Home page Planetmountain.com
L'alpinista statunitense Steve House
Fotografia di Steve House archive
Il versante sud del Denali dove corre la Diretta Slovacca sul Denali in Alaska, ripetuta in 5 giorni di scalata nel giugno 2017 da David Bacci e Luca Moroni
Fotografia di David Bacci, Luca Moroni
INFORMAZIONI / informazioni e collegamenti:

Steve House, ripensando alla Via degli slovacchi sul Denali

di

17 anni dopo quella salita che ha segnato un'epoca, l’alpinista statunitense Steve House ripensa alla velocissima ripetizione della Diretta Slovacca alla Sud del Denali (Alaska) effettuata insieme a Mark Twight e Scott Backes in 60 ore non stop.

Prendendo spunto dalla recente ripetizione della Diretta Slovacca al Denali (6194m) da parte di David Bacci e Luca Moroni in 5 giorni, abbiamo chiesto a Steve House di ricordare la strepitosa salita del 2000 effettuata insieme a Mark Twight e Scott Backes in 60 ore di arrampicata non-stop. All’epoca la loro salita - soltanto la terza dopo l’apertura in 11 giorni nel 1984 di Blažej Adam, Tono Križo e František Korl e dopo la prima ripetizione in 7 giorni da parte di Kevin Mahoney e Ben Gilmore - ha segnato un radicale cambio di concezione sul perché e sul come si fa una salita. Meglio: ha trovato motivazioni che partendo dalla via e dalla montagna cercavano veramente di conoscere se stessi. Il tutto sperimentando volontariamente un percorso ed un metodo - difficile e in qualche modo anche “folle” - che li portasse oltre quei loro limiti fisici e mentali mai sperimentati. Il risultato è stata una salita epica se non unica nel suo genere (leggere il libro di House Oltre la Montagna per crederci). Un’esperienza che si basava sulla cordata e su un viaggio che si proponeva di andare oltre i confini dell’usuale modo di pensare. E’ stata la ricerca di un'illuminazione e di una visione ma anche e soprattutto, come sintetizza Steve House qui sotto, un’esperienza allo stesso tempo formativa e indimenticabile.


NON-stop Slovak Direct
di Steve House

Il nostro sogno sulla Via degli slovacchi è stato quello di spingerci fino al limite di quello che pensavamo fosse possibile e vedere cosa ci sarebbe successo. Non ci importava di ripetere la via (abbiamo perso la seconda salita per poche settimane perché un team, all’epoca sconosciuto, aveva salito la via un mese prima di noi). E non ci importava nemmeno stabilire un record di velocità o di tempo. Vedevamo quella che credo sia ancora adesso la via più difficile e più bella del Denali, e abbiamo intravisto una maniera per forgiarci. Un luogo in cui avremmo potuto entrare per poi uscirne trasformati. Ri-formati. Temprati.

E’ stato molto importante che noi tre fossimo così uniti. Ed era importante che in ciascun rapporto noi ci sentissimo così uniti. Scott e Mark avevano e hanno ancora rapporti molto stretti per le molte esperienze che hanno vissuto come cordata e sono amici da una vita. Scott ed io abbiamo trascorso del tempo importante insieme, soprattutto con la salita della via M-16 sull' Howse Peak nel 1999. E in precedenza Mark e io avevamo trascorso del tempo insieme in diverse spedizioni in Alaska. Ancora oggi 16 anni dopo, siamo rimasti molto amici.

Quel mettersi alla prova ha funzionato. Abbiamo imparato cose nuove su noi stessi e sugli altri. Abbiamo sperimentato quanto fosse forte la nostra volontà di vivere, di essere vivi e di abbracciare in pieno la vita. Più ci avvicinavamo a quel punto di dis-ordine (abbiamo sbagliato via e e abbiamo dovuto fare alcune doppie), più abbiamo sentito rafforzarsi la nostra voglia di salire, di vivere. Quando siamo arrivati ​​in cima eravamo, stranamente, pieni di energia. Siamo quasi scesi di corsa, fino al campo a 14.200 piedi, in poco più di due ore. Quel processo ci ha svuotati e ci ha riempiti. La salita ci ha quasi distrutti, ci ha resi deboli, ci ha quasi uccisi, ma siamo semplicemente diventati più forti. E ancora oggi abbiamo quella forza.


Per saperne di più su Steve House, e i suoi corsi di alpinismo, visitate www.uphillathlete.com

Condividi questo articolo

NEWS / News correlate:
Denali, Alaska: Diretta Slovacca per David Bacci e Luca Moroni
07.07.2017
Denali, Alaska: Diretta Slovacca per David Bacci e Luca Moroni
Alla loro prima esperienza in Alaska, gli alpinisti David Bacci e Luca Moroni hanno effettuato in cinque giorni di scalata la prima ripetizione italiana della Diretta Slovacca al Denali (6194m).
Steve House, conoscersi
11.08.2016
Steve House, conoscersi
Pubblichiamo, per gentile concessione dell'autore stesso, una breve riflessione dell'alpinista statunitense Steve House.
In ricordo del nostro amico, Ueli Steck. Di Steve House
08.05.2017
In ricordo del nostro amico, Ueli Steck. Di Steve House
Un ricordo dell’alpinista svizzero Ueli Steck, scomparso il 30 aprile 2017 mentre saliva il Nuptse (Himalaya, Nepal) scritto dal suo amico, nonché fuoriclasse dell'alpinismo statunitense e non solo, Steve House.
Diretta Slovacca al Denali per Bullock e Houseman
09.07.2012
Diretta Slovacca al Denali per Bullock e Houseman
Dal 24 al 27 giungo gli alpinisti britannici Nick Bullock e Andy Houseman hanno effettuato una delle rare ripetizioni della Via Diretta Slovacca al Denali (6194m) in Alaska.
Andreas Fransson e la prima discesa con gli sci della parete sud del Denali. Intervista e video.
21.09.2011
Andreas Fransson e la prima discesa con gli sci della parete sud del Denali. Intervista e video.
Intervista con lo sciatore svedese Andreas Fransson dopo la prima discesa con gli sci della parete sud del Denali, in Alaska. Il video girato da Fransson.
Steve House e l'iniziativa Alpine Mentors
04.01.2012
Steve House e l'iniziativa Alpine Mentors
L'alpinista statunitense Steve House ha avviato l'iniziativa "Alpine Mentors" per giovani arrampicatori e alpinisti.
Steve House e Vincent Anderson - Nanga Parbat - Piolet d'Or 2005
23.02.2006
Steve House e Vincent Anderson - Nanga Parbat - Piolet d'Or 2005
Intervista agli alpinisti statunitensi Steve House e Vincent Anderson, vincitori del Piolet d'or 2005 per la salita del Pilastro centrale della Parete Rupal del Nanga Parbat (8125m).
Nuova via sul Nanga Parbat (Rupal) per House e Anderson
14.09.2005
Nuova via sul Nanga Parbat (Rupal) per House e Anderson
In questi giorni gli americani, Steve House e Vince Anderson, hanno aperto una nuova via sulla grande parete del versante Rupal del Nanga Parbat (8125m).
Steve House: intervista dopo il premio del pubblico Piolet d'Or 2004
01.03.2005
Steve House: intervista dopo il premio del pubblico Piolet d'Or 2004
Intervista all'alpinista statunitense che ha ricevuto la nomination al Piolet d'or 2004 per la sua salita solitaria al K7. Questa salita è stata premiata dal pubblico del Piolet d'Or come la migliore dell'anno.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
FORUM
MERCATINO
Ultimi commenti Ice
  • Distensione
    Via sportiva molto bella, dalla linea logica, in ambiente su ...
    2017-09-14 / Michele Lucchini
  • All-in
    Francesco Salvaterra e Filippo Mosca 27 gennaio 2017, probab ...
    2017-02-02 / Francesco Salvaterra
  • Una via per te fatta in tre
    Prima ripetizione effettuata il 3/11. Da rettificare la diff ...
    2015-11-13 / maurizio piller%20hoffer
  • Via Hruschka
    Salita il 18 marzo 2015 con Alice, Federico e Stefano. Via v ...
    2015-03-20 / Giovanni Zaccaria