Mnet Rock
Coppa del Mondo di arrampicata - Wiener Neustadt
di Luisa Jovane


La seconda prova di coppa del Mondo 1999 si è svolta il 28/29/30 maggio a Lipsia, nella Glashalle all'interno della Fiera. Su una parete alta quasi venti metri e strapiombante dieci, si affrontavano 80 ragazzi e 50 ragazze di 23 paesi, fra cui i quattro componenti della squadra italiana. Il venerdì mattina la via dell'Open risultava troppo facile, permettendo la qualificazione a 12 dei 21 iscritti. Si proseguiva con i quarti di finale, su due vie per i maschi, ma una sola per le cinquanta femmine, il che; comportava una lunga attesa in isolamento. Bene in catena Brenna e Lagni, mentre Donato Lella, penalizzato da un grave errore nella parte bassa della via, non si qualificava tra i 29 semifinalisti. La via femminile risultava invece troppo facile fin quasi alla fine, e oltre alle 13 "catene" ben 25 concorrenti (tra cui Luisa Iovane) raggiungevano ex-equo la penultima presa del percorso, costringendo i giudici ad accettare una semifinale con 38 partecipanti.

Il sabato mattina si doveva così cominciare già alle 9, Luisa Iovane raggiungeva con altre cinque ragazze l'altezza del decimo posto, ma veniva spareggiata al 14° per la prestazione inferiore del giorno precedente. Dino Lagni si bruciava letteralmente in un moschettonaggio sotto il tetto, non cedeva e andava avanti e indietro fino all'esaurimento totale della sua resistenza leggendaria, terminando al 19° posto, mentre Brenna si qualificava per la finale in prima posizione. La finale femminile, iniziata nel primo pomeriggio, comportava un lungo e doloroso abbraccio attorno alla solita "stalattite" sotto il tetto e proseguiva per grandi strapiombi. Muriel Sarkany pativa la stanchezza accumulata durante la gara di boulder del weekend precedente e doveva mollare anzitempo, Martina Cufar la superava, raggiungendo quasi la placca d'uscita, e Liv Sansoz riusciva a "tenere" la presa sfiorata dalla slovena. A questo punto nessuno aveva più dubbi: l'americana Katie Brown, ormai diciottenne, ma che ha conservato il fisico di una bambina di dieci anni, avrebbe raggiunto con la sua proverbiale lentezza il punto più alto di Sansoz e avrebbe proseguito fino in catena. Katie in effetti impiegava già un'eternità a raggiungere la stalattite, ma quando ripartiva, come se avesse perso l'orientamento, si dirigeva decisamente dalla parte sbagliata del tetto e seguendo la linea di appigli destinata ai maschi, proseguiva alcuni metri, prima di accorgersi dell'errore. Errore irrimediabile e veramente inspiegabile, dato che ci sono sei minuti di tempo per studiare tutti insieme la via dal basso prima della partenza. Così variava solo l'ordine sul podio rispetto alla prova precedente, Sansoz prima, Cufar seconda, Sarkany terza, seguite da Choumilova e Bihr. 6 Bereciartu, 7 Brown, 8 Go, 9 Ovtchinnikiva, 10 Bodet, Schultz, Uhden, 13 Gronkiewicz, 14 Iovane, 15 Inozemsheva.

Nella finale dei ragazzi la grande stalattite era il centro di spettacolari evoluzioni a testa in giù e di un riposo molto relativo. Solo Legrand scopriva la possibilità di una incredibile spaccata tra la parete e la stalattite, e tra il disappunto dei tracciatori e l'entusiasmo del pubblico poteva così riposare a lungo senza mani. Quando si decideva a ripartire però, con solo due minuti di tempo a disposizione e cercando di arrampicare il più in fretta possibile, cadeva ben prima di raggiungere la catena. Gli altri fortissimi "vincitori potenziali" che partivano dopo di lui, e che non avevano scoperto il punto di riposo in spaccata, non riuscivano a raggiungere la sua altezza. Più tardi, sul gradino più alto del podio, Legrand ammetteva davanti al pubblico: "Questa volta forse non ha vinto il più forte ma il più furbo!". Dopo di lui il russo Krivocheicev e Yuji Hirayama. Più in basso, nello spazio di un metro, si concentravano nell'ordine A. Bindammer, i fratelli Petit, C. Bindhammer e Brenna 8°. 9 Wandeler, 10 Chemoulinkine, 11 Ciencala, 12 Villien, 13 Havlik, Valjavec, 15 Caude, Petrenko.

Prossimo appuntamento con la Coppa del Mondo a Besançon in Francia tra due settimane.
Competizioni

- Intro
F. Legrand e M. Sarkany filmati da Leonardo Di Marino. Due spezzoni filmati in formato QuickTime.
Entrambi i filmati di circa 300Kb durano 20 secondi.
- Legrand (300k)
- Sarkank (600k)
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