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Monte Procinto
Fotografia di Elio Bonfanti
Monte Procinto: salendo il secondo tiro di Effetti Collaterali
Fotografia di Elio Bonfanti
Monte Procinto: diario originale
Fotografia di Elio Bonfanti
Monte Nona
Fotografia di Elio Bonfanti
INFORMAZIONI / informazioni e collegamenti:

Il Monte Procinto nelle Alpi Apuane. Di Elio Bonfanti

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In questa prima puntata Elio Bonfanti presenta il Monte Procinto nelle Alpi Apuane e due delle vie d'arrampicata di questa bella montagna: Effetti Collaterali e la Dolfi-Rulli (o Via Luisa). Nella seconda puntata, che sarà pubblicata domani, Bonfanti presenta invece una delle persone che hanno reso speciali questi luoghi: Giancarlo Dolfi.

Questo monte alto 1177 metri ha una forma decisamente singolare in quanto richiama quella di un panettone. Si trova nel comune di Stazzema in provincia di Lucca e le sue pareti, di ottima Dolomia Calcarea, sono perlopiù strapiombanti su tutta la circonferenza. La prima ascensione alpinistica è da datarsi al 1879 ed è da attribuire a Bruni, Bertozzi, Dinelli e Vangelisti che salirono pressappoco dove oggi passa la via ferrata.

E’ separato dal Monte Nona da una spaccatura (Foce del Procinto) e questo intaglio è superabile con un ponticello che permette di accedere ad un bellissimo sentiero panoramico chiamato la Cintura del Procinto. La vetta è facilmente raggiungibile a mezzo della più antica via ferrata d'Italia che con un ardito percorso ne risale il versante sud. L'utilizzo di quest' opera realizzata nel 1893 è stato per molti anni regolamentato e a pagamento in quanto la scala che permetteva di superare la prima parte veniva posizionata solo dietro compenso. Dalla piatta sommità la visuale spazia a 360 gradi dal Tigullio alla Corsica consentendo un colpo d'occhio straordinario sul vicino Monte Nona, Sulla Pania ed il monte Forato. Il tutto è  inserito in un contesto ambientale di rara bellezza e dato che fa parte del Parco naturale delle Alpi Apuane, ci si augura che venga preservato in modo stabile dai rischi ambientali derivanti dalla cavazione del marmo. Attività questa, che ha fatto diventare i fondovalle limitrofi, orribili depositi di inerti abbandonati dentro a fatiscenti strutture a suo tempo dedicate alla lavorazione della pietra.

La zona oltre a numerose ed interessanti escursioni, offre parecchie possibilità anche sotto il profilo storico e culturale tra le quali non per ultima la visita a S.  Anna di Stazzema che fu teatro dell' eccidio Nazista del 12 agosto del 1944.

Personalmente ero già stato in zona in occasione di un giro arrampicatorio nel quale avevo riservato più  tempo al Pizzo d'uccello, alle torri di Monzone ed alla difficilissima Candalla. Per cui l'ultimo scampolo di energia lo avevo a torto dedicato al Procinto salendovi la via Crudelia.
Certo un posto abbastanza facile per i big ma decisamente impegnativo per i comuni mortali e senza essere ai Mallos de Riglos, la parete strapiomba sempre parecchio. La roccia sino ad una certa difficoltà è straordinariamente ricca di buchi e di clessidre e quindi si riesce a scalare in un modo decisamente divertente in quanto la presa buona la si trova sempre ( o quasi… ).

D’altronde si sa, la Dolomia se da una parte permette una scalata elegantissima dall'altra è sempre fisicamente molto esigente. Il fatto poi che la chiodatura su alcuni itinerari, non sia esattamente da falesia ( anche se ho letto qualche polemica sui blog ) impone quel poco di attenzione in più che spesso tendiamo a dimenticare a casa. Per carità niente di spaventevole ma quel giusto che alla fine si riverbera sugli avambracci per aver strizzato gli appigli un po più del solito.

Insomma un posto che in quella visita mi lasciò la voglia di tornarci. Occasione colta con l'amico Guglielmo il quale informato dei sonori schiaffoni che avevo preso anni addietro, dopo aver valutato vari itinerari per lunghezza, esposizione e difficoltà mi ha proposto alcune vie dalla gradazione fortunatamente bonaria. Purtroppo la parete è letteralmente tappezzata di itinerari, di varianti e di restyling per cui non è così facile individuare la via giusta ma con un po di occhio alla fine non è poi così terribile. L'entry level scelto è stato la via Luisa o Dolfi Rulli grado V, bellissimo e logico itinerario ma il quinto grado l'abbiamo trovato solo nel bosco della cima. La via successiva sul versante nord del Procinto, (dove la parete sembra essere un po meno ripida) avrebbe dovuto essere un altra realizzazione di questo Dolfi stavolta in cordata con un certo Melucci. Si sembra e basta...In realtà strapiomba come l'altra ed il secondo tiro è un vero capolavoro della natura e di intuizione da parte degli apritori. Il terzo tiro lo abbiamo poi concluso in un diedro strapiombante piuttosto difficile seguito poi da una lunghezza finale sempre molto strapiombante che non aveva nulla a che vedere con le difficoltà dichiarate. Per cui nonostante la combinazione fosse bellissima e a goccia d’acqua abbiamo realizzato in un secondo tempo di aver percorso la via “Effetti Collaterali”. Quando si dice l’occhio !!

Proprio questa ragione mi ha fatto  venire voglia di saperne di più sia sul Procinto che sul ...Dolfi il quale doveva essere un vero ”manico” considerato che apriva queste vie quasi 60 anni fa.

Così dopo aver fatto una breve ricerca, mi sono accorto che il suo nome ricorreva in moltissime prime salite dal Gran Sasso alle Dolomiti per cui grazie a Carlo un amico Torinese ma Carrarino d’adozione… riesco a parlare al telefono con Roberto Vigiani vero e proprio monumento locale. In pochi minuti il gioco è fatto, ottengo il numero di telefono di Giancarlo Dolfi ora non mi resta che usarlo…

Accesso:
Arrivando dalla Versilia si segue la strada che raggiunge l’abitato di Stazzema circa un chilometro prima del paese la si lascia per una strada che parte alla sua destra prima asfaltata e poi sterrata fino quasi al suo termine.
Da qui un comodo sentiero permette di raggiungere in circa 45min il rif. Forte dei Marmi superato il quale si continua passando sotto all’imponente parete del Nona ed in breve si arriva al Procinto.

Stile di arrampicata e periodo:
Lo stile di arrampicata è particolare e la roccia è estremamente propizia all’ arrampicata, infatti anche se il suo calcare è decisamente liscio, è altrettanto ricco di buchi, pertanto ne risulta un’arrampicata molto atletica di grande soddisfazione.
Il periodo consigliato va dalla primavera all’autunno , ma essendo ventilato anche in piena estate è possibile scalare sfruttando le varie esposizioni .

Punti di Appoggio:
Rifugio Forte dei Marmi

Il Rifugio, è raggiungibile a piedi in meno di un'ora di cammino partendo dalla parte alta dell'abitato di Stazzema (sentieri con segnavia 5 e 5 bis), dispone di 25 posti letto, 2 sale da pranzo, Bar, Saloncino, Acqua corrente, Energia elettrica, 2 terrazze panoramiche, locale invernale Teleferica per trasporto merci.
E’ aperto dal 15/06 al 15/09; nei restanti mesi dell'anno è aperto tutti i giorni festivi e prefestivi.
Contatti: TEL. 0584.777051 CELL. 331.3277741 - Gestore: Bonini Arianna
All'Alpe della Grotta mt. 865
Monte Procinto (Alpi Apuane) - Stazzema (LU)

Casa Giorgini B&B
Arrivati a Stazzema proseguire sulla strada sterrata che diventa via via più stretta superata la località Scalette si supera un tornante e si raggiunge il piazzaletto dove lasciare la vettura. Dispone di 12 posti letto e pratica la mezza pensione ottima l’ accoglienza e la cucina locale. Aperto tutto l’anno è realizzato in una stupenda casa padronale degli inizi del 900 si trova a circa 750 mt di quota.
Località Giorgini 55040 Stazzema ( LU)
contatti: TEL. Alberto: 329 22 62 277
Mail: casagiorgini@libero.it
Località Giorgini n°1 (Alpi Apuane) Stazzema (LU)

Bibliografia :
Toscana e isola d’Elba. Di Franceschini e Recchia Versante sud
Arrampicate in alta Versilia. Di Polacci, Barsanti, Angelici,
Guida all’arrampicata sportiva nelle Alpi Apuane meridionali. Pubblicata nel 1996 dal rifugio Forte dei Marmi.

Coordinate GPS
43°59′51.12″N 10°20′05.47″E

Si ringrazia : Montura, Cassin, AKU

SCHEDA: Effetti Collaterali, Monte Procinto

SCHEDA: Dolfi-Rulli o Via Luisa, Monte Procinto


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