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    Per il primo approccio alla roccia ci lasciamo convincere dalle due falesie adiacenti di Muai-Thai e One-two-three, a meno di un minuto a piedi dalla spiaggia di Railéh Est, che offrono quasi una quarantina di itinerari dal 5 all'8a+, con molte lunghezze di media difficoltà. La facilità di accesso può creare qualche piccolo problema di "affollamento", a cui nessuno sembra dare peso; "no problem, we are not in a hurry" è infatti il motto che rispecchia l'atteggiamento di chi arrampica in Tailandia ... Per sfuggire alla “folla” basta proseguire a piedi per qualche decina di metri e raggiungere il panoramico settore “The Keep”, ideale per chi ama placche di continuità su tacchette, sovrastante le altre piccole falesie di Duncan’s Boot, Hidden World e Jungle Gym Tower, tutte assai interessanti.

La sera, incuriositi da un singolare cartello sulla spiaggia di Railéh Est, imbocchiamo un sentiero che subito ci immerge in uno scenografico spicchio di giungla, fra grandi grotte, immense stalattiti e liane pendenti dal cielo che ospitano gruppi di piccole scimmie bercianti. Sbuchiamo così sulla spiaggia di Phra-Nang dove si trova il tempietto dedicato a una mitica Principessa giunta via mare dall'India, in cui i pescatori locali depongono incensi profumati, braccialetti, fiori, frutta e vistosi falli in legno colorato. Il paesaggio è incantevole, dominato dalla grande volta rocciosa che, protendendosi, copre alla vista buona parte del cielo sovrastante. Ottime possibilità per arrampicare si trovano sulla destra della spiaggia e di fronte, sulle strutture di Escher World e Happy Island, che ospitano una trentina di lunghezze.

    Per gli amanti dell‘“alta quota”, proponiamo un enchainment da occidentale nevrotico. Di prima mattina si sale in ombra la Ton Sai Tower per la via Humanality (5 lunghezze attrezzate sul 6b), poi colazione al bar di Andaman Beach, quindi a piedi, nuoto, kayak, o meglio ancora in long-tail boat si raggiunge l’estremità meridionale della spiaggia di Railéh Ovest e si sale a Thaiwand Wall, all’ombra tutto il giorno, per arrampicare la via Lord of the Thais, altre 5 lunghezze di 6a+, 6c+, 7a+ (dai più celebrato come un tiro di rara bellezza su singolari cavolfiori), 7b e 6a, poi tre doppie a scendere e birra e chiacchiere a volontà al Sunset bar, perché per oggi basta e avanza!

     Ora che siamo ben acclimatati e le "bielle" cominciano a girare a dovere, decidiamo che è giunto il momento di assaggiare le placche aggettanti e gli strapiombi da capogiro con le grandi stalattiti dei settori Dum's Kitchen e Ton Sai, ad Andaman Beach (che nome da favola!). Molto suggestivo è l'arrivo a piedi attraverso il passaggio tra le rocce, possibile solo con la bassa marea, altrimenti si giunge in 10’ di comodo ma ripido sentiero in mezzo alla giungla, o ancora in barca per 20 Baht. La spiaggia è tatuata di magnifiche conchiglie ed il continuo andirivieni di nuvole accende e smorza i vividi colori di quel paesaggio così esotico ed estremo.
 
pareti a Railèh Est
...spiaggia di Railéh Est
spiaggia di Princess beach
...Principessa giunta via mare
dall'India
: Princess beach!
arrampicare a Ton Sai
Railèh beach e Tonsai
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