare anche il ramo sinistro incontrando difficoltà analoghe.
ACCESSO
Accesso: Da Tarvisio a Fusine, quindi seguire la strada per i Laghi
Partenza: Lago Superiore di Fusine, 941 m
ITINERARIO
Dal Lago Superiore di Fusine si segue la pista forestale per l'Alpe del Lago (sentiero n. 514-515), che si raggiunge in breve. Si segue una traccia che si addentra nella boscaglia e quando essa si perde fra gli alberi, si prosegue cercando i passaggi migliori spostandosi sul lato destro della valle ove la vegetazione è meno fitta. Al termine del bosco la Forcella della Lavina appare evidente in tutto il suo sviluppo (ore 1.30). Ora si risale interamente il ramo destro su pendenza regolare e crescente senza particolari difficoltà. Poco sotto la forcella si presenta sia la possibilità di uscire in sella sulla sinistra con un breve traverso ripido, oppure direttamente con un passaggio stretto fra le rocce (ore 2.00).
DISCESA
Lungo l'itinerario di salita. E' possibile scendere anche l'altro ramo della forcella (destra orografica), incontrando difficoltà analoghe, tenendo presente che, essendo vicino alle pareti del Traunig, è soggetto a scariche di pietre, soprattutto in primavera.
Il tratto di bosco può essere attraversato anche scendendo lungo l'alveo ghiaioso del torrente, che sbocca sulla destra dell'Alpe del Lago.
CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA
Tabacco foglio 019
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