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Angelika Rainer sale l'8c di Cinque Uve a Narango (Arco).
Fotografia di Marco Servalli
Angelika Rainer sale l'8c di Cinque Uve a Narango (Arco).
Fotografia di Marco Servalli
Angelika Rainer sale l'8c di Cinque Uve a Narango (Arco).
Fotografia di Marco Servalli
Angelika Rainer dopo il suo primo 8c, Cinque Uve a Narango (Arco).
Fotografia di Marco Servalli

Angelika Rainer, arrampicata dal D15 al 8c

di

Il report di Angelika Rainer che dopo la via di drytooling gradata D15 ha ora salita la sua prima via d'arrampicata sportiva gradata 8c, Cinque Uve a Narango (Arco).

Chiudere il mio progetto invernale già in autunno mi ha spianato la strada per molte cose, mi ha dato la possibilità di passare un inverno senza stress, con la testa già proiettata in quello che pian piano è divenuto il mio progetto primaverile. Dalle piccozze alla magnesite, dal drytooling all’arrampicata sportiva, dalle Dolomiti a Narango, ecco come si è orientata ed evoluta la mia scalata, un crescendo di divertimento e duro lavoro che mi ha dato un sacco di soddisfazioni. 

Chiudere un 8c significa molto per me, anche se non è il livello mondiale più alto di scalata su roccia, come è invece il D15 per il drytooling; in un certo senso mi completa, ed è quello che più mi appaga, riuscire a dare il massimo in discipline così diverse tra di loro. Così esattamente mezz’anno dopo aver alzato il mio grado di Drytooling al D15, ora sono riuscita a rinviare la catena del mio primo 8c, e questo per me lo rende molto prezioso.

Negli scorsi anni ho sempre continuato a scalare su roccia nella stagione calda ma non riuscivo ad avere la forma e la forza mentale per spingere ai miei limiti. Questo è cambiato l’anno scorso, quando ho deciso di cercarmi finalmente un nuovo progetto duro di arrampicata sportiva, e di cercare di alzare il mio livello ad un nuovo grado. Ho trovato questa via che si chiama “Cinque Uve” e si trova nella falesia di Narango, vicino ad Arco. Essendo una via molto strapiombante, ha uno stile che mi si addice, e la scalata, che è molto varia su canne, pinze, tacche e svasi, mi è piaciuta da subito e mi ha stimolata nel continuare a provare la via. Avere la possibilità di provarla col fresco dell’inverno è stato molto producente, anche se ho dovuto aspettare questa comunque non calda e molto piovosa primavera per riuscire a concatenare tutta la via, e per passare il chiave che è una sequenza di 8 movimenti ravvicinati ma veramente molto intensi.

Ovviamente, di questa via sono assolutamente innamorata, merita ogni singolo sforzo ed ora mi sento la persona più felice del mondo, e sono di nuovo pronta per affrontare il mio prossimo progetto (qualcuno vuole indovinare quale sarà?), tanto che oggi ho già ripreso con un allenamento intenso in palestra!

Buona scalata e buona montagna a tutti! 

di Angelika Rainer

Link: FB Angelika Rainerwww.angelika-rainer.comGrivelLa Sportiva

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