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Chris Bonington
Fotografia di Lanzeni / Piolets d'Or
Chris Bonington - Life and Climbs
Fotografia di Planetmountain.com
Sir Chris Bonington e Leo Houlding in cima a The Old Man of Hoy, isole Orcadi
Fotografia di Berghaus
Chris Bonington
Fotografia di Lanzeni / Piolets d'Or

Sir Chris Bonington a Courmayeur per Passione Verticale 2016

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Domenica 7 agosto a Courmayeur Sir Chris Bonington, una leggenda dell'alpinismo mondiale, sarà il protagonista di Passione Verticale la classica rassegna estiva del Comune di Courmayeur dedicata all'alpinismo e alla montagna. L'appuntamento con Chris Bonington è alle 21,15 in Piazza Petigax a Courmayeur. Condurrà la serata Vinicio Stefanello di planetmountain.com.

Chris Bonington, l'unico Sir dell'alpinismo, è il grande protagonista a Courmayeur del secondo appuntamento con i “I Volti” dell'alpinismo di Passione Verticale. Va da sé che è un'occasione unica per incontrare un alpinista e un uomo che ha fatto della scalata e dell'alpinismo una scelta di vita. Nato a Hampstead (Londra), già a 16 anni ha scoperto la sua innata passione per l'avventura e scalata. Da allora non ha più smesso. Il suo è un viaggio intenso e avventuroso che ha attraversato tutte le grandi montagne del mondo. Un grande viaggio che dura tuttora. Perché questo ragazzo del 1934 non ha mai smesso di andare in montagna e di essere un alpinista.

Elencare tutte le tappe, le salite, le avventure e le esplorazioni, di Chris Bonington è quasi impossibile. A cominciare dalle sue prime vie giovanili sulle pareti britanniche. Per continuare con la sua grande stagione sulle Alpi. Basti citare, tra le altre, la prima salita del Pilone Centrale del Frêney e quella sull'Aiguille des Drus sul Massiccio del Monte Bianco, ma anche la prima britannica sulla Nord dell'Eiger. Al suo primo contatto con l'Hilamalaya, nel 1960, compie un'impresa d'avanguardia per l'epoca con la prima salita dell' Annapurna II, una magnifica cavalcata sul filo degli 8.000 metri di quota. Subito bissata l'anno dopo con la stupefacente prima salita della Sud del Nuptse, la grande e difficile montagna che compone un trittico stellare con i giganti, e vicini, Everest e Lhotse. Senza scordare la prima salita della Torre Centrale del Paine, nel 1962, con Don Whillans.

Sempre in Himalaya, da capo spedizione e organizzatore, centra due delle più importanti realizzazioni di tutti i tempi. Nel 1970 la prima salita dell'immensa parete Sud dell'Annapurna, la prima grande parete dell'Himalaya ad essere stata salita. Poi, nel 1975, con l'impresa che tutti gli himalaysti più forti sognavano: la prima della Sud-Ovest dell'Everest. Va detto che Bonington non è mai stato un capo spedizione da campo base ma anche che in quelle salite guidava degli alpinisti eccezionali. Come Don Whillans, Dougal Haston, Doug Scott e Peter Boardman per citare solo chi è arrivato in cima. Non era facile e anche in questo Bonington si è distinto. Non va scordato che Bonington, nel frattempo, ha compiuto anche alcune delle più memorabili ed epiche salite su alcuni dei Settemila himalayani più belli e difficili. E' del 1974 la prima salita del Changabang. Mentre nel 1975 arriva quella dell'Ogre (con Doug Scott) con annessa un'incredibile e drammatica discesa. Nel 1981 in Cina compie la prima salita del Kongur Tagh (7.719m) con Peter Boardman, Allan Rouse e Joe Tasker. Poi, nel 1983, in perfetto stile alpino la bellissima prima, con Jim Fotheringham, sullo Sperone Sudovest del magnifico Shivling nel Garwald indiano.

Quindi, nel 1985, a 50 anni, arriva la vetta dell'Everest: all'epoca è l'alpinista più anziano in vetta alla montagna più alta. Ma non è finita. Ci sono ancora da registrare anche le prime in Himalaya del Menlungtse (7181m) nel 1988, del Rangrik-Rang (6553 m) nel 1994, del Drangnag-Ri (6801m) nel 1995. E poi, giusto per dire che non ha mai smesso di scalare, la ripetizione nel 2014 insieme a Leo Houlding di The Old Man of Hoy, la via icona dell'alpinismo britannico, che aveva aperto con Tom Patey nel 1966 sul magnifico faraglione che svetta sul mare delle Isole Orcadi. Naturalmente tra tutti questi successi l'avventura di Bonington è stata anche attraversata non solo da tentativi andati a vuoto ma anche da autentiche tragedie. La morte di alcuni dei suoi più cari compagni di scalata come Nick Estcourt, Mick Burke, Pete Boardman, Joe Tasker, Dougal Haston l'hanno segnato profondamente. E' anche per questo, per questa sua straordinaria esperienza lunga una vita e bella e difficile com'è sempre la vita, che Bonington ha molto da raccontare ma anche da insegnarci. Non è un caso che la regina Elisabetta l'abbia fatto cavaliere del Regno Unito nel 1996 (l'unico Sir dell'alpinismo, appunto) ma anche che nel 2015, proprio a Courmayeur, a Bonington sia stato consegnato il Piolet d'Or Carriere, un riconoscimento dedicato solo ai più grandi alpinisti.


PASSIONE VERTICALE 2016 - PROGRAMMA

I Volti:
> 28 luglio - 21.15 - SIMONE MORO / L’Himalaya d’inverno e il senso delle cordate
> 7 agosto - 21.15 - SIR CHRIS BONINGTON / Una vita di esplorazioni e avventure
> 17 agosto - 21.15 - UELI STECK / Alpinismo e arrampicata senza fine

I Film:
> 30 luglio – 21.15 - SUI MIEI PASSI, VIAGGIO NELL’ALTRO AFGHANISTAN di Eloïse Barbieri / Una donna occidentale vive per due mesi durante l’inverno con gli ultimi nomadi kirghisi del Pamir afgano. Il film è il suo sguardo discreto su un mondo che la sorprende.
> 4 agosto – 21.15 - CERRO TORRE, A SNOWBALL’S CHANCE IN HELL di Thomas Dirnhofer / Premio CAI miglior film d’alpinismo Cervino CineMountain 2015
> 20 agosto – 21.15 - LA SFIDA DI VANESSA di Eloïse Barbieri / La storia vera di Vanessa François, rimasta paralizzata a causa di un incidente in montagna, ma che continua a scalare e affronta il Grand Capucin, un monolite di quasi 4.000 metri nel massiccio del Monte Bianco. Con la partecipazione di Vanessa François

Serate Speciali: > 11 agosto – 21.15 - LA SCUOLA DI ALPINISMO MONTE BIANCO 50° ANNIVERSARIO Proiezione di filmati storici. A cura della Società Guide Alpine Courmayeur
> 14 agosto – 21.15 - MONTAGNE DA SOGNO con le Guide Alpine di Courmayeur / Nella primavera 2016 le Guide Alpine di Courmayeur hanno realizzato due discese di sci ripido di grande rilievo: La parete Nord della Dent Blanche e la via Major al Monte Bianco. A raccontare le imprese Edmond Joyeusaz, Francesco Civra Dano e Luca Rolli Partecipa Giulio Signò, presidente della Società Guide Alpine di Courmayeur

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