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Gran Paradiso
Gran Paradiso 4.061 m
Testi e fotografie di Francesco Tremolada

Il Gran Paradiso è l'unico "4.000" interamente in territorio italiano, e si trova all'interno dell'omonimo parco nazionale che ha per simbolo lo stambecco. Questa bella montagna costituisce una meta sciistica d'eccezione, grazie ai suoi pendii caratterizzati da una pendenza ideale e la possibilità di spezzare in due giorni la salita pernottando al rifugio Chabod o al rifugio Vittorio Emanuele.
In questo articolo descriviamo l'itinerario che passa per quest'ultimo.

Accesso
Punto di partenza dell'itinerario è l'abitato di Pont Valsavaranche 1.960 m, alla fine della valle omonima che si raggiunge (indicazioni) dalla strada (o autostrada) che collega Aosta a Courmayeur.

 

Ciarforon

Il Ciarforon dalla vetta del Gran Paradiso

 

SALITA

Esposizione
: Sud/Ovest - Nord/Ovest
Dislivello
: 1° giorno 750; 2° giorno 1.300
Orario
: 3 + 4 ore
Difficoltà
: ***
Impegno
: ***

Materiali: Corda, picozza e ramponi (con buone condizioni è sufficiente la normale attrezzatura scialpinistica, ma su ghiacciaio é consigliato avere sempre con sè il materiale alpinistico)

Descrizione salita
Dal Parcheggio di Pont, si attraversa il ponte sul torrente Savare, e si risale il fondovalle sulla sinistra di questo, fino a deviare, sempre a sinistra, per imboccare il sentiero per il rifugio Vittorio Emanuele, di solito ben tracciato. Lo si segue percorrendone i numerosi tornanti nel bosco, ma é anche possibile, con buon innevamento, risalire il canalone subito a sinistra di questo. Tutto questo primo tratto di salita è caratterizzato da pendii abbastanza ripidi e può essere pericoloso per slavine con neve non assestata. In alto la pendenza si attenua e percorrendo in direzione Est i dossi morenici, si raggiunge il rifugio.


 Il secondo giorno si sale in direzione Nord Est, raggiungendo per ampi pendii la base del ghiacciaio del Gran Paradiso, a cui si accede percorrendo verso Est un bel valloncello con pendenza ancora moderata. Più in alto i pendii si fanno più ripidi, ci si sposta progressivamente verso destra, arrivando, dopo un ultimo ripido pendio, in una zona caratterizzata da ampi dossi. Si devia ora a sinistra (Nord-Est), per superare la "schiena d'asino", la dorsale crepacciata che separa il ghiacciaio del Gran Paradiso da quello di Laveciau. Si percorre ora un ampio semicerchio verso sinistra, puntando inizialmente verso Est, in direzione della Becca di Moncorvè, per deviare poi verso sinistra (Nord) nella parte alta del circo glaciale puntando alla ormai visibile cima. Si lasciano gli sci poco oltre la crepaccia terminale (presso una forcella di cresta) e per cresta rocciosa si sale in breve alla cima (passaggio esposto protetto con un chiodo per raggiungere la statuetta di vetta).

 

DISCESA

Esposizione
: Nord/Ovest - Sud/Ovest
Dislivello:
2.050 m
Difficoltà:
**
Impegno:
**

Descrizione discesa
Si segue l'itinerario di salita.

 

NOTE
Quest'itinerario presenta spesso anche ai primi di Luglio condizioni ottimali, il periodo consigliato va pertanto da Aprile a tutto Giugno.
Disponendo di tre giorni è possibile pernottando al rif. Vittorio Emanuele salire il giorno seguente La Tresenda. Questa bella cima posta tra il Ciarforon e il Gran Paradiso presenta un bel versante triangolare ideale per lo sci.
Dalla cima senza rientrare al rifugio si può scendere traversando poi sotto il Ciarforon e la Becca di Monciair fino ad entrare nel vallon di Seiva che si segue fino a Pont.

 

Gran Paradiso

Il Gran Paradiso dalla vetta della Tresenda

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