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arrampicare in Ratikon - Silbergeier
di Pietro Dal Prà
Silbergeier: la salita in libera di Pietro Dal Prà
Primi salitori: Beat e Kuoni Kammerlander, nel 1993.

Prima salita in libera in giornata: Beat Kammerlander nell'estate 1994.

Lunghezza: 200 Mt.

Difficoltà: valutazione "ufficiale" max 8b+ obbligatorio 7c. (Valutazione personale max 8b obbligatorio 7c).

Ripetizioni in libera: 1° Peter Shaffler nel 1997; 2° Stefan Glowac nel 1998; 3° Pietro Dal Pra nel 1999; 4° Andreas Jörg 1999.

Consigli sul materiale: 2 corde 60 mt, 9 rinvii, qualche moschettone per le soste, tanto nastro per la pelle delle dita. E' sconsigliato l'uso del Grigri (troppo statico per voli così lunghi) e di una corda singola (troppo pericolosa su una roccia cosi abrasiva). Se anche il secondo di cordata vuole scalare (e non risalire a jumar), è meglio avere un cordino di collegamento (o corda sottile) per recuperare lo zaino (portarne uno che si può rovinare).

Accesso: Lo scudo della via comincia a metà parete della IV° Kirchlispitze. Sullo zoccolo della stessa s'individuano due linee di corde fisse: per la risalita utilizzare quella di sinistra (utile un jumar) e per la discesa l'altra (4 calate da 60 mt su corde di cui è meglio verificare la qualità).

Discesa: Sulla via con calate fino a 60 mt.

Periodo: Da giugno ad ottobre. In luglio e agosto può essere molto caldo. Penso che giugno (possibile presenza di neve per raggiungere l'attacco, ma che non da problemi), settembre e ottobre siano i mesi migliori. E' bene sapere che il Ratikon si trova in una zona molto piovosa delle Alpi, quindi non è un caso andare fin lì e non vedere neppure le pareti.

Caratteristiche: Si tratta di una via meravigliosa in un posto meraviglioso. La via è perfettamente verticale e propone un'arrampicata super tecnica su appigli sempre piccoli, e su appoggi microscopici di cui non è facile l'individuazione, soprattutto la prima volta che si affronta la salita, che è certamente la più impegnativa.

Sono necessarie forza e resistenza sulle dita piuttosto che sulle braccia, ma alla base di tutto un'ottima tecnica di movimento su questo genere di scalata. La distanza fra le protezioni è lunga ma mai eccessiva. Con una sicura molto dinamica (assolutamente consigliata) si vola in media un decina di metri abbondanti.
L'unico tratto pericoloso (volo di oltre 20 metri in brutta posizione) si trova alla fine del quinto tiro su difficoltà moderate (se si arriva fin lì sicuramente si è molto al di sopra delle difficoltà).





1) Il IV ° Kirchlispitze con il tracciato della via Silbergeier. A destra di questa sale la via aperta da Martin Scheel Hannibal alptraum.

2) V ° Kirchlispitze, al centro della parete sale la via Acacia sempre di M. Scheel.

3) VII° Kirchlispitze con le vie Dohle Jonathan, Sabra ecc.

(foto e disegno ©PlanetMountain.com)

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