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Mauro Dell'Antonia sulla sua via Rivoluzione 9a a Lumignano
Fotografia di Lucio De Biase
Mauro Dell'Antonia sulla sua via Rivoluzione 9a a Lumignano
Fotografia di Lucio De Biase
Mauro Dell'Antonia sulla sua via Rivoluzione 9a a Lumignano
Fotografia di Lucio De Biase
Mauro Dell'Antonia sulla sua via Rivoluzione 9a a Lumignano
Fotografia di Lucio De Biase

Rivoluzione, il primo 9a di Lumignano per Mauro Dell'Antonia

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Arrampicata sportiva: il report di Mauro Dell'Antonia che lo scorso maggio nella falesia di Lumignano (VI) ha liberato la via ''Rivoluzione', per la quale il 51enne climber veneziano propone il grado di 9a che, se confermato, ne farebbe la via più difficile della storica area di arrampicata dei Colli Berici.

Dunque anche Lumignano – storico spot mondiale dell'arrampicata sportiva - ha il suo 9a. E ce l'ha per merito di Mauro Dell'Antonia. Come dire che viene premiata non solo la bravura e la costanza di questo intramontabile climber veneziano ma anche il suo amore per un mondo, quello delle fantastiche pareti di Lumignano (ma anche dell'arrampicata), che dura da oltre trent'anni. Va detto che la nuova via è stata aperta in uno dei settori meno frequentati e allo stesso tempo più particolari di Lumignano. Stiamo parlando della fantastica grotta sotto al “Piardi”. In quel “piano di sotto” aveva messo mano in passato, con vie dure quanto intense che sbucano appunto proprio sul bellissimo balcone del Piardi, solo Roberto Bressan. Nessuno però aveva mai pensato di percorrere il lungo e basso soffitto della grotta per poi affrontare il bombé soprastante. Nessuno se non Dell'Antonia, del resto già autore di alcuni boulder difficili ed intensissimi nel grottone del Piardi. Boulder che aveva visto solo lui. Come del resto solo lui ha visto questa nuova via che finalmente dà (se confermato) un 9a a questa storica e gloriosa area dell'arrampicata sportiva dei Colli Berici. Dire che la via sia dura e particolare è quasi un eufemismo. Basta dare solo un'occhiata al soffitto di partenza per capirlo. Senza aggiungere che - come ci spiega Dell'Antonia – l'assicurazione è del tutto unica: la corda viene agganciata all'imbrago proprio quando il climber sbuca fuori dal soffitto... Insomma, avrete capito quanto questa linea sia fuori dal comune. Ci voleva tanta fantasia e tanta passione per inventarla senza contare tutto il resto ovvero la difficoltà, la costanza e la forza per risolverla. “Non è stata una soddisfazione” ci ha confidato Mauro “ma un'autentica liberazione!”. Sarà per questo che l'ha chiamata “Rivoluzione”?

RIVOLUZIONE di Mauro Dell'Antonia

Quando passavo sotto quella grotta, “la mia grotta” mi fermavo sempre qualche istante, una mistica contemplazione: immaginavo di poter un giorno arrivare a quei due buchi vicini tra di loro per poi proseguire su una linea ancora non tracciata… Guardavo e riguardavo sempre lo stesso buco e alla fine proprio quella presa si è rivelata la chiave della rotpunkt.

Non riuscivo a collegare il boulder con i due buchi che segnano l’inizio della via, quello era il duro problema da risolvere.

Tutto ebbe inizio una sera di qualche anno fa quasi per caso; con un paio di amici arrampicando fuori dai soliti schemi stereotipati, duramente mi riuscirono i movimenti di collegamento dalla fine del blocco ai due buchi... durissimi ma mi riuscirono.

Nei mesi successivi provai assiduamente, accanitamente il nuovo percorso e ne venni a capo nel febbraio 2015: decisi quindi di chiodare il bombè sovrastante il boulder.

Cominciai a provare il collegamento a dicembre 2016, e qui nacque subito un grosso problema da non sottovalutare assolutamente: non potevo partire legato. Avevo bisogno di un paratore e un assicuratore. La corda già passata nei primi due rinvii raggiungibili da terra deve essere agganciata dallo spotter quando si è con il corpo fuori dal bordo della grotta; si rischia così una pericolosa caduta di qualche metro fuori dal bordo e non c'è alcuna possibilità di parata.

Il terzo e il quarto rinvio si moschettano dopo il passo chiave in un'unica soluzione, il terzo lo si passa quando con il corpo lo si è già superato e, in caso di caduta l’assicuratore non può commettere errori. Semplicemente non può.

La via l’ho conclusa a maggio: molti tentativi da dicembre a metà marzo sono risultati vani per il freddo. Partivo caldo ma arrampicando per quasi due minuti in posizione orizzontale il cuore non riesce ad irrorare le zone periferiche, e quindi arrivavo alla fine del tetto con le dita anestetizzate dal gelo; altri tentativi sono andati poi bruciati per errori tecnici nella sincronizzazione tra spotter e assicuratore con conseguente caduta a terra (riparata da crash-pad).

In assoluto è la linea che più intensamente ho desiderato di salire, mi ci sono dedicato con
passione, anzi direi maniacale passione… Finché non l’ho fatta ho sempre temuto il fallimento, ho dedicato mesi e mesi di allenamento e molti vani tentativi. Alla fine sono stato ripagato. Il nome Rivoluzione non è scelto a caso: nella zona in questione un itinerario di questo tipo è una Novità.

Vista l’intensità dei singoli movimenti e la complessità delle sequenze propongo il grado di 9a.

Mauro Dell'Antonia

Un ringraziamento particolare a: Ferrino Rock Slave, Doc Rock, Wild Climb.

Ringrazio inoltre chi mi ha assistito e sostenuto in questi mesi e in modo particolare ringrazio a vario titolo: Stefano, Fabio, Frenko e Lucio per le foto.

SCHEDA: la falesia Piardi - Lumignano

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