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Mnet - Monte Bianco - phototitolo
Monte Bianco 4810 m
Testi e fotografie di Francesco Tremolada

Il Monte Bianco è la montagna "simbolo" delle Alpi; la salita alla cima con gli sci costituisce un itinerario scialpinistico eccezionale, da percorrere in due giornate seguendo la via "normale" francese lungo il versante nord.

Accesso
Da Chamonix si sale fino alla stazione intermedia di Plan de l'Aguille, della funivia dell'Aguille de Midi.

SALITA

Esposizione: Nord
Dislivello: 800 + 1750 m
Orario: 3,30 + 6-8 h
Difficoltà: ***
Impegno: ***

Materiali: picozza, corda + imbragatura, ramponi

Descrizione salita
Si sale verso l'Aguille du Midi risalendo per un centinaio di metri di dislivello la soprastante morena. Si traversa poi verso destra, in leggera salita, il glacier des Pelerins sotto l'imponente parete Nord de l'Aguille (pericolo di scaricamenti con temperature elevate, eventualmente tenersi un po' più bassi).

Superata una grande dorsale si è sul Glacier des Bossons. Si attraversa quest'ultimo fino alla Jonction, punto a volte particolarmente difficile, per il terreno crepacciato e tormentato, dove si incontrano due diversi ghiacciai. Senza la traccia, che normalmente è presente, non è facile trovare il percorso migliore. Superato questo punto si risalgono a svolte i più ripidi pendii sotto il rifugio dei Grands Mulets, che si raggiunge con breve arrampicata lungo il percorso attrezzato che inizia dal punto più alto del roccione su cui è posto il rifugio.

Si parte nuovamente dal rifugio nel cuore della notte, e armati di lampada frontale, si supera il primo dosso, puntando in direzione Sud, Sud-Ovest ai crepacciati pendii compresi tra i Grands Mulets a sinistra e la cresta settentrionale del Dome du Gouter sulla destra. Un ripido pendio, chiamato Petites Montée, con passaggi obbligati tra i crepacci (più o meno complessi a seconda delle annate), permette di guadagnare il Petit Plateau.

Qui negli ultimi anni sono divenute costanti le cadute di blocchi di ghiaccio dalle seraccate della cresta del Gouter, particolarmente spettacolari, ma anche molto pericolose. Si risale ora il lungo pendio denominato Grandes Montées che permette di salire alla grande conca glaciale del Grand Plateau (4.000 m), sovrastata dalla parete Nord del Monte Bianco, sopra la quale è visibile la cima.

Verso destra si sale alla grande insellatura del Col du Dome 4.239 m, e lasciando sulla destra la vetta del Dome du Gouter, si raggiunge per ampia cresta il rifugio-bivacco Vallot 4.362 m. Presso quest'ultimo o poco sopra si lasciano normalmente gli sci, proseguendo a piedi (ramponi) per la cresta delle Bosses. Quest'ultima con percorso evidente e a tratti esposto, si segue sino alla vetta, prestando particolare attenzione con neve ghiacciata.


 Mont Blanc Map

DISCESA

Esposizione: Nord
Dislivello: 2500 m
Difficoltà: ***
Impegno: ***

Descrizione discesa
Si scende lungo il percorso di salita, rientrando a piedi fino al rifugio Vallot e agli sci. Con buone condizioni è possibile scendere direttamente dalla cima con gli sci, lungo la bella parete Nord e ricollegarsi all'itinerario di salita al Grand Plateau. La parete non è mai troppo ripida (max 40°), ma attraversa complessi pendii seraccati e richiede quasi sempre il salto della crepaccia terminale.


Note
Quest'itinerario presenta spesso anche ai primi di Luglio condizioni ottimali, il periodo consigliato va pertanto da Aprile a tutto Giugno.

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