Testi di Alessandro Superti
Osannato e frequentato dagli arrampicatori di mezzo mondo per il suo fantastico calcare, il Briançonnais cela alcune perle meno note rispetto alle più gettonate Tenailles e Tête dAval. Si tratta della catena dei Cerces, un massiccio tortuoso e appartato, sul quale Jean Michel Cambon e soci hanno creato alcuni itinerari fantastici, alla ricerca del puro piacere del gesto.
Allinsegna della sicurezza che non uccida lavventura, della linea perfetta che non dimentichi la conformazione naturale, nel corso degli anni sono nati una miriade di itinerari molto omogenei ed entusiasmanti, su una roccia talmente perfetta da far sfigurare il paragone con mille altri luoghi.
Il tutto inserito in una splendida cornice scenografica di montagna, dominato da tre cromie contrastanti: il verde acceso dei prati, il grigio delle torri e lazzurro di un cielo spesso molto generoso. Senza dimenticare i ghiacciai degli Ecrins che sono dallaltra parte della valle. La strada è sufficientemente lontana per essere dimenticata e la frequentazione talmente scarsa che dopo un po ci si sente isolati dal mondo.
La scelta delle vie di arrampicata era molto ampia: è caduta su una significativa rappresentanza di vie per tutti i gusti.
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