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Primo Spigolo

Primi salitori: Albino Alverà, Ugu Pompanin, 1946
Scheda a cura di: Planetmountain
Area: Dolomiti, Gruppo: Tofane, Cima: Tofana di Rozes, Stato: Italia

Il Primo Spigolo è una via di media difficoltà molto apprezzata e frequentata. Nella prima parte risale il grande diedro alla base dello spigolo, poi prosegue lungo il filo dello stesso per spostarsi sulla destra per evitare degli strapiombi. Questa traversata ed il sucessivo diedro sono il tiro chiave della via assieme al diedro iniziale (evitabile sulla sinistra). Dalla grande cengia la salita prosegue prima a sinistra e poi sulla destra dello spigolo, fino al camino terminale.

ACCESSO GENERALE

Da Cortina si sale in auto verso il Passo Falzarego, superata la frazione di Pocol; dopo alcuni tornanti, si incontra sulla destra il bivio (indicazioni) da dove parte la stretta strada che sale al rifugio Dibona, ai piedi della Tofana di Rozes.

ACCESSO

Dal rifugio Dibona si raggiunge per sentiero la base dello spigolo posto prima del Pilastro. L’attacco è posto nel diedro basale (calcolare circa mezz’ora di avvicinamento).

DISCESA

Traversando per cengia in direzione della Punta Marietta ci si congiunge alla discesa degli itinerari precedenti.

MATERIALE

Portare friends e cordini per le clessidre.

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COMMENTI per l'itinerario "Primo Spigolo"

10-09-2012, Renzo Bragantini
Linea bella su roccia ottima. Il tiro più delicato è il diedro dopo la traversata che porta a destra dello spigolo, anche perché, come ormai noto, la roccia vi è ben poco abrasiva. Il diedro iniziale invece (che non dovrebbe far parte della via originale) è bello e di soddisfazione. Posto sempre maestoso, con vista ravvicinata su chi fa il vicino Pilastro di Rozes.
10-07-2011, Loris Longo
Bella via di soddisfazione, roccia ottima, tranne il diedrino dopo la prima cengia dopo il traverso a dx, lo danno di 5° ma è lucido e quindi diventa il passaggio più impegnativo della via. Molto bello il diedro iniziale nel secondo tiro, 5° e un tratto di 5°+, ben protetto (anche se ho letto essere una variante della via originale, che dal diedro si sposta verso sx), non perdetevelo. A tal proposito fate attenzione alle numerose varianti... Concedetevi qualche pausa per godervi il panorama che vi circonda, sopratutto quando vi trovate a destra dello spigolo. Grazie alla comodità di accesso è una via molto frequentata.
09-12-2007, luigino zanon
dal mio diario:Questa importante via..ecc..ecc..diff.IV eIV+ con pass.di V . il tiro secondo me' piu' impegnativo:subito dopo la cengia sul camino verticale a sx dello spigolo 40 mt diIV e IV+ continuo. il traverso e' chiodato e non difficile.Comunque una bella e difficile via.
25-06-2007, IL Mik Roberto
Via di soddisfazione soprattutto per l'eleganza del Primo Spigolo. Peccato per la discontinuità dei tiri, roccia sempre più che ottima.Il secondo tiro è molto bello con il suo delicato passaggio di V+ già protetto comunque integrabile tranquillamente. Il resto della via è ben protetto od eventualmente proteggibile con facilità soprattutto nei passaggi più impegnativi. Le soste sono tutte già presenti, si deve solo fare attenzione a non seguire le numerose varianti.Esposizione aerea per fare belle foto nei tiri che piegano sulla destra dello spigolo.Una bella via!
19-06-2007, Piero Pagliani
Percorsa nella notte dei tempi con allenamento corrispondente. Via un po' così e un po' cosà. Utile per ambientarsi ma non molto di più. Con mezzo grado d'aggiunta consiglio invece la via di Bonatti (Tridentina) esattamente dall'altro lato della Sud, sull'ultimo pilastro prima del Castelletto: più ambiente, solitudine assoluta e un diedro veramente divertente, uguale al tratto chiave della Harrer alla Punta Grohmann.
11-10-2006, antonio antonio
Bella via ,con diversi tiri molto divertenti.Roccia sempre molto buona e gran bell'ambiente con super visuale sulla vicina gialla parete del pilastro.
18-08-2006, alfons
Bonita via, cómodo acceso y bajada sin problemas (mientras no haya nieve). La via tiene los pitones justos en los pasos clave. Empezar pronto, siempre hay gente.
17-07-2006, mik
Bella via,molto bello l'uscita dal primo diedro,ma tutta la via risulta essere molto bella.Anche noi al terz'ultimo tiro ci siamo alzati sulla parete di sx dello spigolo seguendo una bella fessura obliqua da dx a sx ed uscendo a dx di uno strapiobino come hanno fatto i ragazzi del commento precedente.Questo passaggio l'ho trovato molto piu duro anche della fessura che segue il traverso ed il seguente strapionbino.
19-07-2005, renato sablich
Qualche consiglio pratico per la salita:1) non perdersi il dietro iniziale ( ricordo che la via originale traversa a sin alla prima sosta). Il diedro è bellissimo. Meglio fare la prima sosta su 2 chiodi dopo 37, la seconda dopo 40 metri e non su due chiodi in posizione scomoda 6-7 metri più in basso. L'uscita è V+ preceduto da qualche metro di V sostenuto, ma ben protetto e proteggibile. Non è affatto unto.2) dopo il diedro , continuare in verticale senza spostarsi a sinistra sui gradoni più facili. La roccia è buona e ben proteggibile. Eviterete così i terrazzini detritici. Sosta su clessidrona dopo 40 m. su comoda cengia ( chiodo giallo visibile 10 m. più a sin. da ignorare)3) attenzione al tiro (esposto) sul lato dx dello spigolo. Preferibile spezzarlo sostando dopo la traversata, sotto la fessura nera altrimenti suderete a recuperare le corde.4) il terzultimo tiro fatelo a sin. dello spigolo su magnifica fessura sul lato dx di un camino ( non entrate nel camino) Ci sono 2 chiodi ed è proteggibile con protezioni veloci ( diff. sul V con un passo di V+). Buone arrampicate.
31-12-2004, zorro zorro
Bella via ma, visto il facile accesso e l'esposizione, frequentata dalla folla. Il diedrino dopo la prima cengia (sarà 5° circa) è abbastanza lisciato e lucido e quindi è il passaggio + difficile della via. Bella la variante del diedro in basso con un pass. di 5°+ (ma meno impegnativo del diedro unto).
24-08-2004, Robertino
Bella via, su rioccia solida, a parte gli ultimi tiri di III.Chiodatura buona su tutto il percorso.
25-07-2004, francesco rapicano
Via bella di ambiente, un pò sottovalutata: ho trovato poco III° e più IV° nei tiri facili, il diedro dopo il traverso è abbastanza unto e a me è sembrato quasi sesto (chiaramente in libera e a vista).Inoltre lo sviluppo complessivo della via è più di 400 mt. dichiarati.
23-09-2003, Andrea Handler
Una linea molto bella e sufficientemente protetta. Alcune note: sul primo tiro conviene sostare sulla clessidra con cordone e non arrivare sotto il tettino (sosta scomoda e tiro più di 50 metri); consiglio la sosta su due chiodi buoni dopo il traverso a dx; il tiro successivo ha degli appoggi un po' lisci ma non eccessivi; sulla placchetta iniziale del secondo tiro dopo la grande gengia proporrei un V piuttosto che IV (chiodo malsicuro: si perde tempo ed energia ad infilarci dentro un cordino). Ciao
08-07-2003, Gabriele Rizzolo
Al termine del traverso del 5° tiro conviene far sosta, anche se scomoda, prima di affrontare lo strapiombetto che chiude il diedro, per il quale propongo un 5°+. Nel 6° tiro si superano due fessure consecutive strapiombanti la cui difficoltà dovrebbe essere 5°- e 5°. Analogamente, se lo si supera diretto, lo strapiombetto iniziale del 3° tiro dopo la grande cengia dovrebbe essere almeno 5°-. Dal 5° tiro in poi la salita è davvero eccezionale. Soste ben chiodate, utili friends medio-piccoli.
24-06-2003, Alessandro Colombari
Bellissima via con roccia solidissima! Il secondo tiro è bellissimo anche se disseminato di soste, conviene sostare alla sua base e con unico tiro uscire.
19-12-2002, Luca Bardella
Via interessante, anche se discontinua, e di soddisfazione soprattutto per l'ambiente fantastico. Forse l'uscita dopo il traverso, data anche la roccia oramai abbastanza unta, potrebbe essre considerata un V abbondante. Prima del camino -colatoio finale ho utilizzato un chiodo giallo su paretina con un singolo impegnativo.
20-10-2002, Piero De Grandis
L'ascensione ci è stata disturbata da un grandinata con pioggia di circa un'ora già dopo il quinto tiro, il proseguo è stato quindi molto avventuroso. Una cordata spagnola ci ha aiutato.tecnicamente l'ho trovata una bella via, senza dubbio più difficile del 3°pilastro, salito un mese prima. Chiodatura buona a parte gli ultimi tiri, peraltro facili.
14-07-2002, Luciano Cellitti
Via classica.Roccia buona.Salita sullo spigolo aerea ed elegante.Dedica in ricordo di Andrea.Ciao vecchio "Babbione".
19-09-2001, Carmelo Motta
Via bella in un ambiente da sogno.La roccia è buona, solo lisciata (e luccicante) nella fessura dopo il traverso, comunque ben protetta. Le soste degli ultimi tiri sono da attrezzare personalmente ,io ho utilizzato un mio chiodo ...Molto bello il tiro che parte dalla grande cengia.
31-08-2001, Sablich Renato
Via bella , di ambiente. Evitando il diedro iniziale ( la salita originale lo evita sulla sin.), non ho trovato passaggi di V. Dopo la traversata esposta,la fessura si evita facilmente pochi metri a dx con difficoltà IV +( chiodo e sosta poco sopra.)
01-09-2000, Nicola Bigliazzi
Molto estetico il diedro iniziale, caratteristico il passaggio "strisciante" dopo la grande ciengia. Nel complesso una via di soddisfazione con roccia buona. Stupende viste sul Pilastro.
29-08-2000, Alessandro Superti
Discontinutà e roccia non sempre bella ne fanno una via propedeutica, che vale comunque la pena percorrere per la bellezza dell'ambiente e le splendide occhiate sul Pilastro
28-08-2000, Andrea Gasparotto
Via bella su roccia buona, consigliabile la variante iniziale ben chiodatae con un solo passaggetto di V/V+.Forse V+ anche il diedrino con strapiombetto dopo il traverso prima della cengia, delicato anchè perchè lucido. Negli ultimi tiriforse abbiamo seguito delle varianti (chiodate), dove abbiamo trovato almeno un altropasso di V (strapiombetto giallo).
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

DIFFICOLTÀ

5

VERSANTE

Sud

LUNGHEZZA DISLIVELLO

400m

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