SNOW HOME
SCIALPINISMO

Itinerari

Competizioni

FREERIDE

Itinerari

Rubriche

Protagonisti

Freeride links

Gallery

In edicola
 

Panorami a 360°

Libri, Guide, Video

Interviste

Forum

Posta

Weblink

Search

Questa traversata, pur non raggiungendo cime particolarmente elevate (la vetta più alta è la Pigne d’Arolla 3796m) è sempre impegnativa, con alcune tappe lunghe. Il vero obiettivo è raggiungere Zermatt, cosa tra l’altro che non sempre riesce per problemi meteo o di innevamento. Può essere compiuta con innumerevoli varianti per cui ciascuno potrà studiare sulla carta il percorso e decidere in funzione delle condizioni di innevamento e della propria preparazione. La stagione migliore è a cavallo dei mesi primaverili di aprile e maggio, periodo nel quale la traversata è anche molto frequentata. Anticipando un po’ si trova molta meno gente, neve ancora polverosa ma qualche problema in più per il pericolo valanghe. Il giro proposto, con opportune varianti, può essere percorso anche a piedi nella stagione estiva.



1° giorno.
La prima giornata (nel pomeriggio) può essere dedicata semplicemente allo spostamento in auto per raggiungere Briga, dove conviene pernottare e parcheggiare l’auto, per poi prendere il treno e il bus per Chamonix la mattina successiva.

2° giorno.
Arrivati ad Argentiere in bus, si raggiunge la stazione della funivia dei Grands Montets (3297m), salendo fino alla stazione finale. Da qui si comincia con una bella discesa sul sottostante Ghiacciaio d’Argentiere, che attraversato in piano conduce alla base dei ripidi pendii che portano al Col du Chardonnet (3323m). Da qui un breve tratto di ripida discesa che si effettua spesso legati e assicurati permette di raggiungere il plateau del Ghiacciaioo di Saleina, e rimesse le pelli la Fenetre de Saleina (3261m). Da questo colle finalmente in discesa fino alla Cab. du Trient (3170m) che si raggiunge con un’ultima breve risalita.

3° giorno.
Dalla capanna, scesi lungo il Ghiacciao del Trient per circa 300m di dislivello si piega a destra per il Col des Ecandies (2796m) che permette di raggiungere il Vallone d’Arpette che a sua volta, con entusiasmante discesa, conduce a Champex (1498m). Dal simpatico paesino in bus si raggiunge Orsieres e quindi prima in treno e poi da Martigny di nuovo in bus si arriva ad Arolla (in questo modo si evita di attraversare il massiccio del Grand Combin, traversata però splendida e assai consigliabile con più tempo a disposizione).

4°giorno.
Da Arolla si sale con lo skilift fino al termine delle piste, quindi si prosegue verso il Pas de Chevre 2855m (ripida scaletta per scendere circa 40m), per raggiungere poi l’accogliente Cabanne de Dix (2928m) dove si pernotta. Salendo con lo skilift di Arolla, che permette di risparmiare circa 500m di dislivello, si ha il tempo per fare nel pomeriggio dalla Cab. de Dix la bella salita e splendida discesa de La Luette (3548m), panoramica cima che si alza dietro il rifugio.

5° giorno.
Dalla Cab. de Dix si riattraversa il Ghiacciaio de Cheilon per risalire i pendii verso il Col de la Serpentine quindi si piega a sinistra e raggiunta la vetta della Pigne d’Arolla si ammira uno stupendo panorama. La discesa sui ripidi pendii che piombano sulla sottostante e vicina Cab. des Vignettes (3158m) sarà la ciliegina sulla torta di una giornata splendida.

6° giorno.
La tappa conclusiva e la più lunga. Dalla Cab des Vignettes si scende leggermente per poi attraversare tutto il Ghiacciaio del Mont Collon fino al Col de l’Eveque (3392m). Quindi breve discesa fin sotto il Col du Mont Brulè (3213m) che risalito e valicato (tratto da fare a piedi) fa accedere nell’alto bacino della Valpelline sopra il Rif, Aosta. Dal colle si scende nuovamente traversando sotto le rocce, quindi rimesse le pelli si compie l’ultimo lungo tratto in salita fino al Col de Valpelline (3568m), dal quale comincia poi la lunga e splendida discesa su Zermatt. Da Zermatt, con il treno si scende a Briga dove si era lasciata l’auto e si rientra quindi comodamente in Italia.

- Introduzione
- La traversata



Cartografia e Libri
Assolutamente indispensabile avere con sé le carte svizzere. Esistono diverse possibilità: con i due fogli assemblaggi al 50.000 “Mont Blanc – Grand Combin” n° 5003 e “Matterhorn – Mischabel” n° 5006 si può avre sott’occhio tutta la traversata. In alternativa i tre fogli al 25.000 “Col de Balme” n°1344, “Orsieres” n° 1345 e “Matterhorn” n°1347 coprono il percorso proposto, ma forse la soluzione migliore è avere le carte azzurre al 50.000 della serie scialpinistica fogli n° 282 S “Martigny” e 283 S “Arolla”.

“Scialpinismo in Svizzera” di F. Scanavino e F. Gansser ed. CAI-CAS, La Haute Route Chamonix-Zermatt, di P.Cliff.
Info
Per informazioni, o per escursioni accompagnate potete contattare l’autore dell’articolo presso K.one – pianeta montagna,
info@k-one-pianetamontagna.it
www.k-one-pianetamontagna.it.
L’autore propone questa traversata dal 27 marzo al 1 aprile 2002.
| Home | | Rock | Expeditions | Ice | Snow | TrekkingNews | Special | Forum | Mountaininfo | Expo | Lab
| Info | Newsletter
| English version |
Per suggerimenti, aggiornamenti e notizie: Planetmountain.composta
Copyright© Mountain Network s.r.l.
[include:'/incl/analytics.lasso',Encodenone]