Ponte San Quirino
La falesia di Ponte S. Quirino sul fiume Natisone, è sicuramente uno dei posti più particolari che io abbia mai visitato. Appena si vede lascia normalmente interdetti, forse per il tipo di roccia non comune, almeno per gli Italiani, o forse per l’aspetto poco “asettico” che ha questa roccia, che sembra litigarsi ogni centimetro d’esposizione al sole con la vegetazione.
Altra cosa che lascia il visitatore piuttosto perplesso è l’impressione che i sassi “incollati” su cui si arrampica, tipici del conglomerato calcareo, siano sempre lì lì per togliersi, nulla di più falso, la roccia qui è solidissima e permette dopo pochi metri di necessario ambientamento, di far sentire tutti a loro agio, sia gli esperti che i principianti. Altra cosa da non sottovalutare e soprattutto da rispettare, è l’ambiente circostante, di rara bellezza ed incredibilmente selvaggio nonostante la statale sia a soli pochi metri sopra le teste degli arrampicatori.
Ponte San Quirino, come falesia, nasce nei primi mesi del 1991 ad opera d’alcuni arrampicatori Cividalesi, i quali attratti dalle impressionanti pareti a picco sul Natisone decidono di dedicare le loro fatiche a questi strapiombi.Dopo un breve periodo di stasi, i lavori riprendono e nascono cosi` gli itinerari più impegnativi dalla falesia. Fatto degno di nota è che la "Comunità Montana delle Valli del Natisone" abbia contributo all’attrezzatura della falesia, aiutando gli arrampicatori almeno dal punto di vista economico.
ACCESSO
Per arrivare a Ponte San Quirino, se si proviene dall’autostrada A23, bisogna uscire a UDINE SUD, prendere la strada che porta verso CIVIDALE DEL FRIULI; da qui si segue la Statale n°54 verso il valico di Caporetto.Arrivati in localita Ponte San Quirino, superare il ponte sul fiume Natisone, da qui si prende la strada a SX, in direzione S. Pietro.Pochi metri dopo il ponte si parcheggia sul lato SX della strada in corrispondenza di una casetta di legno, lasciata l’auto si percorrono 200 mt., Sempre sulla SX, a piedi e si scende per un setiero che inizia all’alteza di un guard reil metallico (cartello “big area”, corde fisse.).Per i settori piu` facili, “simple”, “agiturismo”, al bivio prima del ponte sul Natisone si prende la strada che va dirita e si parcheggia al posteggio del campo da tennis; di qui a piedi si percorrono 2 minuti in direzione Vernasso, e all’altezza di uno slargo erboso tra i vigneti, si trova un sentiero che porta in breve alle pareti.Per spostarsi da una sponda all’altra un tempo esisteva una teleferica, (attraversamento alla tirolese), ma le recenti e violente piene l’hanno resa inagibile, è possibile comunque tentare il guado se la portata del fiume lo consente, oppure si puo` saltare di masso in masso per guadagnare la sponda opposta.Per l’accesso a questi e ai nuovi settori si faccia riferimento alla piantina generale allegata.
ARRAMPICATA
L’arrampicata è generalmente di forza e lo sviluppo relativamente limitato degli itinerari (20-22 mt.) è in ogni modo compensato dall’intensità dell’arrampicata, sempre verticale o strapiombante, anche sulle vie dalle difficoltà più contenute.
Le prese sono in genere molto buone; e in particolare si possono trovare buchi dai bordi netti di generose dimensioni, creati dal distacco dei sassi del conglomerato, tacche e pinzati.
LOGISTICA
Per mangiare e dormire, pizzerie e alberghi in zona.
NOTE
Nuovo SettoreEsiste un nuovo settore di recente attrezzatura, Qui si possono trovare itinerari dal 5b all'8a.
CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA
- Arrampicare a Ponte San Quirino. Bernardis,Blasutig,Stefanelli,Zuliani,1994.- Le guide di ALP,FALESIE 2 I nuovi luoghi dell’arrampicata.A.Gennari Daneri,Vivalda edit.1995.- Arrampicare in Friuli, Klettern in Friaul.Luoghi d'arrampicata sportiva. Ingo Neumann.(Reperibile in zona presso i negozi d'articoli sportivi)
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